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Tirocini extra-curricolari

Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini approvati con DGR 7763 del 17 gennaio 2018

I Centri per l'impiego, in qualità di soggetti accreditati ai servizi al lavoro, promuovono l'attivazione di Tirocini extracurricolari, finalizzati ad agevolare le scelte professionali dei giovani attraverso una conoscenza diretta del mondo del mondo lavoro ovvero a favorire l'acquisizione di nuove competenze professionali da parte di soggetti disoccupati per un loro inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro.

In base ai Nuovi Indirizzi Regionali in materia di tirocini (approvati dalla Regione Lombardia con DGR 7763 del 17/01/2018, con decorrenza a partire dal 9 giugno 2018), rientrano nell'ambito dei tirocini extracurriculari quelli rivolti a:

  • Soggetti in stato di disoccupazione ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs 150/2015
  • Beneficiari di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro (occupati sospesi)
  • Lavoratori a rischio di disoccupazione
  • Soggetti occupati in cerca di altra occupazione
  • Disabili L. 68/99 e svantaggiati  NB: nella categoria dello svantaggio oltre ai soggetti individuati dalla L. 381/1991 sono inclusi i richiedenti di protezione internazionale, i titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria, le vittime di violenza e di grave sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali e i titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari e le vittime di tratta

Precisiamo che, laddove il tirocinio coinvolga un soggetto disoccupato ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs 150/2015, egli deve aver rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro e sottoscritto il Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l'Impiego competente per territorio rispetto al suo domicilio.

Il tirocinio extracurriculare è uno strumento previsto dalla legge che consente al tirocinante di orientare e verificare le proprie scelte professionali e alle aziende ospitanti di conoscere potenziali collaboratori da inserire in futuro nel proprio organico, formandoli in modo specifico secondo le proprie esigenze.
Il rapporto che si costituisce tra azienda e tirocinante non è un rapporto di lavoro subordinato. Durante il tirocinio è garantita la copertura assicurativa INAIL e RCT a carico dell'azienda.

Il tirocinio è svolto sulla base di una Convenzione sottoscritta dal soggetto promotore e dal soggetto ospitante e da un Progetto Formativo Individuale sottoscritto anche dal tirocinante (sulla Convenzione va apposta dal soggetto ospitante una marca da bollo di importo pari a Euro 16,00 per ogni 4 facciate).

Durante lo svolgimento del percorso, il tirocinante è seguito un tutor didattico - organizzativo nominato dal soggetto promotore ed affiancato da un da un tutor aziendale nominato dal soggetto ospitante.

All'interno del progetto formativo, nella compilazione degli obiettivi e modalità del tirocinio, occorre far riferimento al Quadro regionale degli Standard Professionale reperibile sul questo link

Si fa presente che, secondo gli indirizzi regionali in materia di tirocini approvati con D.G.R. n. X/7763 del 17 gennaio 2018, è fatto divieto di utilizzare i tirocinanti in sostituzione:

  • del personale assunto con contratti a termine nei periodi di picco delle attività;
  • del personale aziendale nei periodi di malattia, maternità o ferie;
  • per ricoprire ruoli necessari all'organizzazione;
  • del personale sospeso in Cassa integrazioni guadagni ordinaria, straordinaria e in deroga.

Ai tirocinanti non possono essere assegnate attività che non rispettino gli obiettivi del progetto individuale, ovvero per l'acquisizione di professionalità elementari, connotate da compiti generici e ripetitivi.

Il soggetto ospitante deve rispettare limiti numerici arrotondati all'unità maggiore, applicati all'unità operativa di svolgimento del tirocinio (vedi Indirizzi Regionali). Ai fini della determinazione dei limiti di contingentamento di cui sopra, non c'è cumulabilità tra tirocini curriculari ed extracurriculari. Nel conteggio delle "risorse umane”, si devono ricomprendere il o i titolari d'impresa, i lavoratori con contratto a tempo indeterminato, determinato a condizione che il loro contratto abbia inizio prima dell'avvio del tirocinio e si concluda successivamente alla conclusione dello stesso; i soci lavoratori di cooperative, come definiti dalla legge 3 aprile 2001, n. 142. Sono sempre esclusi dal conteggio delle risorse umane gli apprendisti.

Rientrano inoltre fra i tirocini extracurriculari anche i tirocini estivi, cioè tirocini rivolti a giovani durante il periodo estivo, la cui attivazione è demandata esclusivamente ai Centri per l'impiego. Tali tirocini, pur avendo una valenza formativa, non sono riconducibili agli obiettivi di apprendimento specifici del percorso previsti nei piani di studio (vedi circolare di Regione Lombardia in allegato).

Per la partecipazione ai tirocini extracurriculari e tirocini extracurriculari rivolti a studenti durante il periodo estivo è corrisposta al tirocinante un'indennità di importo definito dalle parti ed esplicitato nella convenzione di tirocinio che non potrà essere inferiore agli importi riportati negli Indirizzi Regionali. Dal punto di vista fiscale le somme corrisposte al tirocinante sono considerate quale reddito assimilato a quelli di lavoro dipendente.

Il tirocinio e la percezione della relativa indennità non comportano la perdita dello stato di disoccupazione eventualmente posseduto dal tirocinante.


Allegati:

Dgr 7763 del 2018 .pdf 116K

Indirizzi regionali .pdf 148K

Circolare tirocini estivi .pdf 12K

Format Convenzione .doc 276K

Format Progetto formativo .doc 236K


(10.01.2019)