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Applicazione dell'Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) al sistema idrografico naturale del Fiume Serio  

Foto del fiume serio

”APPLICAZIONE DELL'INDICE DI FUNZIONALITÀ FLUVIALE( IFF) AL SISTEMA IDROGRAFICO NATURALE DEL FIUME SERIO”.
Formato cm 21,5 x 30,5, 389 pagine a colori;
Ricerca affidata a: Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio - Università degli Studi di Milano-Bicocca;
Coordinamento Scientifico:a cura della Dott.ssa Valeria Mezzanotte, Sergio Brena, Sergio Canobbio , Giorgio Oprandi ;
Hanno collaborato:
• per l'Università: Gloria Bariselli, Andrea Carrara, Giancarlo Cherubelli, Mattia Colombo, Tiziana Frassi, Filomena Giordano, Chiara Grazioli, Monica Madaschi, Laura Savoldelli.
•per la Provincia di Bergamo, Settore Tutela Risorse Naturali, hanno collaborato: Domenica Palamara, Francesca Lucini, Sara Mazza;
Cura ed Editing : Domenica Palamara;
Proprietà dei lavori: Provincia di Bergamo;
Stampato da SEC s.r.l. (BG) - nel mese Dicembre 2007;
Prezzo di vendita: Euro 35,00.

Il presente volume nasce nell'ambito del percorso di lavoro definito dal Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Bergamo, il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, il Parco Regionale del Serio, il Comune di Seriate e la Comunità Montana Valle Seriana che nel concertare un percorso comune, hanno affidato all'Università di Milano - Bicocca -D.I.S.A.T. un programma di studio e monitoraggio il cui nome,  "Strategie per lo Studio, la Salvaguardia e il Recupero dell'Ambiente Fluviale del Serio”, indica le finalità, ampiamente condivise tra le parti, di giungere ad approfondire, da una parte i problemi del Fiume Serio, e dall'altra ad "aprire” verso una maggior conoscenza del sistema "acqua”, risorsa e bene da "usare”, ma anche da gestire e riqualificare.

"I fiumi devono invece essere riconosciuti per quello che sono e cioè degli ecosistemi complessi, dei fantastici mosaici composti da numerose tessere di natura biotica e abiotica. Il fiume non è solo acqua che scorre in un alveo. Un fiume è tutto il territorio che con esso scambia materia ed energia, è la fauna e la flora acquatica e terrestre che da esso dipende, è il sedimento e l'universo che lo popola, è la falda sotterranea che, a seconda delle stagioni, alimenta o è alimentata dal fiume.
Il fiume è tutto questo e molte altre cose.

Tutti questi elementi sono legati da equilibri e da relazioni funzionali che sono la materia dell'ecologia fluviale. Spesso, come accade in molte altre discipline scientifiche (specialmente ambientali), il sapere che deriva dalla ricerca e dal lavoro sperimentale non si traduce in approcci concreti e in strumenti direttamente e facilmente utilizzabili dagli operatori addetti al monitoraggio ambientale. L'Indice di Funzionalità Fluviale è una risposta concreta al superamento della separazione tra la scienza e la gestione dell'ambiente; la sua ampia applicazione ha dimostrato che il merito dell'IFF consiste proprio nel fornire uno strumento, rigoroso ma di facile uso, per leggere e comprendere queste relazioni e comportarsi di conseguenza: recuperare, quanto più possibile quel rapporto di funzionalità positiva tra fiume, uomo e territorio.
Il merito dell'indice è infine quello di aver fortemente contribuito alla diffusione di un diverso approccio e di una rinnovata cultura del rispetto e della tutela degli "organismi” fluviali.”

