Logo Provincia di Bergamo
Benvenuti nel sito della Provincia di Bergamo

Salta la navigazione principale

Sei in: Home
Acarattere piccolo - Acarattere medio - Acarattere grande
|
  data odierna:   
|

Studenti con disabilità: lo Spidis viene trasferito a Regione Lombardia

info@provincia.bergamo.it

Un servizio storico della Provincia di Bergamo, quello dedicato agli studenti con disabilità, si sposta in capo a Regione Lombardia.

Dal prossimo anno scolastico 2017/2018 le Province lombarde non gestiranno più i servizi mirati all'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, come definito dalla Regione Lombardia con le leggi regionali n.35/2017, all'art.9, e n.15/2017, all'art.31.

Le nuove disposizioni ridisegnano l'assetto istituzionale e individuano gli enti che da settembre 2017 dovranno garantire gli interventi di inclusione. Le Linee guida approvate dalla Giunta regionale con deliberazione n.6832 del 30 giugno 2017 stabiliscono inoltre i criteri e le modalità operative relative alla gestione dei servizi:

  • i Comuni gestiranno i Servizi di trasporto scolastico per studenti privi di autonomia nel raggiungimento della sede scolastica o formativa e i Servizi di assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli studenti con disabilità fisica, intellettiva o sensoriale per l'istruzione secondaria di secondo grado e i percorsi di istruzione e formazione professionale;
  • Regione Lombardia, attraverso gli enti del sistema sociosanitario (ATS), garantirà la realizzazione degli interventi per l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità sensoriali (assistenza alla comunicazione per studenti con disabilità visiva e/o uditiva, consulenza tiflologica e fornitura di materiale didattico speciale e dei libri di testo o di altri supporti didattici), per ogni ordine e grado di istruzione e per la formazione professionale).

Per assicurare la continuità del servizio Regione Lombardia e Provincia di Bergamo, ai sensi dell'intesa dell'11 luglio 2017, hanno individuato tramite un Accordo bilaterale i14 dipendenti a tempo indeterminato preposti allo svolgimento del servizio che verranno trasferiti e collocati nei ruoli di Regione Lombardia dal 1° ottobre 2017.

"La Provincia di Bergamo è sempre stata attenta e sensibile ai servizi rivolti in particolare agli studenti disabili sensoriali e ha sempre assicurato un considerevole impegno sia di personale che finanziario - spiega il dirigente al Welfare Silvano Gherardi -. Abbiamo seguito passo passo tanti alunni e studenti bergamaschi, garantendo un supporto indispensabile per l'integrazione scolastica e anche per l'inserimento lavorativo, e abbiamo diviso con loro la soddisfazione quando si sono laureati o hanno conseguito traguardi professionali importanti.
Va sottolineato con orgoglio che negli ultimi anni non è venuto meno nessun servizio: la priorità è sempre stata garantire l'inclusione scolastica degli studenti e dare la più proficua collaborazione alle famiglie, in  un costante confronto con le istituzioni scolastiche e le associazioni. Le linee guida applicate sul territorio bergamasco con la condivisa e importante collaborazione degli Ambiti territoriali e dei nostri Comuni ha rappresentato una traccia e un modello per tutto il territorio lombardo
- sottolinea Gherardi -. Da parte nostra è certa la massima collaborazione con l'ATS di Bergamo e con i Comuni perché un servizio così importante possa continuare al meglio".

Per il  presidente Matteo Rossi si tratta di "un passaggio molto delicato perché questo non è un servizio come gli altri, ma si parla dei diritti di tanti ragazzi e di tante famiglie. Noi consegniamo a Regione un fiore all'occhiello del nostro territorio, consapevoli di aver fatto fino in fondo il nostro dovere anche in questi tre anni difficili durante i quali nel bilancio provinciale abbiamo dato priorità al sociale e alle disabilità pagando ai Comuni tutto quello che c'era da pagare e risolvendo buona parte della questione dei diciassette milioni di euro di debiti lasciati in eredità dall'Amministrazione Pirovano. Ai dipendenti e agli operatori va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto fin qui. Non nascondiamo una certa preoccupazione, sia perché su altre funzioni passate a Regione Lombardia, come ad esempio la caccia e la pesca, continuiamo a registrare il malcontento di tanti cittadini, sia perché dai Sindaci e dalle famiglie ci stanno arrivando segnalazioni di un ridimensionamento dei contributi”.

(31.08.2017)