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Al via i lavori per la definizione del piano provinciale della rete scolastica

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Ascoltare il territorio, individuare i bisogni delle famiglie e delle aziende per poter orientare l'offerta formativa verso gli indirizzi che offrono maggiori sbocchi lavorativi ai ragazzi che hanno in tasca il diploma quinquennale, e a quelli che hanno conseguito la qualifica assolvendo l'obbligo scolastico e il diritto e dovere all'istruzione e formazione.
Adempiendo al suo compito istituzionale, la Provincia di Bergamo lavora in sinergia con le istituzioni scolastiche e i principali attori territoriali per condividere suggerimenti e poter mettere a fuoco proposte e priorità che confluiscono nel documento di programmazione annuale.

Oggi 5 settembre 2018, alla luce dei dati elaborati dal servizio Istruzione della Provincia sulle iscrizioni e sull'occupazione post qualifica e post diploma, nello Spazio Viterbi della Provincia, insieme ai referenti di ambito del sistema scolastica, l'Università e la Fondazione ITS, si è svolto l'incontro preparatorio che avvierà il percorso per la definizione entro il prossimo 31 ottobre del Piano provinciale dell'offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica.

"Con questo piano vogliamo continuare a investire in due direzioni: il rapporto della scuola col territorio e l'abbattimento del muro tra la scuola e il lavoro. Proprio per questo, in questi anni abbiamo voluto condividere il piano dell'offerta formativa con i Comuni, le imprese, le famiglie. Abbiamo investito con convinzione su questa strada, raccogliendo anche le indicazioni dei tavoli Ocse, certi che il futuro del territorio passi dalla formazione e dall'innovazione. La Fiera dei Mestieri, gli Stati generali della formazione, la sottoscrizione dell'accordo sull'apprendistato di qualifica e diploma sono stati momenti importanti per condividere le scelte e la novità di quest'anno, che presenteremo in occasione del nuovo piano scolastico: sarà il portale dell'orientamento e della formazione, un servizio atteso da tante famiglie che presenteremo nel mese di ottobre”, dichiara il presidente Matteo Rossi.


Dati su andamento iscrizioni e occupazione post Qualifica e Diploma

Fonti: banca dati SIDI-Miur/ COB-Sintesi
Elaborazione a cura del servizio Istruzione della Provincia

L'andamento delle iscrizioni

11.162 sono gli iscritti della provincia di Bergamo  di cui 82,86% nelle istituzioni statali e 17,14% nelle istituzioni formative alle classi nell'anno scolastico 2018/2019. Rispetto al  precedente 2017/2018 (con 11.346 iscritti) si registra un decremento di 170 unità con -8,16% nelle istituzioni formative; gli iscritti nelle istituzioni statali risultano pressoché senza variazioni con -0,15%.

Per tipologia:

  • Licei, in testa anche se in leggero calo: 4367 nel 2017 contro 4305 nel 2018
  • Tecnici: 3587 nel 2017 contro 3554 nel 2018
  • Professionali, unica tipologia che cresce anche se rimane il fanalino di coda: 997 contro 1116
  • Professionali e IeFP. anche questa in calo: 2395 contro 2187

Occupati post diploma o qualifica

NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

La percentuale di ragazzi che ha trovato un lavoro al termine della scuola è circa il 45% (11.444), di cui circa il 65% ancora attivi al luglio 2018, data ultima di rilevazione. Il 40% (4.629) di coloro che ha trovato occupazione (11.444) proviene da un percorso tecnico, il 26% (2.949) da percorsi liceali, il 21% (2.441) da percorsi professionali e il restante 13% (1.425) dai percorsi IeFP.

Le tipologie di contratto maggiormente stipulate nella prima occupazione sono:

  • lavoro a tempo determinato (42% circa) con un maggiore ricorso da parte di chi proviene dagli Istituti tecnici (37% circa) e licei (26% circa);
  • tirocinio (22% circa) con un maggiore ricorso da parte di chi proviene dagli Istituti tecnici (51% circa) e professionali (24% circa);
  • apprendistato professionalizzante (11% circa) con un maggiore ricorso da parte di chi proviene dagli Istituti tecnici (47% circa) e professionali (23% circa).

Si rileva, inoltre, che i contratti di lavoro intermittente e di lavoro a tempo determinato per sostituzione sono fortemente utilizzati da coloro che provengono dai licei trattandosi di contratti di carattere discontinuo, saltuario e temporaneo.

Aree in cui si rileva il maggior numero di assunzioni:

  • ristorazione-alberghiero
  • commerciale-vendita
  • amministrativa-ufficio

NELLE ISTITUZIONI FORMATIVE

I qualificati delle Istituzioni formative sono 5526 nel triennio considerato, di cui circa il 50% (2770) ha proseguito con il 4° anno di studio, il restante 2756 (circa il 50%) ha concluso il percorso al 3° anno, dei 2756 circa il 76% (2092) ha trovato almeno un'occupazione.
I diplomati delle Istituzioni formative sono 2693 di cui circa il 70% (1890) ha trovato almeno un'occupazione (non sono disponibili i dati di chi ha proseguito con il 5° anno integrativo o in integrazione nell'Istruzione professionale).

Le tipologie di contratto maggiormente stipulate nella prima occupazione sono:

  • lavoro a tempo determinato 1264 circa il 32%;
  • tirocinio 1146 circa il 29%;
  • apprendistato professionalizzante 815 circa il 20%;
  • lavoro intermittente 246 circa il 6%.

Il 50% circa (1972) dei qualificati e diplomati che hanno trovato occupazione attiva un rapporto di lavoro nei primi sei mesi, circa il 25% (988) dai 7 ai 12 mesi, il 26% circa dai 13 ai 36 mesi (1020). Ne consegue che circa il 75% ha trovato un lavoro entro 1 anno.

Aree con maggior numero di assunzioni:

  • servizi alla persona
  • meccanico auto riparatore - operatore meccanico
  • ristorazione-alberghiero
  • commerciale-vendita
  • logistica-magazzino

(05.09.2018)