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La Provincia per l'8 marzo: linee guida sulla pubblicità

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In occasione della Giornata internazionale della donna 2017, la Provincia punta i riflettori sugli stereotipi di genere veicolati dalla pubblicità. Un tema molto dibattuto e purtroppo ancora molto attuale. Domani, nella ricorrenza dell'8 marzo, il presidente Matteo Rossi firmerà il Decreto di approvazione delle "Linee guida per l'attività di sensibilizzazione sulla parità e non discriminazione di genere nell'ambito della pubblicità” un documento con cui la Provincia intende sensibilizzare a questo tema su più livelli.

Scarica le Linee guida .pdf 68K

Il documento prende spunto dalla volontà di dare attuazione a due Risoluzioni del Parlamento europeo sul tema delle discriminazioni di genere nella pubblicità, facendo leva sul fatto che la riforma delle Province assegna a questo ente la promozione delle pari opportunità tra le sue funzioni fondamentali. Inoltre l'ente di via Tasso si occupa in prima persona di autorizzare la posa della cartellonistica pubblicitaria lungo le strade provinciali ed emettere un nulla osta rispetto alla posa della cartellonistica pubblicitaria collocata lungo le strade provinciali site all'interno di centri abitati, secondo quanto disciplinato dal Regolamento relativo all'occupazione di spazi e aree pubbliche provinciali. Un'attività piuttosto consistente (nel 2015 sono state rilasciate 230 nuove autorizzazioni e 885 nulla osta) nella quale i tecnici si impegnano a mantenere alta l'attenzione sui contenuti delle pubblicità esposte.

Ovviamente l'impegno di via Tasso non si limiterà agli spazi dati in concessione ma comprenderà tutte le comunicazioni dell'ente, comprese quelle di attività patrocinate o comunque ad esso collegate.Infine un altro aspetto è il ruolo della Provincia come ente che fornisce supporto ai Comuni, che sono invitati a condividere le finalità delle Linee guida in particolare per quanto riguarda le pubbliche affissioni sul loro territorio e lo stazionamento degli autocarri adibiti a pubblicità. L'attuazione delle Linee guida, il monitoraggio e la promozione e il supporto ai Comuni sono in capo alla Consigliera di parità e alla Commissione tecnica provinciale sulle pari opportunità.

"Esprimo un giudizio molto positivo delle linee guida che la Provincia approverà domani, specie in qualità  di pubblico ufficiale  sul territorio  con funzione antidiscriminatoria e di promozione della cultura di genere - afferma la Consigliera di parità Isabel Perletti  -. E' ormai riconosciuto al livello di politiche europee il legame tra violenza sulle donne e immagini che rievocano la donna come oggetto  che si può comprare, possedere, picchiare, distruggere. La pubblicità italiana è considerata tra le più sessiste al mondo. Crea, sostiene e promuove stereotipi e modelli discriminanti, relegando la donna a ruoli gregari, decorativi e ipersessualizzati. L'uso di immagini che degradano le donne e le sviliscono è una scelta che porta inevitabilmente al rafforzamento degli stereotipi culturali legati al femminile, soprattutto della donna come "oggetto sessuale" e "sessualmente disponibile" usabile a proprio uso e consumo. Pubblicità e aziende nel loro contatto con il pubblico diventano a tutti gli effetti operatori culturali: sta a loro scegliere i messaggi, le idee, i mondi e i modelli da condividere. L'utilizzo di immagini poco verosimili e sessiste è premessa e concausa di una cultura che umilia e usa violenza sulle donne. E' fondamentale limitare l'utilizzo di pubblicità sessiste al fine di creare una nuova cultura della donna, e queste linee guida hanno proprio questo obiettivo".

"Sono molto soddisfatta che la Provincia abbia realizzato questo documento, poiché ha recepito sotto due aspetti il lavoro svolto sino ad ora dalla Commissione che presiedo - afferma la presidente della Commissione pari opportunità Stefania Pellicano -. Innanzitutto perché si incide sull'aspetto della comunicazione che influenza la cultura di ogni società; la Commissione ha sempre ritenuto importante sensibilizzare e creare momenti di riflessione che contribuissero all'eliminazione degli stereotipi poiché il contrasto della violenza di genere passa attraverso la cultura. In secondo luogo perché le Linee guida sono un impegno della Provincia a stigmatizzare messaggi discriminatori ad ampio raggio infatti recitano ‘… nel settore della pubblicità, appare fondamentale che vadano contrastate quelle forme che comportano discriminazioni dirette o indirette, che contengono incitamento all'odio basato su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale e che contengono elementi di approvazioni e, esaltazione o incitamento alla violenza contro le donne'. Da ultimo evidenzio quanto sia significativo e quanto sarà utile l'invito rivolto agli enti locali ad osservare il contenuto delle Linee”.

"Troppo spesso l'otto marzo è inteso come una generica giornata di festa senza alcuna seria riflessione sulla sua origine, che non era affatto una mera celebrazione dell'essere donna, ma un momento fondamentale nel lungo, e non ancora concluso, percorso di lotta e rivendicazione per la parità di genere - dichiara il presidente della Provincia Matteo Rossi -. Noi, qui in Provincia, oltre al sostegno dato alle diverse iniziative in campo sociale e culturale attraverso la Commissione pari opportunità, siamo orgogliosi di firmare proprio domani un decreto che impegna la nostra Istituzione a fare maggiore attenzione e controllo nell'uso del linguaggio e di immagini discriminatorie verso le donne. Si parte dalla cartellonistica pubblicitaria, sulla quale abbiamo competenze amministrative, ma inviterò tutti i dipendenti a leggerle per prenderne spunto nella loro attività amministrativa e lavorativa.
Non abbiamo l'ambizione di risolvere tutti i problemi legati alla disparità di genere, ma speriamo di aver posto un tassello, accanto ad altri, nella direzione verso una società più giusta e scevra da discriminazioni"
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(07.03.2017)