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Sviluppo sostenibile in provincia di Bergamo

 
Uno spazio aperto per suggerimenti, osservazioni, proposte
logo Agenda 21 locale raffigurante sole dietro cupule edifici Città alta di BergamoIl Forum è uno spazio aperto per quesiti e riflessioni sul tema dello Sviluppo sostenibile. In particolare, in accordo con i principi di Agenda 21, si intende offrire a tutti i cittadini la possibilità di partecipare al percorso avviato dalla Provincia con richieste, suggerimenti, spunti di riflessione e approfondimento su alcuni temi di particolare interesse: mobilità, rifiuti, consumi energetici, natura e biodiversità, ambiente urbano, gestione del territorio ...
 
08/02/2007
INSTALLATORI TECNOLOGIE SVILUPPO SOSTENIBILE
Desidero porre il seguente quesito: esiste un elenco a livello provinciale di installatori di tecnologie inserite nell'ambito dello sviluppo sostenibile ed applicazione del protocollo di Kyoto?? ( Impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica,Impianti solari termici Impianti eolici, trasformazione impianti caldaie,imianti fotocatalitici ecc.? la presente ha carattere di urgenza grazie infinite per la collaborazione e buon lavoro Ufficio educazione ambientale Comune di Fontanella
 

30/05/2006
traffico e trasporti
Il traffico a bergamo e provincia aumenta del 2% annuo,sempre più persone preferiscono l'auto ai mezzi pubblici,l'inquinamento aumenta,il traffico e i tempi di percorrenza pure.a mio parere a bergamo bisognerebbe pensare ad un'opera di metropolitana leggera come si sta costruendo a brescia,tale opera ridurrebbe traffico e inquinamento,oltre che rivoluzionare i trasporti bergamaschi.insomma ci vorrebe un mezzo puntuale,molto frequente e confortevole.voi che ne pensate?rispondete.
 

25/08/2004
Looking for people of Bergamo
Hello! I'm writting from Spain. I'm looking for two people in Bergamo. Their names are: Massimo Zorza and Lorenzo Costardi. Please, if you know us, send me and e-mail to Tania42@enfemenino.com, or formigo27@hotmail.com Thanks a lot!
 

31/01/2004
ambiente urbano- soluzione inquinamento atmosferico
Il traffico automobilistico è fra le principali cause d’inquinamento atmosferico nelle città e nei centri abitati. Su di esso si vigila e si interviene, spesso drasticamente, per mantenere l’aria nei limiti della respirabilità. I diversi provvedimenti di restrizione del traffico urbano rappresentano un elevato costo in termini di improduttività e disservizio per il territorio dove entrano in vigore, e non consentono, da soli, di garantire la qualità dell’aria. È successo e può succedere che neanche un prolungato arresto totale della circolazione nei centri urbani riporti, o mantenga, i valori dell’inquinamento al di sotto delle soglie previste dalle normative vigenti. In questi casi solo la benevolenza del cielo, sotto forma di vento o pioggia, può riportare vivibilità al territorio in oggetto. La società cui appartengo ha progettato e costruito un dispositivo atto a ridurre l'inquinamento da gas incombusti, con i seguenti risultati (una riduzione degli idrocarburi incombusti presenti negli scarichi): In sintesi abbiamo Riduzione dell’opacità fino al 70% Riduzione del monossido di carbonio fino al 30%Riduzione degli HC (idrocarburi non combusti) fino al 30% Riduzione del biossido di carbonio fino al 10% Riduzione del consumo di combustibile fino al 15%Aumemento medio delle prestazioni del motore fino al 7% Inoltre entrando nel dettaglio dei rilevamenti effettuati, risulta che Il dispositivo produce risultati eclatanti soprattutto ai bassi regimi. Questo vuol dire che utilizzato nelle aree urbane dove i motori dei veicoli alimentati a gasolio lavorano prevalentemente a velocità basse o a veicolo fermo, l’abbattimento degli inquinanti emessi sarebbe maggiore. Estrapolando il dato si potrebbe sostenere, per ipotesi, che in una città dove tutti i veicoli fossero dotati di “Il dispositivo” l’inquinamento derivante dal traffico potrebbe essere ridotto dal 10 al 50 % a seconda dell’inquinante preso in considerazione. Siamo disposti ad effettuare una PROVA GRATUITA su di un automezzo a gasolio di Vs. proprietà (possibilmente un autobus per trasporto pubblico) Se l'argomento in questione è di Vs. interesse vogliate contattarci via E-mail antpalumbo @tiscalinet.it
 

