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del Brembo e dei Cantoni di Lenna


Veduta del fiume Brembo che scorre nella piana antistante Lenna

Sede del Parco: Municipio di Lenna, via Mauro Codussi 75, 24010 Lenna (Bergamo).
Telefono 0345 81051 - fax 0345 81122

Lenna Lenna Lenna Lenna

Riconoscimento: Deliberazione di giunta provinciale numero 418 del 01 agosto 2002.
Piano pluriennale degli interventi 2010-2013: Determinazione dirigenziale numero 3507 del 26 novembre 2010.

Comune: Lenna.
Provincia: Bergamo.

Ente gestore: Comune di Lenna.

Superficie: 200 ettari.

Altimetria: 443/610 metri sul livello del mare.

Lenna Lenna Lenna Lenna

Contributi provinciali:
Delibera Giunta Provinciale 819/2008 modificata con Deliberazione Giunta Provinciale 184/2010 (variazione del contributo): 
Lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del ponte di accesso alla frazione Cantone Santa Maria Euro 25.000

Inquadramento geografico:
Il Parco occupa prevalentemente il fondovalle e, in taluni ambiti, è adiacente al Parco delle Orobie Bergamasche che interessa prevalentemente le quote alte delle Prealpi Orobiche. L'area racchiude ambiti di estremo interesse naturalistico e paesaggistico, quali l'area fluviale del Brembo, ricca di flora e fauna legate all'ecosistema fluviale, il torrente Reviù, le sorgenti Acqui e Fregera e il lago artificiale di Lenna. I confini del Parco sono rappresentati agli estremi dai confini comunali, rispettivamente a nord dai Comuni di Valnegra e Moio de' Calvi, a sud di Comuni di S. Giovanni Bianco e Camerata Cornello. A est i confini sono determinati dal Parco delle Orobie Bergamasche. A ovest il Fiume Brembo e in prossimità della frazione l'Oro e del Lago artificiale di Lenna i confini comunali con il Comune di Valnegra.

Lenna  Lenna Lenna Lenna

Geomorfologia:
Il Parco si sviluppa, con una forma ad "L” rovesciata determinata dal solco dalla Val Brembana che in quel punto devia verso est; ciò determina due situazioni climatiche diverse, una più mite rivolta in direzione sud, ove è ubicato l'abitato principale e di Scalvino, e una situazione più fredda, che ha determinato, oltre ad una diversità nel tipo di vegetazione, una particolare localizzazione degli insediamenti dell'uomo. Il tratto più a nord del Parco è caratterizzato da un'area pianeggiante, forse la più grande di tutta la Val Brembana, mentre il tratto più a valle è maggiormente scavato. Il fiume Brembo e l'acqua in generale è il comune denominatore del Parco; infatti, particolare rilievo paesaggistico assumono il fiume e il lago artificiale di Lenna, determinato dalla diga dell'Enel. Inoltre l'area, a causa del forte carsismo presente nelle alte montagne che cingono la valle, è caratterizzato da diverse sorgenti che punteggiano l'area formando particolari habitat con fauna e flora endemica.

Lenna Lenna Cantone San Francesco Lenna Lenna Cantone Santa Maria

Vegetazione - Fauna:
La vegetazione è molto varia a causa della presenza di almeno due ecosistemi quali il fiume e il bosco. Inoltre la particolare conformazione della valle ha determinato una situazione climatica che ha ulteriormente diversificato gli ambienti e le specie presenti. Questa diversità di ambienti, determinata anche da situazioni microclimatiche legate a un diverso soleggiamento, rappresenta la vera ricchezza dei Parco. In particolare il tratto rivolto a mezzogiorno presenta un clima più mite con boschi che si alternano a prato da sfalcio e da pascolo. La vegetazione compresa in quest'area è tipicamente submontana o medioeuropea con predominanza di boschi latifoglie ove è possibile individuare faggio, rovere, nocciolo e frassino. Nel tratto a nord il soleggiamento è molto più limitato durante l'anno causando una presenza meno episodica di aghifoglie, quali il larice e l'abete, con la formazione di vere e proprie macchie boschive. Nei settori più bassi della valle abbondano i boschi ripariali di salici, ontano nero e di pioppo bianco, anche se non mancano piccoli insediamenti di aghifoglie quali abeti o larici, come nella zona del Cantone S. Maria, anche a ridosso del corso d'acqua. In particolari ambienti umidi come la sorgente Fregera, la vegetazione assume i connotati tipici dell'ambiente lacuale con presenza anche di essenze appartenenti al genere carex. Per quanto riguarda la fauna, il corso d'acqua è un habitat straordinario, dove vivono numerosi invertebrati e molti pesci quali la trota fario, la trota marmorata, il temolo, il vairone. Tra l'avifauna si segnalano la ballerina gialla, il cardellino e il merlo acquaiolo. Fra gli anfibi la rana temporaria e la salamandra nera, mentre fra i rettili ricordiamo il biscione nero che si muove a caccia di rane, rospi e piccoli roditori. Nell'ambiente bosco la fauna tipica presente annovera la presenza dello scoiattolo rosso, del tasso e della lepre. Tra gli uccelli sono frequenti il corvo e fra i rapaci il falco pecchiaiolo, il nibbio bruno, la poiana. Fra i rapaci notturni vi sono l'allocco, la civetta capogrosso e il gufo comune. L'ambiente in esame, considerati la posizione e l'inserimento ambientale vede la presenza occasionale anche di animali tipici delle quote montane più alte quali il cervo e il capriolo.

