Logo Provincia di Bergamo
Benvenuti nel sito della Provincia di Bergamo

Salta la navigazione principale

Sei in: Home
Acarattere piccolo - Acarattere medio - Acarattere grande
|
  data odierna:   
|

Cabina di regia del Tavolo per lo sviluppo e la competitività di Bergamo


info@provincia.bergamo.it

Il progetto del Tavolo per lo sviluppo e la competitività di Bergamo si avvia, esattamente due anni fa, a seguito delle raccomandazioni contenute nel Rapporto dell'OCSE su Bergamo. L'OCSE misura la competitività del sistema Bergamo, segnala i suoi punti di forza e di debolezza, rileva nella mancanza di una struttura di governance locale un fattore critico nel rapporto del territorio con le politiche regionali, nazionali ed europee.

Nell'estate del 2016 viene redatto un documento centrato sulle sfide strategiche che Bergamo ha di fronte, in un orizzonte temporale che si spinge idealmente fino al 2030. E verso la fine del 2016, da questa visione comune delle priorità strategiche per Bergamo, prendono forma:

un impegno programmatico condiviso da 8 soggetti: la Camera, la Provincia, il Comune di Bergamo, l'Università degli Studi, Confindustria, Imprese e Territorio, il gruppo UBI e il sindacato CGIL-CISL-UIL;

una struttura articolata in 5 gruppi di lavoro sui temi delle competenze, dell'innovazione, dell'attrattività, della competitività delle PMI e del lavoro, con 10 coordinatori provenienti dal mondo accademico e istituzionale.

Nel 2017 iniziano le sessioni dei gruppi di lavoro, con il coinvolgimento di un centinaio di persone e di 4 ricercatori a supporto delle attività dei gruppi. Ad aprile viene sottoscritto il Patto per lo sviluppo e la competitività di Bergamo. A dicembre, viene presentato un primo risultato che sintetizza e indirizza l'azione del Tavolo nel manifesto dei 18 obiettivi, articolati in azioni territoriali, nuovi patti e regole di governo locale, investimenti sulle competenze, economie e politiche di rete, assi dell'innovazione.

Nei primi mesi del 2018, le 18 macro aree sono articolate in oltre sessanta schede analitiche sulle azioni progettuali: alcune già mature o in corso; altre che richiedono un ulteriore lavoro di affinamento.

Viene definito un metodo di lavoro per individuare le:
  • priorità e il grado di interconnessione tra queste azioni e, insieme, un modello di governance che consenta di:
  • identificarne i soggetti promotori e cointeressati alla progettazione e all'esecuzione;
  • impegnare o reperire risorse adeguate al conseguimento degli obiettivi, valutandone le ricadute di valore per il sistema e le interrelazioni con altre iniziative già in corso o attivabili;
  • predisporre dei protocolli di accordo tra i soggetti partecipanti in grado di dare sostegno progettuale e continuità istituzionale all'azione;
  • definirne e controllarne i tempi di realizzazione;
  • individuare per ogni azione gli indicatori qualitativi e i parametri oggettivi che consentano di misurarne l'avanzamento e i costi e i benefici trasferiti al territorio;
  • coinvolgere nella loro realizzazione altri soggetti istituzionali e sociali del territorio, sollecitando un'ampia partecipazione e discussione pubblica.

Questo metodo di lavoro è condiviso da tutti gli 8 partecipanti alla Cabina di regia del Tavolo per lo sviluppo. Ciascuno di essi si impegna a sottoporre ai soggetti del Tavolo iniziative già in corso, progetti attivabili a breve o da impostare nel medio-lungo termine che siano coerenti con le linee di azione e di integrazione nel modello oggi presentato.

E' intenzione degli 8 soggetti stimolare una comunicazione e una discussione pubblica sugli obiettivi del Patto per lo sviluppo e avviare sui suoi contenuti un dialogo con Regione Lombardia e con le altre istituzioni del territorio.

L'insieme degli obiettivi e delle azioni oggi presentate costituisce il QUADRO DEGLI IMPEGNI del sistema amministrativo e rappresentativo di Bergamo.

