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Leva civica

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LEVA CIVICA UNO STRUMENTO DI CITTADINANZA ATTIVA
UN'ESPERIENZA UTILE PER TE
E PER LA COMUNITÀ IN CUI VIVI E OPERI

Nel 2009 la Provincia di Bergamo ha attivato, in collaborazione con l'associazione Mosaico, progetti di Leva civica che ha permesso l'impiego di diversi giovani nell'ambito dei settori di promozione e valorizzazione del territorio bergamasco sia dal punto di vista culturale e turistico.

Cosa è la leva civica

La Leva civica è una nuova iniziativa che si aggiunge al Servizio civile nazionale per offrire ai cittadini un'ulteriore occasione di formazione e crescita personale.
Trattasi di un vero e proprio progetto sperimentale di volontariato locale realizzato con risorse autonome e caratterizzato, rispetto al Servizio civile nazionale, da una maggiore flessibilità nell'articolazione dell'orario e da una durata di sei mesi (prorogabili a 9 o a 12 mesi) ed il cui fondamento è da ritrovarsi nella legge regionale 24 febbraio 2006 n. 5 e nella legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Lombardia: la legge regionale e l'esperienza della leva civica: leggi l'intervento di Tamara Mazzoleni

Obiettivi

Obiettivi della Leva Civica è soprattutto formativo, e specificatamente vuole:

  • coinvolgere i cittadini in attività a favore della comunità in cui vivono, anche per una loro futura partecipazione al mondo del volontariato legato al territorio bergamasco;
  • fornire ai cittadini coinvolti opportunità formative sia a livello di educazione civica che in settori di interesse della comunità in cui vivono;
  • costituire un'occasione di reinserimento o inserimento in attività che prefigurino il mondo del lavoro.

A chi è rivolto

Tale esperienza verrà realizzata sulla base di un progettualità di cittadinanza attiva appositamente predisposto che la leva civica consiste nell'impiego di categorie e soggetti in situazioni di svantaggio economico, sociale e occupazionale (pensionati, giovani tra i 18 e i 28 anni, donne fuoriuscite dal mercato del lavoro, ex detenuti etc.);
La leva civica prevede un sussidio formativo bimestrale.

Vantaggi per i volontari

  • Contributo economico, come sussidio ai cittadini che faranno tale scelta, di 300 mensili.
  • Copertura INAIL per eventuali infortuni e assicurazione per la responsabilità civile verso terzi.
  • Percorso formativo finalizzato a fornire le conoscenze teoriche di base necessarie allo svolgimento delle attività.

Riflessioni sul valore della cittadinanza attiva

Il concetto di cittadinanza è intrinsecamente problematico e multidirezionale e viene utilizzato in modo crescente in questi anni per definire un insieme di attività formative di diversa natura, per lo più di carattere interdisciplinare: si va da esperienze precedentemente rubricate all'interno dell'educazione interculturale a progetti di educazione ambientale, da attività di educazione stradale a percorsi di educazione alla pace.

Per definire meglio cosa si può intendere per educazione alla cittadinanza si può fare prima di tutto riferimento ad una sua possibile doppia interpretazione che, se assumiamo con qualche voluta forzatura i termini con i quali viene definita in inglese, la vede da un lato identificata come civicness (cultura civica, educazione civica), dall'altro lato come citizenship (cittadinanza come identità e appartenenza civica). In altre parole, secondo questa riflessione, dentro all'idea di cittadinanza stanno sia la conoscenza e la pratica dell'insieme di convenzioni, leggi, regole che caratterizzano una determinata comunità civile, sia il riconoscersi in qualche modo parte del sistema di cultura, valori, tradizioni prodotto storicamente dalla comunità stessa. Interpretare l'educazione alla cittadinanza come integrazione problematica dell'idea di cultura e di appartenenza, significa fondare la conoscenza e la pratica delle regole della società civile sul sistema di valori e culture che la singola microcomunità e, alla fine, il singolo soggetto, riconoscono alla base delle regole stesse: un sistema complesso fatto di omogeneità e disomogeneità, di comunanze e differenze in costante modificazione. Solo questa è una visione forte della cittadinanza che la può rendere oggetto di un progetto formativo articolato in percorsi di istruzione, di ricerca e di creatività: istruzione, per gli infiniti possibili rimandi alle singole discipline formative tenendo conto che,la continua trasformazione delle differenze che formano il territorio, chiede la partecipazione diretta del discente a percorsi formativi fatti solo in parte di saperi consolidati; creatività, perché nel senso indicato la cittadinanza è fatta di cittadini chiamati a dare alla città il loro contributo originale di conoscenze, valori, utopie.
In altre parole, educare alla cittadinanza significa progettare un'educazione etico-sociale in grado di formare gli individui all'intera gamma delle dimensioni del sociale: da quelle che richiedono un'elevata capacità di autonomia (di resistenza al gruppo, di affermazione delle proprie valorialità e conoscenze), a quelle che domandano la partecipazione consapevole all'esperienza sociale (attraverso sia la conoscenza e la pratica critica delle regole della coesistenza pacifica, sia l'assunzione di atteggiamenti e comportamenti di curiosità e di solidarietà nei confronti dell'”altro”), a quelle, infine, che postulano l'esigenza della condivisione (culturale ed esistenziale, di saperi, di progetti, di valori…) con altri singoli e gruppi.

Dunque, educazione alla cittadinanza come educazione ad essere cittadini criticamente capaci di autonomia, partecipazione, condivisione.

Referente, Giuseppe Marletta
Assessorato Attività produttive e Turismo
Via Borgo Santa Caterina 19 >mappa
Telefono 035 387691
giuseppe.marletta@provincia.bergamo.it

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