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Elezioni e riforma Province, Rossi invita i parlamentari all'assemblea dei sindaci

 

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Election day il 31 gennaio e apertura tavolo per revisione profonda della riforma, questa la proposta delle Province italiane al Parlamento e al Governo.

L'invito che ieri il presidente UPI Achille Variati ha rivolto in occasione della Conferenza stato Città al Viminale, viene ripreso dal presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi,  che ha invitato i parlamentari bergamaschi all'assemblea dei Sindaci in programma il prossimo 30 luglio (ore 14.30, spazio Viterbi): "Chi ha a cuore il territorio non può che difende la nostra Provincia. Non è questo il momento di inseguire logiche di piccolo cabotaggio né di dividersi tra forze politiche, è invece il tempo di ascoltare i territori e fare ciò che è utile per le nostre comunità”.

"Ieri il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha fatto dichiarazioni importanti sulle Province, che come Upi abbiamo molto apprezzato - ha dichiarato Variati - . Dopo anni di silenzio, finalmente il Ministero dell'Interno torna ad occuparsi delle Province, preannunciando la volontà di rivedere profondamente la riforma della Legge 56/14 e di restituire dignità e coerenza a questa istituzione".

Il presidente dell'Unione Province d'Italia ha poi sottolineato come questo intento rischia di essere compromesso dalla norma del "Milleproroghe” appena varata dal Governo, che fissa le elezioni provinciali al 31 ottobre  anticipando a quella data la votazione dei Consigli provinciali che scadranno entro dicembre.

"Il 31 ottobre, quindi - ha spiegato Variati -  si voterà per 47 Presidenti e 27 Consigli Provinciali, e a gennaio si tornerà a votare per i restanti 43 Consigli provinciali. Questo vuol dire che non ci sarà un election day, e avremo addirittura il caso di 32 Province, in cui si voterà il 31 ottobre per il Presidente e a gennaio per il Consiglio, consolidando la confusione creata dalla riforma. Per questo come Upi proporremo al Parlamento di modificare questa data con il 31 gennaio 2019, in modo da arrivare ad un vero "election day” che coinvolgerà 70 province sulle 76 totali. Resta per noi essenziale - ha poi concluso Variati - una revisione profonda delle attuali norme che regolano le Province che, in linea con la Costituzione, consolidi queste istituzioni non solo da punto di vista degli organi, ma soprattutto per le competenze e le relative risorse, per assicurare i servizi ai cittadini nell'ottica della semplificazione. Su questi temi chiediamo al Ministro Salvini un incontro per presentare le nostre proposte e trovare insieme le soluzioni migliori per uscire dal caos in cui sono stati lasciati i territori".

(26.07.2018)