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Tomaso Pizio: lo sguardo di un artista, 1 - 21 dicembre allo spazio Viterbi

Dall'1 al 21 dicembre lo spazio Viterbi al quarto piano del Palazzo della Provincia ospiterà la mostra "Tomaso Pizio - lo sguardo di un artista", organizzata dal Comune di Schilpario e dalla famiglia Pizio. L'inaugurazione si terrà sabato 1 dicembre alle ore 18 alla presenza della consigliera provinciale delegata alla Cultura Romina Russo, del sindaco di Schilpario e con l'intervento di Amanzio Possenti, autore della monografia dedicata all'artista edita da Grafica & Arte.

L'esposizione potrà essere visitata nei seguenti orari: lunedì - venerdì 10 -12.30 / 16 -19, sabato 14 -19.

Consulta il catalogo

La mostra nasce dalla volontà dei familiari e degli amici di Tomaso Pizio, i quali desiderano ricordare e divulgare la carriera artistica del pittore-scultore bergamasco.
Grazie alla disponibilità del Comune di Schilpario e della Provincia di Bergamo prosegue il progetto di diffusione delle opere e degli eventi artistici correlati.
Il prestigioso Spazio Viterbi ospiterà infatti grafiche, sculture e olii di Tomaso Pizio con l'intento di offrire una conoscenza il più possibile completa ed esaustiva della sua evoluzione artistica e personale - nonostante una produzione varia e pressoché impossibile da sintetizzare.
È molto complesso stabilire e definire una retrospettiva di una figura così eclettica ed emotiva - emozione che si manifesta non solo tramite i soggetti e lo stile pittorico assai distintivo, ma anche e soprattutto grazie al colore - ragion per cui la mostra 'prosegue' e si approfondisce grazie al volume "Tomaso Pizio - Lo sguardo di un Artista”, realizzato da Grafica & Arte e arricchito dagli scritti di Amanzio Possenti.

Biografia dell'artista

Tomaso Pizio nasce a Schilpario il 17 settembre 1932. Sin dall'infanzia manifesta una grande creatività.
Le prime "sculture” lasciano gradualmente il posto a sperimentazioni più serie e più sentite. La crescente passione per l'arte si concretizza con i primi dipinti e con i primi concorsi; trovandovi le conferme che da tempo cercava, decide di dedicarsi totalmente al mondo artistico all'età di trent'anni, età in cui, trasferendosi a Bergamo, riesce a trasformare la sua passione in lavoro. I soggetti favoriti, dai quali mai si distaccherà, sono elementi ed evocazioni della propria terra.
È stato uditore presso l'Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida del Maestro Trento Longaretti e frequentatore del corso di grafica dell'Università di Venezia. Ci troviamo tra il finire degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta, quando lo stile della pennellata inizia ad assumere un tratto più propriamente caratteristico dell'artista. Attorno agli anni Ottanta, la pennellata inizia a distendersi sempre più, sino a raggiungere forme astratte, quelle che oggi sono identificative dello stile di Pizio. Il colore è un altro filo conduttore delle opere pittoriche; la brillantezza, la pulizia e gli abbinamenti contemporaneamente equilibrati e azzardati costituiscono la firma di questo artista. Tramite la materia e le sue tonalità l'animo dell'artista si espone senza paura con tutta la sua fragilità e vulnerabilità; non vi sono filtri o mediazioni, il colore puro è specchio, ritratto diretto, di un animo e di una sensibilità altrettanto puri.
La poesia figurativa di Pizio è un invito a tutti a prendervi parte; apprezzata sia in Italia sia all'estero crea attorno a sé un'opinione internazionale favorevole, forse alimentata da quelle stesse intelligenza e vivacità creativa. Il carisma e l'umiltà contraddistinguono Pizio come artista, ma soprattutto come persona, che seppe mantenere questa influenza positiva finché si spense, il 18 febbraio 2003.

Curriculum artistico

Il curriculum artistico di Tomaso Pizio è ricco ed eterogeneo; vanta numerosissimi premi di concorsi nazionali e internazionali. Fra i 15 primi premi si ricordino quello di esordio, nel 1969 a Paestum relativo alla pittura, e quello del 1978 a Galatina relativo alla scultura. Nel 1973 ottiene il premio "Burchert” a Kempen, alla Seconda Biennale d'Arte "Grandi Maestri Contemporanei” a Milano e alla Terza Biennale Europea a Montecarlo.
Nel 1992 a Fidenza ottiene la nomina a membro Honoris Causa. Nel 2000 viene premiato dalla Camera di Commercio di Bergamo con la medaglia d'oro al valore artistico. Nel 2003 viene consegnato alla Famiglia il Primo Premio Internazionale della Città dei Castelli a Caltanissetta. Nel 2006 riceve il Premio Ulisse alla memoria presso la Sala del Consiglio Provinciale di Bergamo. Diversi archivi ospitano le sue opere: Archivio Storico dell'Arte Moderna e Contemporanea, Museo delle Arti presso il Palazzo Bandera di Busto Arsizio, Archivio del Museo dell'Informazione di Senigallia, Museo d'Arte Moderna di Abano Terme, Ateneo di Scienze Lettere ed Arti e Archivio Multimediale di Bergamo.
I servizi giornalistici e televisivi, sia nazionali sia internazionali, dedicati alle opere di Pizio sono più di 120; si ricordino il Corriere della Sera, L'Eco di Bergamo, l'Enciclopedia universale-Seda, Europa Artistica, Il Giorno, Il Resto del Carlino, Il Tirreno, L'Unità, Orobie, il Periodico della Columbian di Lettere, Scienze e Arti Italo-Euroamericane, La Rivista di Bergamo e Qui Bergamo; i servizi Rai come "Settimo Giorno”, 1966, Tg3, Rai-tv terzo canale, Servizio Rai-tv 1978-1980-1998, Il Ponte Italoamericano, America Oggi, La côtedesArts, L'Officieldesspectacles.
Innumerevoli le mostre in Italia e all'estero. In Bergamo e Provincia si sottolineano le mostre presso: Centro Culturale San Bartolomeo, Galleria La Torre, Galleria XX Settembre, ex Ateneo di Città Alta; Franca Pezzoli Arte Contemporanea a Clusone, Palazzo Visconti a Brignano Gera d'Adda e le sedi comunali di Vilminore e Schilpario. Milano, Monza, Ferrara, Roma e Pompei ove venne premiato con le chiavi della città, hanno spesso accolto personali e collettive di Pizio.
Otto i paesi stranieri che hanno ospitato la sua arte: Austria, Finlandia, Francia, Jugoslavia, Olanda, Regno Unito, Svizzera, USA. Particolarmente attivo proprio negli Stati Uniti, dove tra le varie esposizioni ricordiamo l'International Artexpo New York, l'American LaborMuseum New Jersey e West Palm Beach Center for ItalianStudies.
Da notare le opere in musei e collezioni pubbliche: Washington Ambasciata Italiana, The National Italian American Foundation, Amnesty International Usa, Pompei Pinacoteca L. Ametrano, Bergamo GAMeC, Monaco CFM Credit Agricole Indosuez, Russia, Sry Lanka, Brasile, Perù, Australia, Canada, Francia, Spagna, Svizzera, Hong Kong, Macao, Portogallo, Jugoslavia, Venezuela e al Museo di San Marino.

(30.11.2018)