Per renderne operativa la complessità sono state selezionate 8 priorità che ne intercettano tutte le azioni, sia quelle già in corso, che quelle in avvio e ancora da attivare. Ciò permette di implementare subito la riorganizzazione delle azioni in atto, in correlazione all'intero QUADRO DEGLI IMPEGNI, e di avviare le azioni che si ritiene maggiormente pronte all'innesco dell'insieme delle progettualità .

Vengono definite le priorità di governance, per ciascuna delle quali è stato identificato un coordinatore istituzionale, ente pubblico di riferimento che assicura la coerenza delle AZIONI STRATEGICHE, in corso o in attivazione, ognuna delle quali con un capofila che ne cura l'esecuzione.

Le priorità per migliorare la competitività del territorio bergamasco sono:

  1. la PROMOZIONE DELLA QUALITÀ METROPOLITANA DI BERGAMO (coordinatore istituzionale: Comune di Bergamo) come occasione di una maggiore efficienza del sistema territoriale e coesione delle sue comunità, da attivarsi attorno alle molte possibilità di riorganizzazione dei sistemi di trasporto e di rafforzamento della centralità territoriale possibili con la riqualificazione dell'area della stazione e dello scalo merci;
  2. la riorganizzazione della NUOVA MOBILITÀ NELL'ERA DIGITALE (coordinatore istituzionale: Provincia di Bergamo) perché sia più integrata e condivisa, meno inquinante e costosa e più dolce; a tal fine si concerta la rapida definizione del Documento di indirizzo della nuova mobilità sostenibile perché le istituzioni, in particolare i comuni e le loro aggregazioni, abbiano un riferimento per attivare le iniziative locali connesse;
  3. l'ATTIVAZIONE DEI CLUSTER PRODUTTIVI (coordinatore istituzionale: Camera di Commercio di Bergamo) per un miglior coordinamento delle imprese e dei servizi, a tal fine si promuove il Distretto dell'innovazione nel territorio dalminese attorno ai centri di eccellenza pubblici e privati, come traccia da replicare in modo differenziato nei tanti territori dove le agglomerazioni di impresa possono giovarsi di accordi di condivisione;
  4. l'ORGANIZZAZIONE DELLE AREE VASTE (coordinatore istituzionale: Provincia di Bergamo) condividendo progetti che creano valore; a tal fine si attiva il Fondo per la rigenerazione urbana che permetterà alle amministrazioni di perseguire gli obiettivi di qualità già sottoscritti con la UE, ma oggi lontani dal raggiungimento, riattivando il risparmio diffuso per un deciso rinnovo delle aree urbane e ripresa della filiera edile;
  5. la promozione del VALORE DELLE RISORSE AMBIENTALI (coordinatore istituzionale: Provincia di Bergamo) nel momento in cui la crescita del turismo ci pone la necessità di meglio fruirle e tutelarle; a tal fine il Portale unitario del turismo, sarà anche strumento di selezione ed incentivazione delle migliori opportunità, e sostegno alle progettualità innovative, con particolare riferimento ai presidi rurali diffusi;
  6. il sostegno all'EVOLUZIONE DELLA CATENA DEL VALORE D'IMPRESA (coordinatore istituzionale: Camera di Commercio di Bergamo) riorganizzando ed ampliando l'attuale offerta di servizi per meglio intercettare i nuovi schemi di generazione del valore ed i nuovi modelli di business, con particolare riguardo alla ricerca e sperimentazione sulle reti territoriali di economia circolare come nuove occasioni d'impresa e di suo legame col territorio;
  7. il RINNOVO DELLA FORMAZIONE (coordinatore istituzionale: Università degli Studi di Bergamo) aggiornandone le forme, i contenuti e le pratiche, per correlare al cambiamento delle tecnologie e dei saperi la diffusa attitudine al lavoro; il consolidamento dell'alternanza scuola lavoro sarà opportunità per il rinnovo del sistema della formazione e per nuove pratiche di cittadinanza entro sistemi territoriali stimolati alla collaborazione;
  8. il SOSTEGNO ALLA PROATTIVITA' DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (coordinatore istituzionale: Camera di Commercio di Bergamo) fornendo servizi di supporto alla semplificazione e digitalizzazione dei procedimenti, quali opportunità per rinnovare l'agire amministrativo; si sosterrà il suo orientamento al progetto con il coordinamento delle diverse strutture di supporto ai progetti UE e valorizzando le best practices certificate e replicabili.