02/10/2003
Viabilita' Mi-Bg
Con la presente intendo evidenziare i problemi che deve affrontare chi, per lavoro o per semplice sfizio personale deve quotidianamente spostarsi dalla zona Alme'-Mozzo-Ponte S. Pietro (BG) a Milano o dintorni, quindi percorrere alla fine si e no una quarantina di Km. Primo problema: la S.S n. 470 da Alme' a Dalmine. La S.S. 470 da Alme' a Dalmine e' stata progettata negli anni '60 per un volume di traffico pari ad 1/10 dell'atuale. Quotidianamente e' una fila unica di TIR, furgoni camioncini e auto in tutte le ore del giorno; il tempo di percorrenza medio per chi come me la percorre da Mozzo a Dalmine e' di 20 min. per 6 Km. in ore di punta, il che significa una media di 18 Km/h. (sono valori di percorrenza urbani). Procedendo da Dalmine in corrispondenza della Citta' mercato di Curno e' stato fatto un tragico allargamento a 4 corsie solamente per 1 Km. circa (con quale fine ?), con la logica conseguenza dell'effetto "collo di bottiglia" al restringimento prima di Curno. Apprendo inoltre che circa un mese e mezzo fa in un un articolo apparso su l'Eco di Bergamo il 15/07/2003 il Consiglio di Stato ha bocciato un progetto di variante proprio riguardo la S.S. 470 voluta da Provincia e Anas, che avrebbe contribuito a decongestionarla: ci piacerebbe conoscerne i motivi reali. Credo che nel terzo millennio l'interesse comune debba andare al di là di interessi privati e di anacronistici privilegi feudali. Secondo problema: la A4 Qui e' perfino inutile ribadire cose che sono sotto gli occhi di chiunque: tratto autostradale piu' trafficato d'Europa, punte di 150.000 veicoli al giorno in transito, non ultimo i morti e feriti di quest giorni proprio vicino a Bg e Dalmine: la tanto sospirata quarta corsia e' un palliativo e non risolvera’ il problema, ma invogliera’ ancora di piu’ ad usare l’auto: a mio parere non è questa la strategia da adottare. Terzo problema: limitazione del traffico in alcuni comuni Come se non bastasse alcuni comuni, Curno fra tutti, si sono permessi il diritto (credo peraltro illegittimo) di chiu-dere al traffico alcune strade periferiche che sono una possibile alternativa alla famigerata provinciale. Si consideri che tutto cio' avviene non nel terzo mondo ma in Italia, quinta potenza economica del mondo, nella nostra regione Lombarda che produce da sola circa il 50% del prodotto interno lordo, con una popolazione di 9 milioni di persone che hanno necessita' sempre piu' grande di mobilita' efficiente, perche' così vuole il "Mercato". Si è parlato di progetti come la direttissima Milano-Brescia, la Pedemontana ed altro ma tutti i progetti sono finiti tra polemiche di ogni tipo, proteste assurde e contradditorie degli ambientalisti e dei comuni interessati ai nuovi progetti: il problema delle direttive Brescia-Bergamo-Milano e Milano-laghi rimane irrisolto. Penso che il problema dovrebbe essere affrontato su 2 fronti: far tornare a viaggiare ove possibile le merci su rotaia e potenziare il trasporto pubblico rendendo più efficienti treni e bus per i pendolari (sui quali stendo un velo pietoso) invogliando così la gente a lasciare a casa l'auto; ma forse questi sono solo desideri di un inguaribile idealista! Risultato ? Tutti i giorni centinaia di migliaia di persone devono sopportare l'insopportabile buttando al vento migliaia di ore di lavoro, migliaia di litri di gasolio e benzina nonche' la salute, quando non ci si perde anche la vita, tutti appassionatamente in coda o ad aspettare treni e mezzi pubblici eternamente inefficienti; i danni all'ambiente e alla miscela di gas che respiriamo meriterebbero un capitolo a parte. Credo che sia giunta l'ora, e sarebbe convenienza di tutti, che chi ha il dovere di affrontare questi grossi problemi, certo non semplici, incomincino a farlo seriamente; ne guadagneremmo tutti, nel portafoglio e soprattutto in salute. Noi cittadini possiamo purtoppo solo segnalare i problemi e subirne le conseguenze. Buona coda a tutti. Dario Bartoleni
 

01/07/2003
Nella sessione plenaria del 27.5 u.s. sono stati affrontati molti argomenti, tutti importanti. Ritengo tuttavia che il problema più urgente e grave da risolvere sia quello del traffico, soprattutto in città. Nella prossima sessione, essendo già stato analizzato il problema sotto molti aspetti, si dovrebbero comunicare le iniziative d'azione immediate che si intendono prendere, da proporre poi alla pubblica amministrazione. Grazie e distinti saluti
 

