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Approvato il rendiconto 2016; la Provincia ha i numeri per il bilancio 2017

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Approvato definitivamente dal Consiglio provinciale, dopo il via libera dell'Assemblea dei Sindaci odierna, il rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2016.

L'anno 2016 chiude con un risultato positivo di 11.247.069 euro, avanzo che, per circa 2 milioni potrà essere utilizzato per concorrere ad assicurare l'equilibrio di parte corrente del bilancio di previsione 2017; la restante parte, con eccezione della quota di 3.377.110 vincolata a iniziative già avviate, andrà ad alimentare il fondo crediti di dubbia esigibilità, il fondo rischi, e il fondo perdite società partecipate.

Il fondo cassa dell'ente alla data del 31/12 è stato pari a 94.508.109 euro e si mantiene alto anche grazie all'incasso registrato nello scorso mese di giugno di oltre 12.000.000 di euro derivanti dalla vendita delle azioni A4 holding.

Si registra una leggera crescita delle entrate tributarie, derivanti dalla ripresa del mercato delle automobili. A questo incremento fa tuttavia da contraltare la nota dolente del contributo alla finanza pubblica a favore dello Stato imposto dalla legge 190/2014 a carico dei bilanci provinciali, che nell'anno 2016 per Bergamo è stato pari a 51.000.000 di euro.

"E' proprio il non più sostenibile drenaggio di risorse finanziarie verso lo Stato a rendere critica la situazione finanziaria dell'ente - spiega il segretario generale di via Tasso Antonio Sebastiano Purcaro -, così come degli altri enti di area vasta, ente che diversamente avrebbe la forza di sostenere più incisive azioni a sostengo dello sviluppo locale”.

Lo stock di debito dell'ente va progressivamente riducendosi, alla data del 31 dicembre l'indebitamento complessivo era pari a 170.000.000 milioni di euro.

E' stato conseguito l'obiettivo di riduzione della spesa di personale imposto dalla legge 190/2014; nell'anno 2016 la spesa per questo aggregato è stata pari a 17.229.000 euro pari al 13% delle spese correnti, ed è in ulteriore riduzione.

Quanto al dato economico il 2016 si è chiuso con un risultato negativo di 38.928.519 euro, dovuto in particolare all'applicazione dell'avanzo di amministrazione per il finanziamento delle spese correnti e alla svalutazione della partecipazione in ABM spa, società controllata in concordato preventivo.

La consistenza finale del patrimonio netto al 31 dicembre 2016 è stata di 223.129.395 euro.

L'assemblea è stata l'occasione per fare il punto anche sul bilancio di previsione 2017

Anche per quest'anno le Province potranno approvare un bilancio solo annuale, anziché triennale come ordinariamente previsto: un grosso limite in quanto l'ente viene privato della sua capacità di programmazione.

Con la conversione in legge del D.L. 91/2017 e con la messa a disposizione del sistema degli enti di area vasta di ulteriori 100 milioni sarà possibile nel mese di settembre approvare il bilancio di previsione 2017, e avere così almeno tre mesi di operatività piena.

Il pareggio di parte corrente viene garantito dalle risorse aggiuntive messe a disposizione dal decreto legge 50/2017, convertito in legge lo scorso mese di giugno, dalle risorse in arrivo con il decreto legge 91/2017, dall'applicazione dell'avanzo di amministrazione disponibile, nonché dalla contrazione delle spese derivanti dallo spostamento in capo ai Comuni, deciso dalla Regione, della competenza in materia di spesa relativa all'assistenza educativa e al trasporto scolastico degli alunni diversamente abili frequentati le scuole superiori.

La speranza, spiega il dott. Purcaro, è che il 2017 sia l'ultimo in cui via Tasso e le in generale le Province affrontano una situazione di estrema difficoltà finanziaria e precarietà, visto anche l'esito del referendum costituzionale dello scorso dicembre: "Si confida che la prossima Legge di bilancio per l'anno 2018, che dovrà essere varata in autunno dal Parlamento, porti finalmente alle Province una rinnovata autonomia finanziaria, peraltro garantita dall'art.119 della Costituzione, che consenta agli enti di area vasta di poter ritornare ad esercitare appieno il proprio ruolo di ente a servizio della comunità di riferimento, e degli stessi comuni”.

Per il bilancio di previsione 2017 l'appuntamento è a fine settembre, quando sarà convocata la prossima riunione dell'Assemblea dei sindaci.

(20.07.2017)