Con la definizione delle 8 priorità il lavoro del Tavolo dello Sviluppo passa ora alla FASE OPERATIVA. Ogni azione si avvia, a partire dal prossimo mese, con la concertazione, tra gli enti e gli stakeholder, con il coinvolgimento di Regione Lombardia, per perfezionare le strategie progettuali già sinteticamente concordate nelle specifiche schede del QUADRO DEGLI IMPEGNI, definire le risorse necessarie, precisare i tempi e gli indicatori di valore che ne permettono il monitoraggio.

Per ogni azione è definito o in corso di definizione un capofila, soggetto del Tavolo per lo sviluppo o altro ente di rilevanza collettiva, che ne assume la conduzione operativa, assicura la sua attuazione in relazione al contenuto della relativa scheda ed in coordinamento con gli altri stakeholder.

La progressiva strutturazione operativa di questa prima versione del quadro degli impegni ne comporterà, a cura del Comitato di Progetto delegato dalla Cabina di Regia, la progressiva manutenzione ed aggiornamento ed un periodico monitoraggio della sua attuazione, svolto con la partecipazione dell'ampia platea degli interlocutori.

Nel momento in cui appare crescente l'incertezza di assetto dei diversi livelli istituzionali entro le forte spinte dell'economia globale, il sistema bergamasco si dota per la prima volta di un'inedita e innovativa struttura di governance con la duplice missione di promuovere da un lato la coesione del sistema locale dall'altro la sua competitività nella scena internazionale.

Per il loro migliore perseguimento il QUADRO DEGLI IMPEGNI sarà strutturato come piattaforma interattiva rivolta sia alla partecipazione e condivisione del sistema locale che alla sua presentazione esterna in chiave di marketing territoriale.

"Oggi si apre una nuova fase con il passaggio dal Tavolo OCSE alle azioni per lo sviluppo e la competitività di Bergamo. Siamo soddisfatti di quanto fatto: un lavoro sistematico che la Camera ha curato da vicino e che ha costruito coesione e corresponsabilità tra otto soggetti diversi per garantire, in una prospettiva 2030, continuità istituzionale e progettuale alle azioni. La Camera si riconosce pienamente nel metodo di lavoro e nelle priorità individuate. Lavoreremo per liberare il potenziale di innovazione presente sul territorio affinché il distretto dell'innovazione diventi un esempio virtuoso di dialogo tra centri della ricerca, parchi scientifici e imprenditoria tecnologicamente avanzata. Il portale integrato dell'ecosistema digitale del turismo, che vede già oggi il sistema camerale in prima fila, può rilanciare le imprese della filiera turistica, l'attrattività e la qualità delle risorse dell'ambiente e del territorio. Sull'alternanza scuola-lavoro e sullo sforzo continuo di coordinare competenze generali ed esperienze professionali, il ruolo e gli investimenti della Camera con Bergamo Sviluppo saranno garantiti anche nei prossimi anni. Inoltre, facendo tesoro dell'esperienza maturata da lungo tempo a sostegno della digitalizzazione del rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese, la Camera contribuirà ad un coordinamento efficace della rete della pubblica amministrazione al servizio delle esigenze delle imprese e del territorio”, dichiara Paolo Malvestiti, presidente della Camera di Commercio di Bergamo .

