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Chiesto lo stato di emergenza a seguito del nubifragio del 23 luglio

segreteria.protezionecivile@provincia.bergamo.it

Come noto il territorio della provincia di Bergamo è stato colpito nella serata di venerdì 23 luglio da un nubifragio, accompagnato da violente grandinate, che hanno provocato numerosi danni sia a infrastrutture pubbliche che ad abitazioni private.

L'assessore alla Protezione civile Fausto Carrara ha illustrato la situazione nel corso della Giunta del 26 luglio: i danni maggiori si sono avuti nella fascia di pianura compresa nei Comuni tra Azzano San Paolo, Castelli Calepio, Comun Nuovo, Grassobbio, Levate, Mornico al Serio, Urgnano  e Zanica, ma anche altri territori sono stati colpiti dalla calamità.

Decine le  case che sono state interessate, con tetti e tegole divelte, in particolare nel Comune di Grassobbio sono stati interessati vari edifici pubblici, quali il municipio, le scuole elementari e medie, oltre che abitazioni private e gli impianti sportivi. Sul posto è intervenuto il sistema provinciale di protezione civile tra cui i Comuni, i Vigili del fuoco, le Forze dell'ordine, la Polizia locale e il volontariato; Comuni e privati stanno già affrontando le prime spese.

Il presidente della Provincia Ettore Pirovano, insieme all'assessore alla Protezione civile Fausto Carrara e a tutti gli assessori della Giunta, ha deciso di adottare ogni opportuna iniziativa affinché, pur nelle difficoltà dell'attuale situazione finanziaria, venga attivata la procedura prevista dalla normativa per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale ovvero regionale. 

In un'ottica di supporto ai sindaci ed al territorio l'obiettivo è di riuscire a garantire che ai Comuni ed ai privati possano essere riconosciute le somme sostenute per la gestione dell'emergenza e il ripristino delle condizioni di normalità.

(26 luglio 2010)