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Incontro con David Grossman

 
Apertura della serata e discorso delle Autorità

Incontro con Grossman PARTE I

Incontro con Grossman PARTE II

Incontro con Grossman PARTE III

27 gennaio, Giornata della Memoria con David Grossman al Teatro Donizetti.

A salutare Grossman c'erano Valerio Bettoni, presidente della Provincia; Roberto Bruni, sindaco di Bergamo, e il rettore dell'Università, Alberto Castoldi, che ha intervistato lo scrittore. L'incontro, trasmesso in diretta dai siti della Provincia e del Comune, è anche stato proiettato su uno schermo nell'Auditorium.

Leggi il saluto del Presidente Bettoni a David Grossman .pdf 16K


Conferenza stampa con David Grossman nello Spazio Viterbi

Alle ore 16.30, lo scrittore israeliano ha portato in Provincia la sua profonda e toccante testimonianza sul valore della Giornata della Memoria, senza dimenticare la violenza e l'odio che ancora vivono nel presente.
Leggi il resoconto


David Grossman

E' autore, tra gli altri, di libri universalmente conosciuti, come "Qualcuno con cui correre”, "Ci sono bambini a zig zag”, "Che tu sia per me il coltello”, "Vedi alla voce: amore” e del recentissimo "A un cerbiatto assomiglia il mio amore” .

Sarà lui, intellettuale ebreo tra i più lucidi del nostro tempo, a riaffermare l'importanza della memoria e l'attualità della conoscenza della Shoah, a più di sessant'anni di distanza da quel crimine orrendo che oggi ci appare così lontano.

Lo scrittore arriva a Bergamo grazie alla Provincia e al presidente Valerio Bettoni: la manifestazione è organizzata in collaborazione con la Città di Bergamo e avrà svolgimento al Teatro Donizetti. C'è stato subito un notevolissimo interessamento da parte dell'opinione pubblica, non solo bergamasca, e ciò si è tradotto in una corsa ad assicurarsi un posto per poter partecipare dal vivo, in diretta, a questo incontro con un intellettuale che a più riprese è intervenuto invitando al confronto, al dialogo e al rispetto, convinto che la strategia bellica non può risolvere i problemi di Israele contro i suoi nemici.

Il 27 gennaio, la data simbolica in cui le truppe sovietiche abbatterono i cancelli di Auschwitz (27 gennaio 1945), è stato infatti istituito "Giorno della memoria” dal Parlamento Italiano (legge 20 luglio 2000, n. 211) "al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Grossman ha perso un figlio, Uri, caduto nel recente conflitto in Libano: una tragedia che ha segnato ancora di più, in profondità, il suo sentire.


(27.01.2009)