"Alcune delle funzioni proprie e dei progetti in essere coordinati dalla Provincia ben si sposano con le linee emerse dal Tavolo per lo sviluppo, e proprio per questo condivideremo con i diversi soggetti alcuni progetti che riteniamo prioritari. In particolare pensiamo al nuovo portale per l'offerta formativa e scolastica che vorremmo lanciare per il prossimo autunno, ad un piano strategico sulla mobilità sostenibile che potrà fornire alcuni indirizzi ai comuni per una migliore fruibilità dei territori urbani, rurali e ambientali , ad un nuovo patto con Regione Lombardia per la montagna che proporremo all'assessore Sertori il prossimi 9 luglio che riguarda la valorizzazione della filiera dei boschi e del legno. Col nuovo Piano territoriale di coordinamento provinciale inoltre verranno definite regole e procedure per aiutare i Comuni nella definizione di progetto urbanistici e di sviluppo in collaborazione con le realtà imprenditoriali del territorio, promuovendo l'idea di un fondo per la rigenerazione urbana. Infine, a sostegno delle azioni che mirano a innovare la pubblica amministrazione, siamo disponibili ad avviare insieme alle altre istituzioni il progetto di coordinamento delle strutture a supporto dei progetti UE”, afferma Matteo Rossi, presidente della Provincia di Bergamo.

"Condividiamo l'importante risultato raggiunto dal Tavolo per lo Sviluppo, che chiudendo la complessa fase della selezione delle azioni strategiche avvia ora una stagione di operatività condivisa e concreta. Il Comune di Bergamo farà la sua parte nel sostenere le 8 priorità individuate, a partire dalla promozione della "qualità metropolitana di Bergamo”, di cui il progetto di riqualificazione dell'area di Porta Sud sarà il cuore nei prossimi anni. Puntiamo ad aumentare l'efficienza e la sostenibilità del sistema di accesso al capoluogo, al potenziamento dei collegamenti sovralocali e ad una crescita della qualità ambientale, leve fondamentali di attrattività e competitività del territori. Ma oltre ai temi riguardanti la città e la sua dimensione metropolitana, il Comune assicura il suo impegno anche rispetto alle altre priorità, fra cui il rinnovo del sistema della mobilità territoriale, la qualificazione del capitale umano e la necessaria modernizzazione della pubblica amministrazione”, sottolinea il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

"Il passaggio odierno alla fase operativa testimonia la solidità del percorso intrapreso con l'attivazione dei tavoli OCSE per la definizione di un modello di governance per lo sviluppo del territorio bergamasco. Le 8 priorità di governance elaborate evidenziano le opportunità di cooperazione e le sinergie tra le progettualità dei diversi soggetti istituzionali e territoriali, vero valore aggiunto di questo percorso.
Entro il Quadro degli impegni oggi tracciato l'Università, attuando il Piano Strategico di Ateneo, intende perseguire con forza il consolidamento del proprio ruolo di motore di innovazione sociale, economica e tecnologica del territorio (impulso nel tavolo "Filiera della Salute”).
In questo senso il contributo privilegiato dell'Università è riconoscibile nelle progettualità legate all' EVOLUZIONE DELLA CATENA DEL VALORE D'IMPRESA e connesso sviluppo di reti territoriali di economia circolare, e all' ATTIVAZIONE DEI CLUSTER PRODUTTIVI, a generare contesti produttivi innovativi e integrati, partendo, ad esempio, da un territorio di sperimentazione (Distretto dell'innovazione). Ancora in chiave territoriale un contributo importante della ricerca accademica riguarda la promozione del VALORE DELLE RISORSE AMBIENTALI, che si intreccia con le profonde culture dei luoghi presenti nella terra bergamasca.
La priorità RINNOVO DELLA FORMAZIONE vede l'Università impegnata come coordinatore istituzionale per il rafforzamento delle relazioni con altri enti e istituzioni culturali del territorio, al fine di creare una filiera integrata del sapere, fondata su una crescente internazionalizzazione dei percorsi formativi e sull'edificazione di pratiche di cittadinanza attiva
", spiega Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell'Università degli studi di Bergamo.

