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Vincolo idrogeologico (ai sensi dell'art. 7 R.D. 3267/23 e dell'art. 44 L.R. 31/2008)

Aree interessate da vincolo idrogeologico

Le aree tutelate sono individuate e riportate in apposite mappe catastali consultabili presso il servizio Strumenti Urbanistici - Ufficio vincoli.

Aspetti tecnici del vincolo idrogeologico

L'esame del progetto presentato consiste nel valutare le modifiche che l'opera da realizzare apporta sul territorio, con particolare attenzione agli aspetti di stabilità dei versanti, di regimazione idraulica (superficiale e sotterranea) e denudazione di eventuale soprasuolo boscato.

PROCEDIMENTI

Logo zip Modello Unico: richiesta di autorizzazione 144K

Richiesta di proroga 132K

Logo zip Istruzioni obblighi/oneri derivanti dal deposito cauzionale 52K

Logo zip Subentro e nulla osta autorizzazione 100K

Il vincolo idrogeologico è stato istituito dal Regio Decreto n. 3267 del 1923 con l'obbiettivo di prevenire nell'interesse pubblico attività e interventi che possono causare eventuali dissesti, erosioni e squilibri idrogeologici.
Ne consegue che il citato Regio Decreto ha indirizzato, su parti del territorio montano e collinare, un comportamento razionale dell'azione antropica condotta dall'uomo, finalizzata alla stabilità del suolo, del disboscamento, del regime delle acque superficiali e sotterranee.

Le colture e l'utilizzazione dei terreni boscati, nei quali lo sviluppo dell'azione antropica è dal vincolo consentita, sono sottoposte all'osservanza delle modalità stabilite dal regolamento delle prescrizioni di massima e di polizia forestale vigente nella Regione Lombardia (R.R. 5/2007 e s.m.i.).
Pertanto la stragrande maggioranza dei terreni boscati è vincolata sotto il profilo idrogeologico ed è sottoposta a limitazioni d'uso, perché si riconosce ad essa una azione significativa di prevenzione per la sicurezza pubblica contro il pericolo di esondazioni, franamenti e dissesti. Qualsiasi tipo di intervento, compreso il cambio colturale, da realizzarsi su questi terreni è subordinato a specifica autorizzazione rilasciata dall'autorità forestale territorialmente competente ai sensi dell'art. 7 del R. D. n. 3267/23 e dell'art. 44 della L.R. 31/2008.

Tale strumento di tutela concorre congiuntamente al vincolo paesaggistico, di cui all'art. 146 del D.Lgs. n. 42/04, alla salvaguardia ambientale e alla pianificazione territoriale.