Come detto in premessa, la pubblicazione ”Applicazione dell'Indice di  Funzionalità Fluviale (IFF) al sistema idrografico naturale del fiume Serio”, è una delle risultanze del citato progetto complessivo "Strategie per lo studio, la salvaguardia e il recupero dell'ambiente fluviale del Serio” , e la sua finalità è quella di apportare un quadro di approfondimento relativo al sistema Fiume Serio, non riproducendo quanto già conosciuto, ma integrando le conoscenze già acquisite con nuovi dati, nuove ricerche, nuovi spunti di riflessione Il bacino del Serio è un esempio "da manuale” delle caratteristiche proprie degli ambienti fluviali lombardi. Attraversa tutti i più comuni paesaggi tipici del nostro areale, dalle valli alpine alle zone collinari, dall'alta pianura ghiaiosa alla zona dei fontanili, fino a portare il suo contributo d'acqua, passando per l'Adda, nell'immenso sistema fluviale di quello che è sempre stato definito come il "Grande Padre delle Acque”: il Po. Inevitabilmente, una tale variabilità di paesaggi e la presenza di un così vasto e ricco territorio ha comportato, nel corso dei secoli, che sul bacino del fiume Serio si assommassero le pressioni indotte dai più svariati usi che l'uomo fa della risorsa idrica. Il Serio è ora anche un esempio, di nuovo - purtroppo - "da manuale”, di tutte le possibili alterazioni rinvenibili sui nostri corsi d'acqua, che possono essere schematicamente riassunte in tre grandi tipologie: lo scadimento della qualità delle acque, i problemi indotti dalle alterazioni del regime idraulico, le modifiche morfologiche e territoriali.

Diretta, anche se non immediata, conseguenza di questo stato di cose è stata la nascita di nuove consapevolezze: della gravità dell'impatto indotto da un eccessivo sfruttamento, alla necessità di porvi rimedio per garantire sostenibilità allo sviluppo della società e, infine, all'utilità di un approccio integrato alle strategie di studio, salvaguardia e recupero. Se la qualità delle acque e il regime idrologico sono diventati, sempre più spesso, materia di discussione e di interventi mirati, è invece ancora in fase embrionale la volontà di valutare lo stato morfologico dei territori fluviali, accettando l'assunto che anche argini, rettifiche, risagomature, cementificazioni, coperture e tombamenti, nonché la presenza di sbarramenti trasversali, influiscono sulla capacità complessiva dell'ecosistema fiume di esprimere il proprio valore.

Si è quindi voluta realizzare quest'opera: essa, raccogliendo l'ampia eredità delle pubblicazioni dell'Amministrazione Provinciale di Bergamo relative allo studio di ittiofauna, habitat fluviali e interventi tecnici per migliorarne la qualità, vorrebbe nelle intenzioni degli autori definire la funzionalità ecologica dell'ecotono fluviale e ripario in maniera complessiva, secondo le indicazioni dell'Indice di Funzionalità Fluviale (IFF), il cui protocollo è stato realizzato dall'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (ANPA).

Ciò avviene in base alla teoria che considera l'ambiente fluviale come una serie di microhabitat molto vari tra loro (e quindi atti ad ospitare un'elevata biodiversità), ma inseriti nell'ambito di un sistema unitario che, dalla sorgente alla foce, è interconnesso per ciò che riguarda i cicli di materia e di energia (secondo la definizione del river continuum concept). A tal fine, è stato valutato lo stato generale del territorio, la morfologia dell'alveo, la tipologia delle rive e la qualità della componente biotica, integrando i riscontri con dati relativi al grado di pressione antropica presente, a censimenti floristico-vegetazionali, alla qualità delle acque e ai regimi idraulici.

Si è inoltre utilizzato l'Indice Biotico Esteso (IBE) per valutare l'integrità dell'ambiente fluviale, in funzione della qualità delle acque nonché del regime idraulico idoneo e delle caratteristiche dell'habitat. Si è così inteso analizzare il peso specifico che ogni tipologia di impatto presenta nei confronti della comunità macrobentonica.
Il lavoro ha riguardato sia l'asta principale del fiume Serio che i suoi affluenti significativi. Si è voluto in tal modo studiare l'intero sistema idraulico del bacino attraverso indici di qualità ecologica.

(02.04.2008)