Il presidente di Confindustria Bergamo Stefano Scaglia esprime soddisfazione "per il lavoro svolto e per il metodo adottato che stimola la partecipazione attiva degli attori del territorio. Grazie a questo lavoro possiamo ora contare su un modello di riferimento condiviso che stabilisce le priorità di azione e le modalità per impostare le linee di sviluppo per il sistema-Bergamo in una visione concreta, anche se necessariamente di medio-lungo periodo. Ci fa piacere sottolineare le molte convergenze fra il nostro piano operativo e le priorità identificate, in particolare, il focus sul distretto dell'innovazione, sull'economia circolare, sul consolidamento dell'alternanza scuola-lavoro e lo sviluppo della formazione tecnica superiore” .

"Le indicazioni dell'OCSE per la realizzazione di una programmazione strategica adeguata a competere a livello internazionale da parte del "sistema Bergamo” si sono materializzate nell'importante lavoro fatto in questi ultimi due anni dal tavolo per lo sviluppo e la competitività di Bergamo.
Il risultato principale è a nostro avviso l'aver attivato un tavolo provinciale permanente di confronto con tutte le componenti e le istituzioni del territorio attraverso il quale poter analizzare e valutare le principali azioni da promuovere localmente ed in modo da potersi porre in forma omogenea verso i soggetti istituzionali esterni, regione e MISE in primis.
Tra gli 8 progetti di governance contenenti le 65 azioni individuate, quelli inerenti il tema dell'innovazione, della promozione d'impresa e della formazione sono ovviamente quelli di maggior interesse per Imprese & Territorio ma siamo disponibili ad un coinvolgimento diretto anche in alcune azioni orientate alla valorizzazione delle risorse ambientali e alla riorganizzazione delle aree vaste.
Una sfida ambiziosa, uno nuovo modo di lavorare in ambito istituzionale locale, consapevoli che un importante lavoro di analisi, mappatura e ideazione progettuale è stato realizzato e resterà patrimonio importante per chiunque sarà chiamato a svolgere azioni come decisore locale
”, commenta Alberto Brivio, presidente di Imprese & Territorio.

"Ritengo positivo il metodo di condividere analisi, strategie e obiettivi verso i quali orientare investimenti per lo sviluppo del territorio. La crescita economica è la precondizione per avere buon lavoro per tutti.
Valorizzazione delle competenze delle persone attraverso costanti percorsi formativi, favorire la partecipazione dei lavoratori, conciliazione vita e lavoro sono le sfide che come CGIL-CISL-UIL ci poniamo per il futuro.
La sfida competitiva dei mercati globali non si vince solo all'interno delle aziende ma anche a livello territoriale. Questo lavoro comune è un valido strumento per orientare gli investimenti per i prossimi anni, con l'obiettivo di rendere il territorio più competitivo, più moderno e più vivibile
”, precisa Francesco Corna per conto di CGIL-CISL-UIL.

Infine per Osvaldo Ranica - UBI Banca "sinergia e proficua collaborazione hanno caratterizzato il lavoro finora portato avanti nella consapevolezza di ognuno che Bergamo detiene un fortissimo potenziale di sviluppo: è partendo dalle aree di miglioramento e dei punti di forza del nostro territorio che si possono applicare quelle leve del cambiamento per raggiungere il maggiore beneficio possibile. La scommessa è formare e creare nuova imprenditorialità. Per questo servono idee, lavoro, conoscenza, determinazione e nondimeno saper fare "rete”.
Le priorità individuate per Bergamo includono il miglioramento delle competenze dei lavoratori, l'aumento del potenziale d'innovazione, la promozione della competitività delle nostre PMI e delle eccellenze orobiche.
Da qui nasce una costruttiva discussione sugli obiettivi del Patto per avviare uno sviluppo ed un dialogo con tutte le Istituzioni del territorio con cui UBI Banca ha sempre vantato collaborazioni e proficue sinergie. Anche la banca è chiamata a svolgere il proprio ruolo di sostegno alla realizzazione dei progetti. A tal proposito anche attraverso soluzioni finanziarie innovative, anche di finanza straordinaria, che permettano alle imprese del territorio, soprattutto le PMI, di crescere e di essere competitive nello scenario produttivo nazionale ed internazionale accompagnandole in un percorso di crescita ottimale in relazione alla propria dimensione
”.

Scarica il documento

(29 giugno 2018)