01/07/2003
Risposta a Mario sul tema della mobilità
Non ho informazioni specifiche in proposito, ma tenga presente che i consumi di carburante hanno una forte variabilità (in termini di consumo per km percorso) in funzione della velocità e delle condizioni di guida. Può darsi che in alcune specifiche condizioni l'accensione dei fari determini un incremento fino al 20% dei consumi (ad esempio da fermo). Mi sembra improbabile un incremento del 20% dei consumi di carburante in autostrada. Comunque questa crescita deve essere interpretata considerando che solo una parte del traffico automobilistico è svolto in autostrada e che in parte(percorrenze notturne e in scarsa visibilità) già avviene con accensione dei fari.
 

01/07/2003
risposta a Renato Bondesan
E' necessario innanzitutto fare una precisazione: non è vero che la fitodepurazione è particolarmente indicata per le acque grigie: la stragrande maggioranza di impianti civili tratta acque miste (nere + grigie + meteoriche) mentre alcuni tra i migliori risultati si ottengono con scarichi industriali ad alto carico organico (cantine, percolato di discarica, ecc.). Il trattamento separato delle acque grigie (fattibile con la fitodepurazione o con altre tecniche) è una buona pratica, che permette di ottimizzare il processo depurativo e facilita il riuso dell'acqua depurata. Per quanto riguarda i trituratori, il loro uso produce solidi sedimentabili, quindi carico inquinante che viene rimosso dal trattamento primario (fossa himoff o tricamerale), e quindi non influisce sul trattamento secondario ossidativo della fitodepurazione: ci sarà un effetto negativo (sarà necessario un più frequente svuotamento della fossa himoff). Se si trattano separatamente le acque grigie, in presenza di trituratori, sarà necessario prevedere sulla linea delle acque grigie un trattamento primario che, oltre al degrassatore, preveda anche un comparto di sedimentazione.
 

01/07/2003
risposta a Mariele
Cerco di spiegarmi meglio. In line a generale è vero che i liquami industriali contengono sostanze ad elevata persitenza e bassa biodegradabilità che tendono a bioaccumularsi. Non è però sempre detto che acque di scarico che contengono sostanze di origine industriale (sintetizzate naturalmente o artificialmente) siano meno biodegradabili e più persistenti dei liquami prodotti dallo scarico dei WC. Vi sono sostanze di sintesi "sintetizzate artificialmente" molto peristenti come i composti organici del cloro (ad esempio il DDT e i suoi derivati: di cui ora è vietato l'uso proprio per la loro persitenza) e sostanze di sintesi rapidamente biodegradabili (come molti composti organici del fosforo attualmente usati in agricoltura e molti detersivi per uso domestico). E' sperimentato che le acque saponose che contengono residui di prodotti per l'igiene della casa hanno un carico inquinante paragonabile a quello delle acque nere provenienti dai WC, ma il carico delle acque grigie si biodegrada più in fretta di quello delle acque nere.
 

01/07/2003
Quesito per dr. Giulio Conte
Temiamo di non avere compreso appieno la Sua affermazione relativa alla maggiore degradabilità delle sostanze di sintesi rispetto ai liquami. Apparentemente ciò sembrerebbe contraddire concetti assodati quali quelli di "biodegradabilità" e di "bioaccumulazione" (es. DDT rinvenuto nel grasso dei pinguini antartici). Le saremmo grate se potesse spiegarsi meglio.
 

01/07/2003
Prof. Giulio Conte - per fitodepurazione
Con la legge 179 del 13 agosto 2002 è stato dato il "Via libera ai trituratori domestici" per l'immissione negli scarichi reflui liquidi della frazione organica dei rifiuti, (derogando ad un esplicito divieto posto dalla legge 152/99); Considerato che la tecnica di fitodepurazione è particolarmente indicata per le acque grigie (quindi provenienti anche dalle cucine), quali sono le possibili implicazioni per il processo fitodepurativo a causa della presenza di rifiuti organici, (seppure allo stato liquido?), e che tipo di accorgimenti tecnici, e/o regolamentari, potrebbe consigliare agli utenti chi gestisce un impianto fitodepurativo? Grazie, Renato
 

01/07/2003
Quesito per dr. Zambrini sul tema della mobilità
Ho letto che il recente provvedimento sull'obbligo di tenere i fari accesi in autostrada comporta un aumento dei consumi di carburante (addirittura pari ad 1/5). Ha qualche dato in proposito, come pure sulle conseguenze in termini di incremento dell'effetto serra? Grazie.