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La Provincia tra i vincitori di un progetto europeo sull'antidiscriminazione

segreteria.welfare@provincia.bergamo.it

PRE.ce.DO è il titolo del progetto recentemente finanziato con fondi europei FAMI (Fondo asilo migrazione e integrazione 2014 -2020) che vede Regione Lombardia capofila e la Provincia di Bergamo nella rete degli enti aderenti. Il progetto avrà durata 15 mesi (da dicembre 2016 termine a marzo 2018) e rientra nel Piano Regionale prevenzione e contrasto delle discriminazione. Il finanziato complessivo del progetto è di 335.812 euro.

Tra i partner principali del progetto: Fondazione ISMU - Istituto per lo Studio della Multietnicità , Comune di Milano, Comune di Pavia , Comune di Cremona, Comune di Mantova, LEDHA - Lega per i diritti delle persone con disabilità, Associazione ALA Milano onlus, Consorzio Sociale Light, Telefono Donna, Colce - Cooperativa lotta contro l'emarginazione, COE - Associazione centro orientamento educativo.

Tra gli obiettivi si sottolinea l'impegno a definire la governance e potenziare la Rete Regionale Antidiscriminazione (RRA), sia sviluppando azioni sinergiche e di sistema sia incrementando la competenza degli operatori di servizi pubblici e privati nel riconoscere e contrastare le Discriminazioni Etnico Razziali (DER) negli ambiti sensibili. I destinatari saranno gli operatori del pubblico e del privato-sociale, i dirigenti delle pubbliche amministrazioni, gli studenti, i genitori, gli insegnanti, i cittadini stranieri e ovviamente tutte le potenziali vittime di discriminazioni.

Sensibilizzazione, contrasto e formazione mirata

Il progetto si muove su tre linee:

  • sensibilizzazione su scala regionale, di insegnanti, operatori, genitori, alunni e studenti sui processi discriminatori e sull'impatto degli atti di bullismo di matrice xenofoba e stimolare l'attivazione di azioni di prevenzione e contrasto;
  • contrasto delle discriminazioni: attraverso il sostegno alla rete regionale degli enti che, nello scorso luglio 2014, sono stati riconosciuti per le funzioni svolte, sia di carattere informativo, che di presa in carico delle segnalazione dirette e indirette nell'area discriminazione;
  • formazione mirata agli operatori (in particolare della Pubblica Amministrazione).

Queste le azioni previste e che vedranno coinvolta la Provincia di Bergamo:

  • Realizzazione di una mappatura e di una attività sperimentale formativa partecipata sui temi in oggetto i cui risultati saranno elaborati e redatti in un report conclusivo.
  • Organizzazione di attività formative gratuite coinvolgendo la rete degli sportelli per l'immigrazione e promozione di 19 interventi di sensibilizzazione su tutto il territorio regionale rivolti all'intera cittadinanza e specificamente agli stranieri e associazioni di stranieri (mostre, proiezioni film, seminari, sessioni informative, promozione delle attività degli sportelli e della rete territoriale).
  • Realizzazione di 113 laboratori su scala regionale nelle scuole di diverso ordine e grado (72 rivolti agli studenti, 24 ai genitori, 17 a docenti ed educatori) che coinvolgeranno 47 istituti scolastici, 1 centro di aggregazione giovanile, per un totale di 1300 studenti, 500 genitori, 200 docenti. A Bergamo saranno 2 le scuole coinvolte per un totale di 80 studenti. A complemento delle attività di laboratorio, sarà realizzato un concorso regionale aperto a tutte le scuole che prevede la premiazione di 4 video finalisti, ai quali verrà attribuito un premio.

"Siamo orgogliosi che la Provincia sia entrata a far parte di questa squadra - afferma il presidente Matteo Rossi - giocheremo il nostro ruolo sulla formazione e sensibilizzazione di tutti gli attori del territorio su un tema così delicato”.

"Siamo soddisfatti del risultato - commenta la consigliera Federica Bruni con delega alle Politiche Sociali e Integrazione - Ancora una volta Provincia di Bergamo investe su politiche di integrazione in una logica di rete tra istituzioni e territorio capace di ricadute positive e costruttive in termini di crescita sociale”.

Formazione nel mese di maggio

Il 15 e il 29 maggio si terrà la prima formazione finanziata sul tema rivolta alle funzioni apicali della Provincia, presso la Sala Viterbi Provincia di Bergamo.

1° Incontro: Valorizzare la diversità per andare oltre la crisi (4 ore)
Prof.ssa Laura Zanfrini
Obiettivo di questo modulo introduttivo è descrivere come l'esclusione di quote crescenti di popolazione - spesso caratterizzate da un qualche tipo di "diversità” - non può più essere liquidata come "mera” questione di equità sociale, ma è divenuta una posta in gioco decisiva per la stessa competitività economica, oltre che per la coesione sociale. Per guardare oltre la crisi occorre imparare a mettere a frutto la diversità, ribaltando l'ordine consueto: piuttosto che chiedere alle persone di adattarsi al mercato e ai suoi bisogni, escludendo chi per qualche ragione non si conforma allo standard del lavoratore produttivo, occorre chiedere ai mercati di imparare a riconoscere e mettere a frutto il potenziale di ogni persona.

2° Incontro: Diversity Management (4 ore)
Prof. Massimiliano Monaci
Questo modulo offre una dettagliata ed esaustiva introduzione al tema, presentando e discutendo le matrici teoriche del DM, le motivazioni organizzative ed economico-sociali alla base del suo sviluppo, i principali problemi definitori, i benefici per le persone e le organizzazioni, nonché gli errori e gli equivoci più comuni nell'impostazione e attuazione di programmi di DM.


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(27.03.2017)