Logo Provincia di Bergamo
Benvenuti nel sito della Provincia di Bergamo

Salta la navigazione principale

Sei in: Home / ATTIVITA' / Attività estrattive
Acarattere piccolo - Acarattere medio - Acarattere grande
|
  data odierna:   
|

Faq Aree naturali protette

Elenco domande frequenti

  1. Quali aree naturali sono definite protette?
  2. I Parchi locali di interesse sovracomunale (Plis) sono aree protette? Che cosa sono effettivamente?
  3. In cosa consiste la rete Natura 2000?
  4. Che cosa sono i Siti di importanza comunitaria (Sic)?
  5. Che cosa sono le Zone di protezione speciale (Zps)?
  6. Che cosa sono i Monumenti naturali?

1 Quali aree naturali sono definite protette?

In Italia la classificazione delle aree protette è stata definita dalla legge 394/ 91 (articolo 2 della legge quadro sulle aree protette del 06 dicembre 1991) e comprende: parchi nazionali, parchi naturali regionali, riserve naturali, zone umide, aree marine protette. In questa classificazione non rientrano aree naturali protette regionali, monumenti naturali, parchi suburbani, parchi provinciali (di interesse locale), oasi di associazioni ambientaliste (WWF, Federazione nazionale pro natura, LIPU) a gestione pubblica o privata.
La Regione Lombardia, attraverso la legge 86/ 83 (Piano generale delle aree regionali protette - Norme per l'istituzione e la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali nonché delle aree di particolare rilevanza naturale e ambientale del 30 novembre 1983) ha istituito, anticipando di otto anni i contenuti della legge nazionale, le seguenti tipologie di aree protette regionali: parchi, riserve naturali, monumenti naturali, zone di particolare rilevanza naturale e ambientale.
Inoltre, all'articolo 34 della legge 86/ 83, vengono riconosciuti i parchi locali di interesse sovracomunale (Plis) su richiesta degli enti locali competenti per territorio (delibera Giunta regionale numero 6148 del 12 dicembre 2007 "Criteri per l'esercizio da parte delle provincie della delega di funzioni in materia di Parchi locali di interesse sovra comunale”).
(Torna)

2 I Parchi locali di interesse sovracomunale (Plis) sono aree protette? Che cosa sono effettivamente?

L'istituzione dei Parchi locali di interesse sovracomunale pone sul territorio un vincolo differente rispetto a quello delle aree protette di interesse regionale, un vincolo quindi più "leggero" volto a preservare aree di riconosciuto valore ambientale.
Rispetto alle vaste aree comprese nei parchi regionali, questi tipi di parchi di valenza locale sono caratterizzati da aree di interesse secondario, con la presenza di vegetazione di pregio o comunque non ancora edificate e da conservare per un loro utilizzo sia di tipo ricreativo che di tipo agricolo.
Fino al 2001 erano istituiti dalle regioni con delibera di giunta, ora direttamente dai comuni e successivamente verificate e riconosciute dalle province. Anche i vincoli sono comunali e sono legati allo strumento urbanistico dell'ente stesso.
Questa tipologia di parchi non è inserito nell'Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) che è un elenco stilato, e periodicamente aggiornato, dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Direzione per la conservazione della natura, che raccoglie tutte le aree naturali protette, marine e terrestri, ufficialmente riconosciute.
Il sistema delle aree protette in Lombardia include anche i Parchi locali di interesse sovraccomunale (Plis), previsti dall'articolo 34 della legge regionale 86/ 83.
La gestione di questa forma di tutela coinvolge direttamente i comuni che provvedono all'istituzione del Parco, alla sua identificazione nello strumento urbanistico comunale e alla sua conduzione.
La Regione Lombardia ha indicato con la delibera di giunta regionale numero 6148 del 12 dicembre 2007 i criteri generali per la pianificazione e la gestione dei Parchi locali di interesse sovracomunale e, soprattutto, erogando dei finanziamenti necessari per il loro sviluppo.
Ai comuni viene affidata la completa autonomia in termini di pianificazione del proprio territorio per quanto riguarda l'individuazione e gli obiettivi che questa particolare tipologia di area protetta ha il compito di perseguire.
Sono i comuni a individuare le aree di particolare interesse ambientale, naturalistico e paesaggistico e a renderle fruibili attraverso il recupero ambientale e la regolamentazione degli accessi.
I Parchi locali di interesse sovracomunale hanno la funzione di incentivare il contatto diretto tra l'ambiente naturale e la popolazione locale che può così fruire delle potenzialità ricreative e naturalistiche del proprio territorio.
Essi costituiscono un elemento decisivo per la connessione e l'integrazione tra il sistema del verde urbano e quello delle aree protette d'interesse regionale, contribuendo al potenziamento della maglia dei corridoi biologici.
(Torna)

3 In cosa consiste la rete Natura 2000?

La rete Natura 2000 è il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la
conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

La rete Natura 2000 si articola in:
Siti di Importanza Comunitaria (SIC) istituiti ai sensi della Direttiva Habitat al fine di
contribuire in modo significativo a mantenere o a ripristinare un habitat naturale
(allegato 1 della direttiva 92/43/CEE) o una specie (allegato 2 della direttiva 92/43/CEE) in uno stato di conservazione soddisfacente.
Gli stati membri definiscono la propria lista di proposti Siti di Importanza Comunitaria
(pSIC) sulla base dei criteri individuati nell'allegato 3 della Direttiva 92/43/CEE. Per
l'approvazione dei pSIC la lista viene trasmessa formalmente alla Commissione
Europea, Direzione Generale Ambiente, unitamente ad una scheda informativa
standard (formulario) completa di cartografia per ogni sito individuato.
Spetta poi al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio dei singoli paesi,
designare, entro 6 anni dalla formulazione dell'elenco dei siti, con decreto adottato
d'intesa con ciascuna regione interessata, i SIC elencati nella lista ufficiale come "Zone speciali di conservazione" (ZSC).

