Logo Provincia di Bergamo
Benvenuti nel sito della Provincia di Bergamo

Salta la navigazione principale

Sei in: Home / ATTIVITA' / Siti tematici / Agenda 21
Acarattere piccolo - Acarattere medio - Acarattere grande
|
  data odierna:   
|

AGENDA 21
Osservatorio A21
Forum plenario A21
Relazione sullo stato dell' Ambiente
Gruppi di lavoro tematici
Piano d'Azione Ambientale

AGENDA21

Il percorso di Agenda 21 locale
Non esiste uno schema fisso da seguire per costruire un'Agenda 21 locale.
Secondo i manuali ufficiali, tuttavia, i passaggi da realizzare sono quelli riportati a fianco, anche se non necessariamente in questa sequenza.
Per avviare formalmente il percorso di Agenda 21 locale, l'autorità che rappresenta la comunità locale aderisce alla Carta di Aalborg: si impegna così a fare propri i principi dell'Agenda 21 e a partecipare alla campagna europea Città Sostenibili.

percorso costituzione agenda 21: attivazione processo, cinvolgimento del pubblico e dei partner, relazione sullo stato dell'ambiente, definnizone priorità d'intervento e degli obiettivi, piano d'azione, forum, attuazione e monitoraggio del piano d'azione
 
L'Agenda 21 locale in Italia
Nel nostro paese l'Agenda 21 locale è stata ufficialmente avviata - tramite l'adesione alla Carta di Aalborg - da più di 800 enti pubblici.
Il Ministero dell'Ambiente ne ha promosso l'attivazione attraverso due bandi di finanziamento, a cui hanno potuto accedere circa 200 enti o aggregazioni di enti.
grafico a barre del ministero dell'ambiente. Enti pubblici italiani partecipanti alla Campagna europea Città sostenibile
elaborazione da Fonte Ministero dell'ambiente


GLOSSARIO

Carta di Aalborg. Dichiarazione d'impegno nel processo di attuazione dell'Agenda 21 a livello locale, firmata dalle città europee nel 1994, nell'omonima città danese.

Sviluppo sostenibile. "Uno sviluppo che risponda alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze" (Rapporto Bruntland - UNCED, 1987); "Un miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi di supporto" (UNEP, IUNC, WWF, 1991).
Lo sviluppo sostenibile è caratterizzato da una visione di lungo periodo, basata sulla concezione che la produzione e i consumi della società odierna non devono compromettere le condizioni economiche, sociali e ambientali delle generazioni future. Ciò significa evitare che la nostra opulenza ed i nostri sprechi siano la causa di una peggiore qualità della vita per i nostri figli. Il concetto di sostenibilità, inoltre, va al di là della semplice protezione ambientale, perché vi integra elementi economici (lo sviluppo), sociali, culturali e insediativi.
Esso richiede pertanto un notevole impegno su scala globale e - in particolare - un  grosso sforzo dei paesi industrializzati  per modificare i propri modelli di sviluppo e i comportamenti dei propri abitanti.

Processo partecipato. Processo decisionale o progettuale attuato con il coinvolgimento attivo della popolazione, opportunamente informata; i cittadini contribuiscono con i propri suggerimenti e osservazioni a definire le scelte politiche che li riguardano.