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Parcheggi riservati per donne Ue: richiesta interlocuzione al Comune di Pontida

  

segreteria.consigliereparita@provincia.bergamo.it

La Commissione Pari opportunità della Provincia di Bergamo unitamente ad Arcigay Bergamo Cives, ArcilesbicaxxBergamo, Donne per Bergamo, Adesso Donne 3.0, Aiuto Donna, Associazione dei peruviani di Bergamo e alla Consigliera di parità competente sul territorio provinciale si rivolgono al Sindaco del Comune di Pontida e alla sua Amministrazione in merito all'introduzione del noto articolo del regolamento dei parcheggi riservati a "donne appartenenti a un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell'Unione europea":

"Prendiamo atto della decisione di rivedere e modificare l'articolo, ma stigmatizziamo che tale disposizione regolamentare sa tanto di nuove leggi razziali che convalidano il concetto per cui la parola «naturale» sarebbe un sinonimo di «eterosessuale». Stupisce che le istituzioni possano esprimere e far diventare provvedimenti concetti completamente distorti; un provvedimento regolamentare altamente discriminatorio non solo nei confronti delle lesbiche, ma anche delle donne eterosessuali incinte non sposate. Preoccupante anche la riserva di tali parcheggi a cittadine italiane o di un paese membro dell'Unione europea", espressione dal chiaro sapore littorio e con richiami all'apartheid, risulta purtroppo palese il fine propagandistico della disposizione, oltretutto difficile immaginarne un'applicazione pratica. Grave quanto sostiene l'assessore Emil Mazzoleni quando spiega le ragioni della decisione ma anche quando dichiara che i soldi dei cittadini verranno impegnati per condurre una battaglia legale contro la pari dignità, «nel caso si verificasse un ricorso, lo affronteremo in giudizio, eventualmente appellandoci all'articolo 29 della Costituzione».

Ribadiamo una ferma condanna in merito a quanto accaduto, episodio aggravato dal fatto che siano le istituzioni a compiere atti di discriminazione nonché a ledere la dignità delle donne, la libertà e i diritti civili per motivi di razza e di orientamento sessuale".

Posta la comunicata intenzione di modificare il noto articolo si comunica che la Commissione e la Consigliera di parità vigileranno sulla reale correzione della disposizione e in particolare, Stefania Pellicano, presidente della Commissione parti opportunità della Provincia di Bergamo, e Isabel Perletti, Consigliere di parità competente sul territorio provinciale, chiedono un'interlocuzione con l'amministrazione comunale di Pontida per i necessari e opportuni chiarimenti per quanto accaduto.

(18.09.2017)