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Al via la programmazione della rete scolastica provinciale 2018/2019

segreteria.istruzione@provincia.bergamo.it

Come ogni anno la Provincia di Bergamo avvia l'organizzazione della rete scolastica provinciale e chiama a raccolta i principali attori del territorio.
Un processo  che intende definire il nuovo piano sia dal punto di vista dell'offerta formativa che del dimensionamento della rete scolastica, e che dovrà concludersi entro il 31 ottobre prossimo, come da indicazioni di Regione Lombardia (DGR X/5313/2016).

Si parla di Knowledge economy, termine sempre più in auge che spiega il ruolo della formazione come una delle chiavi di volta del mondo del lavoro. La Provincia ha il compito istituzionale di garantire un'offerta formativa che promuova il valore educativo e culturale delle persone e dia risposte alle richieste professionali e ai bisogni occupazionali del tessuto produttivo e sociale.
E' quindi necessario conoscere i dati sul territorio, condividerli, in modo da poter orientare l'offerta verso gli indirizzi che diano migliori opportunità ai diplomati e ai qualificati che hanno concluso il percorso di studio.

Un'azione che ogni anno si rinnova con il lavoro di programmazione annuale attraverso la promozione e integrazione dei diversi cicli di istruzione e dei rapporti di rete tra istituzioni scolastiche, enti di formazione professionale, Poli tecnici professionali, Fondazioni ITS, Università e sistema produttivo.

Presentati i dati statistici

Oggi 7 settembre 2017 in Provincia si è tenuto l'incontro preparatorio per condividere la metodologia che verrà adottata per elaborare le nuove proposte di programmazione. Erano presenti:

  • il presidente della Provincia Matteo Rossi, la consigliera delegata all'Istruzione, Formazione e Lavoro Sonia Tiraboschi, il dirigente e i referenti del servizio Istruzione e programmazione della rete scolastica;
  • la professoressa Gisella Persico dell'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia - Ambito Territoriale di Bergamo;
  • i dirigenti scolastici dei sei ambiti di istruzione (Ambito 1 - Claudio Ghilardi - Turoldo di Zogno; Ambito 2 - Maria Peracchi - Romero di Albino; Ambito 3 - Anna Maria Crotti - Majorana di Seriate; Ambito 4 - Maria Amodeo - Natta di Bergamo; Ambito 5 - Maurizio Chiappa - Marconi di Dalmine; Ambito 6 - Maria Gloria Bertolini - Oberdan di Treviglio);
  • i rappresentanti degli Istituti tecnici superiori ITS della provincia.

La Responsabile del Servizio Istruzione e programmazione della rete scolastica,  Delia Rinaldi ha illustrato i dati relativi all'andamento delle iscrizioni e agli esiti occupazionali post Qualifica e Diploma.

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Scarica i dati statistici

I dati statistici disponibili ad oggi presentano un trend in continuo miglioramento. Nell'anno scolastico 2015/2016, sul totale di 8625 ragazzi diplomati e qualificati il 35,1% ha trovato subito lavoro: ad oggi ne rimane occupato il 73,5%.

Nel 2014/2015 invece erano 8180 diplomati e qualificati, di cui il 43,0% ha trovato occupazione e ne rimane attualmente attivo il 69,1%. L'anno precendente ancora, il 2013/2014, il totale di ragazzi diplomati e qualificati è stato di 7833: il 51,6% ha trovato subito lavoro e ad oggi ne rimane occupato il 67,6%.

Le aree in cui si rileva il maggior numero di assunzioni sono: servizi alla persona; meccanico auto riparatore - operatore meccanico; ristorazione-alberghiero; commerciale-vendita; logistica-magazzino.

Confrontando i dati relativi all'attinenza della qualifica contrattuale dell'ultima occupazione al percorso di studi, si rileva che i settori nei quali si riscontra maggiore attinenza sono quelli dell'acconciatura (68% di attinenza), seguito da quello dell'edilizia (62%).
Al contrario i settori in cui si trova minore coerenza tra i titoli di studio e l'occupazione sono quello grafico, amministrativo, agricolo ed elettronico.

Le tipologie di contratto maggiormente stipulate nella prima occupazione sono: lavoro a tempo determinato 1.093 circa il 31%; tirocinio 1.029 circa il 29%; apprendistato professionalizzante 717 circa il 20%; lavoro a tempo indeterminato 270 circa l'8%. I contratti di apprendistato professionalizzante sono in aumento (del 57% circa) come l'attivazione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato (del 37% circa). Diminuisce il ricorso ai tirocini (-49% circa).

Secondo step, il lavoro si sposta sul territorio

Definita la metodologia e acquisito il contributo operativo messo a disposizione dalla Provincia, l'iter procederà con gli incontri specifici presso gli ambiti territoriali organizzati dai referenti di ciascun ambito di istruzione.

Le proposte degli ambiti veranno condivise in successivi incontri per confluire nel piano provinciale di rete scolastica.

Parteciperanno a questi incontri:

  • Provincia e Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Ambito Territoriale di Bergamo;
  • Referenti/ Dirigenti scolastici dei 6 ambiti di Istruzione;
  • Dirigenti Istituzioni scolastiche e Direttori Istituzioni formative;
  • Sindaci;
  • Presidenti ITS, Referenti Poli Tecnico Professionali;
  • Università;
  • Presidente COOR.CO.GE

(07.09.2017)