Logo Provincia di Bergamo
Benvenuti nel sito della Provincia di Bergamo

Salta la navigazione principale

Sei in: Home / ATTIVITA' / Ambiente / Aree protette e biodiversità
Acarattere piccolo - Acarattere medio - Acarattere grande
|
  data odierna:   
|

Parco agricolo ecologico

Sede del Parco: Municipio di Bergamo, p.zza G. Matteotti 3, 24122 Bergamo.
Telefono 035.399574 - Fax 035.399504
mail: bbocci@comune.bg.it
sito internet: www.comune.bergamo.it

Riconoscimento:
Delibera Giunta Provinciale numero 292 del 20 giugno 2011.
Piano pluriennale degli interventi 2011-2013:Determinazione Dirigenziale numero 2422 del 06 settembre 2011 
Comuni:Bergamo, Stezzano
Provincia: Bergamo
Ente Gestore: Comune di Bergamo
Superficie: 299,5 ettari così suddivisi per Comune: Bergamo 208 ettari, Stezzano 91,5 ettari
Altimetria: 230/200 metri sul livello del mare.

Contributi provinciali:
Delibera Giunta Provinciale 644/2011
Educazione ambientale e formazione didattica presso le scuole primarie e secondarie; concorso di idee per la creazione del logo del PLIS; realizzazione del sito web del PLIS Euro 10.000

Relazione:
L'individuazione della perimetrazione del PLIS in argomento nasce dopo un lungo periodo di sistemazioni, modifiche e ritagli dovuti alla sua particolare collocazione in aree periurbane. Infatti i PLIS riconosciuti sul territorio bergamasco si localizzano prevalentemente in ambiti aperti e comunque privi di un'edificazione così intensiva come l'area sud di Bergamo.
Questo PLIS deve farsi spazio tra la nutrita presenza di strutture dedicate alla viabilità (autostrada, linea ferroviaria etc.) e la diffusa edificazione sparsa che caratterizza l'area oltre alla chiusura causata dalla presenza dei centri abitati che circondano il futuro Parco.
Stiamo parlando della zona compresa tra  il comune di Bergamo e quello di Stezzano, senza tralasciare i comuni di Treviolo, Lallio e Azzano San Paolo che si pongono ai limiti del costituendo PLIS.
In particolare l'area è geograficamente così strutturata: il quartiere di Colognola (Bergamo) a Nord, il quartiere di Grumello del Piano (Bergamo) e il confine con il comune di Lallio a Ovest, il confine del comune di Azzano San Paolo a Est e la parte orientale del comune di Stezzano a Sud. L'area inquadrata vede la presenza di circa 150.000 abitanti che potrebbero gravitare direttamente su questo spazio.
Non si parla di un'area con particolari valori naturali essendo uno spazio prettamente dedito ad una agricoltura meccanizzata con pochissima, se non nulla, presenza di aree boscate. L'attività agricola di tipo intensivo è quasi totalmente assorbita dalla coltivazione del mais o tutt'al più di erba da foraggio.
Gli unici elementi naturali da rilevare sono i residui tratti di filari e siepi, posti spesso lungo i corsi d'acqua, che ancora rappresentano quello che un tempo era la trama poderale di quest'area agricola.
L'unico vantaggio, da un punto di vista ambientale e paesaggistico, è la presenza di residui spazi aperti in un contesto densamente urbanizzato e chiuso, con la possibilità di connessioni sia esterne, con altre aree protette istituite, sia interne, direttamente con i centri abitati.
Le connessioni cosiddette esterne riguardano il PLIS del "Rio Morla e delle Rogge” già presente sul territorio di Stezzano e in continuità con il nuovo PLIS.
Altre connessioni possibili sono quelle verso i Parchi regionali dei "Colli di Bergamo” e del "Serio” e da ultimo quella con il PLIS "del basso corso del fiume Brembo”.
Il PLIS nascente è purtroppo ripartito in diverse porzioni che si generano per la presenza delle citate infrastrutture viarie. In particolare la presenza dell'autostrada, dopo la realizzazione della quarta corsia e la creazione delle barriere antirumore, è divenuta un tracciato sostanzialmente invalicabile anche sotto l'aspetto naturalistico. Meno drastica è la presenza della ferrovia che quantomeno mantiene, lungo il suo tracciato, una fascia a verde costituita dalla presenza di specie arboree e arbustive.
Il Parco avrà una superficie di circa 299,5 ha ripartiti in 208 ha per il comune di Bergamo e 91,5 ha per il comune di Stezzano.
Per Stezzano il Parco rappresenta l'opportunità di una connessione diretta con il PLIS del "Rio Morla e delle Rogge”.
Per Bergamo il Parco potrebbe rappresentare un tassello di quella corona di aree verdi che andrebbe a racchiudere il perimetro comunale Est-Ovest (mezzaluna), la cosiddetta "Cintura verde” o "Cintura sud”.
La perimetrazione ha subito, nel lasso di tempo che va dal 2009 a oggi numerose variazioni per la decisione delle amministrazioni cittadine di localizzare alcuni progetti nell'area del Parco.
Nell'area del Parco è opportuno ricordare anche la presenza dell'aeroporto di Orio al Serio ("Caravaggio”) che proprio nell'area del futuro PLIS mantiene una zona di sorvolo obbligatoria e quindi con una costante presenza di velivoli che durante le ore giornaliere sono causa di elevata rumorosità.
Il PLIS che racchiuderà questo lembo di territorio non andrà inteso come uno spazio dove l'attività agricola, tuttora in corso, dovrà cedere il passo ad un utilizzo più improntato al godimento degli spazi aperti o alla sola presenza di agriturismi o altro.
L'istituzione di un PLIS rappresenta, a livello urbanistico, la perimetrazione di una superficie che manterrà comunque al suo interno le peculiarità già esistenti.
Semmai gli interventi saranno quelli orientati ad un miglioramento delle condizioni, ma non la soppressione della presenza degli imprenditori agricoli che di per sé hanno, fino ad ora, mantenuto quest'area sgombra dall'edificazione.
Il PLIS proprio come primo scopo si propone di arginare l'urbanizzazione del territorio mentre in una fase successiva cercherà di elaborare progetti volti al solo miglioramento dell'area soprattutto in termini di naturalità e aumento della biodiversità, che non escludono affatto l'operato agricolo.
Il PLIS è dunque solo uno dei tanti tasselli che concorrono alla realizzazione, nel futuro, di una rete ecologica comunale che sarà valida per Bergamo, Stezzano e i centri posti nelle vicinanze, nella prospettiva di inserirsi in quel sistema di rete ecologica regionale (RER) già definito dal Piano Territoriale Regionale.

(20 gennaio 2012)