Lenna Cantone Santa Maria Lenna Lenna Lenna Cantone San Francesco Lenna

Cenni storici:
Il termine "Lenna” e "Lemno” lo si ritrova già in carte geografiche del 1575 e del 1580 e indica l'area di confluenza della valle del Brembo di Fondra con il Brembo di Olmo. L'origine dell'insediamento o meglio degli insediamenti nel fondovalle è da individuarsi nella necessità di sfruttare l'energia idraulica e l'uso della risorsa d'acqua del Brembo di Fondra. Inoltre, i vasti prati ed i pascoli disponibili permettono lo svolgimento di una ricca attività legata alla pastorizia. Contemporaneamente tali vocazioni e le attività indotte vengono sin dal medioevo e in particolar modo dal Cinquecento incentivate dall'importante transito di cose e persone sull'antica via dei Mercanti che collegava Bergamo con la Valtellina. Si sottolinea l'importanza strategica di tale tracciato considerato che per la Repubblica Veneta rappresentava una via alternativa al transito in territorio milanese, caratterizzato da dazi e imposte. Particolare rilevanza riveste la lavorazione del ferro quale attività predominante che investe Lenna e gli altri insediamenti alla fine del XVI secolo. Tale attività, che si lega a quella estrattiva, è diffusa anche nelle altre valli bergamasche e per le popolazioni locali rappresenta motivo di ricchezza e di sviluppo sociale ed urbanistico. Infatti è possibile immaginare che in questo secolo il nucleo di Lenna e le contrade si trasformino e si sviluppino sotto la spinta economica indotta dalla strada dei mercanti, ora sostituita e ampliata dalla denominata "via Priula” voluta dallo Stato Veneto e dalla richiesta di ferro e la lavorazione di questo dal mercato delle armi bianche. Passato il periodo della peste che dai territori milanesi si era propagata anche nel Bergamasco attorno alla metà del ‘600, l'attività mineraria legata alla lavorazione del ferro ricomincia nelle Valli anche se in tono minore. I mutamenti politici ed economici e in particolare le nuove strategie e le nuove armi da guerra vedono al principio del XVIII secolo una forte crisi dell'industria mineraria anche nella zona di Lenna. Tale crisi si protrarrà per tutto il secolo e anche per quelli a venire. Alla fine del Settecento causa dell'inattività del forno di Lenna era anche la mancanza di legna causata da un quasi completo disboscamento. La contemporanea crisi della Repubblica Veneta sino al mutamento del quadro politico dei primi anni dell'Ottocento determinano la fine del ruolo strategico della via Priula e un altro colpo inferto all'economia del territorio di Lenna. La costruzione, nel 1926, della linea ferroviaria della Valle Brembana passante sul territorio di Lenna non riuscì ad arrestare il lento ma continuo declino economico. Tra le emergenze architettoniche spiccano il ponte delle Capre del secolo XV, elegantissimo ponte ad arco a tutto sesto che scavalcando il Brembo conduce alla frazione Cornamena; il ponte dell'ex ferrovia di Val Brembana, ad otto luci, lungo oltre centodieci metri, realizzato nei primi anni Venti che permetteva l'attraversamenteo del fiume; i nuclei di Cantone S. Francesco e Cantone S. Maria, il cui sviluppo fu dettato nei secoli scorsi da meccanismi economici e ambientali che ne hanno determinato la forma e la storia. Altre significative emergenze architettoniche sono il Santuario della Madonna della Coltura, isolato presso il Brembo e gli edifici rurali incassati nella roccia presso l'abitato di Cornamena che rappresentano viva testimonianza dell'intimo rapporto fra architettura ed ambiente presente nei secoli scorsi.

Lenna Lenna Lenna Lenna

20 gennaio 2012