Zone Speciali di Conservazione (ZSC) previste dalla Dir. 92/43/CEE (Habitat) sono la
"fase finale” dell'iter istitutivo dei pSIC che, dopo essere diventati SIC, diventano ZSC:
pSIC-SIC-ZSC.
Attualmente nel territorio della Provincia di Bergamo esistono pSIC e SIC ma non ancora ZSC.

Zone a Protezione Speciale (ZPS), istituite ai sensi della Direttiva 79/409/CEE
"Uccelli", al fine di tutelare in modo rigoroso i siti in cui vivono le specie ornitiche
contenute nell'allegato 1 della medesima Direttiva. Le ZPS vengono istituite anche per la protezione delle specie migratrici non riportate in allegato, con particolare riferimento alle zone umide di importanza internazionale definite ai sensi della Convenzione di Ramsar.
Gli stati membri richiedono la designazione dei siti, precedentemente individuati dalle regioni, attraverso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio - Direzione per la Conservazione della Natura, che presenta l'elenco dei siti proposti accompagnato da un formulario standard correttamente compilato e dalla cartografia alla Commissione Europea e da quel momento le Zone di Protezione Speciale entrano automaticamente a far parte della rete Natura 2000.
Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse: la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche "conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali" (art. 2). Soggetti privati possono essere proprietari dei siti Natura 2000, assicurandone una gestione sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico.
La Direttiva riconosce anche il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell'uomo e delle sue attività tradizionali ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura. Alle aree agricole, per esempio, sono legate numerose specie animali e vegetali ormai rare e minacciate per la cui sopravvivenza è necessaria la prosecuzione e la valorizzazione delle attività tradizionali, come il pascolo o l'agricoltura non intensiva. Nello stesso titolo della Direttiva viene specificato l'obiettivo di conservare non solo gli habitat naturali ma anche quelli seminaturali (come le aree ad agricoltura tradizionale, i boschi utilizzati, i pascoli, ecc.).
Un altro elemento innovativo è il riconoscimento dell'importanza di alcuni elementi del
paesaggio che svolgono un ruolo di connessione per la flora e la fauna selvatiche (art. 10).
Gli Stati membri sono invitati a mantenere o all'occorrenza sviluppare tali elementi per
migliorare la coerenza ecologica della rete Natura 2000.
(Torna)

4 Che cosa sono i Siti di importanza comunitaria (Sic)?

I Siti di importanza comunitaria non sono aree protette nel senso tradizionale e non rientrano nella legge quadro sulle aree protette 394/ 91; essi sono previsti e regolamentati dalla direttiva comunitaria 92/ 43 "Habitat", recepita dall'Italia con il DPR 357/ 97 e successivo 120/ 03, finalizzato alla conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali di interesse comunitario, per tutelare la biodiversità attraverso specifici piani di gestione.
(Torna)

5 Che cosa sono le Zone di protezione speciale (Zps)?

Le Zone di protezione speciale non sono aree protette nel senso tradizionale e non rientrano nella legge quadro sulle aree protette 394/91; esse sono previste e regolamentate dalla direttiva comunitaria 79/ 409 "Uccelli", recepita dall'Italia dalla legge sulla caccia 157/ 92, obiettivo della direttiva è la "conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico", che viene raggiunta non soltanto attraverso la tutela delle popolazioni ma anche proteggendo i loro habitat naturali, con la designazione delle Zone di protezione speciale (Zps).
(Torna)

6 Che cosa sono i Monumenti naturali?

I monumenti naturali sono costituiti da singoli elementi o da piccole superfici dell'ambiente naturale di particolare valore naturalistico (ad esempio alberi, sorgenti, cascate, laghi alpini, formazioni rocciose e di ghiaccio, caverne, giacimenti minerari e fossili, affioramenti geologici), che per loro peculiarità e rarità o tipicità paesaggistica si sono rivelati degni di tutela. La normativa prevede la conservazione della loro integrità. Come per i parchi e le riserve naturali, anche per i monumenti naturali è previsto un regime proprio di gestione, con l'individuazione di un ente gestore responsabile della vigilanza e delle opere di conservazione e ripristino necessarie.
(Torna)


Provincia di Bergamo
Settore Tutela Risorse Naturali
Servizio Aree Protette
Via G. Camozzi 95, passaggio Canonici Lateranensi 10, 4° piano, 24121 Bergamo
Tel. 035 387513 dott.ssa Vera Persico -
vera.persico@provincia.bergamo.it
Tel. 035 387532 dott. Gianandrea Rota - gianandrea.rota@provincia.bergamo.it
Tel. 035 387565 segreteria
035 387599 fax