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PTCP
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PTCP

PIANI DI INDIRIZZO FORESTALE (PIF) previsti dal Titolo V della L.R. 31/2008

La legge regionale forestale prevede che la Provincia di Sondrio, le Comunità montane, gli Enti gestori dei parchi e la Regione Lombardia predispongano, per i territori di competenza, i piani di indirizzo forestale per la tutela delle superfici boscate e la valorizzazione delle risorse silvo-pastorali.

Il PIF è piano di Settore del Piano Territoriale di Coordinamento e, come tale, abbraccia tutto il territorio, indipendentemente dalla proprietà e per questo rientra nel novero di "piani forestali sovra-aziendale”, per distinguerlo dal piano di assestamento, che ha invece come oggetto la singola proprietà o, raramente, più proprietà gestite in maniera collettiva.

I PIF permettono di tutelare i boschi anche dove non sono presenti aree protette.

  • Il PIF è previsto dalla l.r. 31/2008, che lo definisce (art. 47, comma 3) come strumento:
  • di analisi e di indirizzo per la gestione dell'intero territorio forestale assoggettato al piano;
  • di raccordo tra la pianificazione forestale e la pianificazione territoriale;
  • di supporto per la definizione delle priorità nell'erogazione di incentivi e contributi;
  • per la individuazione delle attività selvicolturali da svolgere.
    In altri articoli, inoltre, la l.r. l.r. 31/2008 assegna al PIF il compito di:
  • individuare e delimitare le aree qualificate bosco, in conformità alle disposizioni dell'art. 3 della legge in parola (art. 42, c. 6);
  • delimitare le aree in cui la trasformazione del bosco può essere autorizzata; definire modalità e limiti, anche quantitativi, per le autorizzazioni alla trasformazione del bosco; stabilire tipologie, caratteristiche qualitative e quantitative e localizzazione dei relativi interventi di natura compensativa, in conformità alla legge stessa, ed ai provvedimenti della Giunta regionale (art. 43, c. 5: si tratta della d.g.r. 675/2005 e s.m.i.);
  • prevedere eventualmente obblighi di compensazione di minima entità ovvero l'esenzione dall'obbligo di compensazione in relazione ad alcuni particolare interventi (art. 43, c. 6);
  • poter derogare alle norme forestali regionali, previo parere obbligatorio e vincolante della Giunta regionale;
  • regolamentare il pascolo, definendo aree e modalità per l'utilizzo di mandrie e greggi per la ripulitura di boschi e di terreni incolti a scopo di prevenzione degli incendi boschivi e di conservazione del paesaggio rurale, secondo le modalità e nel rispetto dei limiti stabiliti nel regolamento di cui all'articolo 50, comma 4 (Norme Forestali Regionali, r.r. 5/2007);
  • contenere al suo interno i piani di viabilità agro-silvo-pastorale, da redigere allo scopo di razionalizzare le nuove infrastrutture e di valorizzare la interconnessione della viabilità esistente (art. 59, c. 2).

Ulteriori informazioni possono essere chieste agli Uffici Territoriali Regionali o a Comunità montane e Parchi regionali.

I presenti criteri per la redazione e l'approvazione dei PIF sono stati approvati con d.g.r. 7728 del 24 luglio 2008 e pubblicati sul BURL n° 34, 1° supplemento straordinario, del 19.08.2008.

La parte III, "Procedure amministrative" è stata interamente sostituita con d.g.r. 6089 del 29 dicembre 2016, pubblicata sul BURL serie ordinaria n. 2 del 9 gennaio 2016.

Naviga e scarica la documentazione:

Legge Regionale del 5/12/2008 n. 31

- Criteri e procedure per la redazione e l'approvazione dei piani di indirizzo forestale (PIF)
- Delibere 7728/2008 e 6089/2016 di approvazione dei criteri per la redazione e l'approvazione dei PIF

Visualizza le Delibere Provinciali di approvazione dei PIF e le cartografie. riguardanti il territorio della Provincia di Bergamo.

(31/05/2019)