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Informazioni generali

Il percorso di riordino delle Province è stato avviato con la Legge 7 aprile 2014, n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province sulle unioni e fusioni di comuni", cosiddetta "Legge Delrio", in vigore dal 21 luglio 2014 e successive modifiche e integrazioni che, in attesa della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione e delle relative norme di attuazione, detta disposizioni in materia di città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni, al fine di adeguare il loro ordinamento ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

L'approvazione della suddetta legge ha profondamente modificato, sia nell'assetto che nelle funzioni, il livello amministrativo provinciale, trasformando le 86 province a statuto ordinario in "enti di area vasta”, limitandone le competenze e soprattutto eliminando l'elezione diretta dei suoi organi legislativi (i consigli provinciali) ed esecutivi (il Presidente, mentre le Giunte provinciali sono abolite).

Per le Province, quali enti di area vasta di secondo livello, sono così cambiate anche le modalità di elezione degli organi, che non è più diretta ma diventa un'elezione di secondo livello dove il Presidente della Provincia e i Consiglieri provinciali sono eletti indirettamente.

Per cosa si vota

La Provincia di Bergamo ha iniziato il percorso di riforma istituzionale nel 2014, procedendo alle elezioni del Presidente della Provincia secondo le nuove norme, che dura in carica 4 anni e del Consiglio provinciale, che dura in carica 2 anni.
Vai alle elezioni 2014

Nel 2016 occorre dunque procedere al rinnovo del Consiglio provinciale, che è composto, per il nostro territorio, dal Presidente della Provincia e da 16 componenti. Č eletto dai Sindaci e dai Consiglieri dei Comuni della Provincia secondo il criterio ponderale legato alla fascia demografica dei Comuni, sulla base di liste che devono essere sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto;
Sono eleggibili a Consigliere provinciale i Sindaci dei Comuni della provincia e i Consiglieri comunali in carica ai sensi dell'art. 1, commi 79 e 80 Legge n. 56/2014 come modificato dalla L. 114/2014. La cessazione dalla carica comunale comporta la decadenza da consigliere provinciale.

Come si vota

Per essere ammesso alla votazione ciascun elettore deve esibire un documento di riconoscimento in corso di validità o, in alternativa può essere riconosciuto per conoscenza personale da parte di uno dei componenti del seggio.
Gli estremi del documento di identificazione o la firma del componente del seggio che attesta l'identità dell'elettore sono apposti sulla lista sezionale accanto al nome dell'elettore.
Inoltre, uno degli scrutatori prende nota nella lista sezionale che l'elettore ha votato.
Per esprimere il proprio voto gli elettori hanno a disposizione una scheda di colore diverso a seconda della fascia demografica di appartenenza del proprio Comune.
 
L'elettore vota per una sola delle liste apponendo un segno sul contrassegno della lista stessa e può anche esprimere un solo voto di preferenza per un candidato consigliere compreso nella lista votata scrivendone il cognome, o il nome e cognome in caso di omonimia, sulla riga posta sotto il contrassegno.
La scheda riporta a stampa solo i contrassegni delle liste con uno spazio vuoto per l'espressione della preferenza.
Il valore del voto è ponderato ai sensi dell'art. 1, commi 32, 33 e 34, della L. 56/2014.
Sono eletti i candidati che conseguono la maggiore cifra individuale.
A parità di cifra individuale ponderata è eletto il candidato appartenente al sesso meno rappresentato tra gli eletti; in caso di ulteriore parità, è eletto il candidato più giovane.

Scarica le slide dell'UPI - Legge 7 aprile 2014 n.56

 Modalità di voto