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Alllo Spazio Viterbi nasce il Museo del Burattino

info@provincia.bergamo.it

Venerdì 5 luglio alel ore 17 è stato inaugurato allo spazio Viterbi il Museo del Burattino di Bergamo. La Fondazione ravasio, con il sostegno della provincia, espone alcuni tra i pezzi più significativi di collezioni private di Bergamo e provincia, restituendo al pubblico un inedito sguardo sull'identità e sulla tradizione bergamasca.

Orari di apertura
Giovedì e Venerdì: 9>13/15:30-18:00
Sabato: 10-12:30/15:30-18:00

INGRESSO
bambini sotto i 6 anni gratis
Adulti: 5 euro
1 Adulto + 1 Bambino: 7.50 euro
2 Adulti + 1 Bambino: 10 euro

Info: + 39 375 5477 303
museo@fondazioneravasio.it

Il museo nasce dall'urgenza, sempre più sentita in questi ultimi decenni, di preservare dall'oblio un patrimonio che ha necessità di essere non soltanto conservato, ma anche indagato, valorizzato e rinnovato nelle potenzialità creative e artistiche. In questi anni la Fondazione si è impegnata in un capillare lavoro di ricerca che ha portato all'individuazione delle più significative collezioni private di burattini bergamaschi presenti in città e in provincia. La condivisione della necessità e del desiderio di ridare visibilità a un mondo considerato "teatro minore”ha condotto naturalmente a immaginare un luogo, pubblico e centrale nella città, in cui tutti possano ammirare i burattini della tradizione bergamasca.

  

"L'amministrazione provinciale è particolarmente orgogliosa di mettere a disposizione uno spazio prestigioso per la valorizzazione di un patrimonio culturale dal valore inestimabile - dichiara il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli -. Abbiamo messo tutto il nostro impegno per rendere possibile la realizzazione di questo museo. Da oggi il Palazzo di via Tasso custodisce una parte importante dell'identità bergamasca e delle sue tradizioni, che meritano di essere non semplicemente conservate ma rivissute e rinnovate grazie a realtà come la Fondazione Ravasio".​

Ascolta il presidente Gafforelli

  

Ascolta Sergio Ravasio

Accanto al Fondo Ravasio, verranno esposti pezzi di alcune tra le collezioni private più significative di Bergamo: le famiglie Angelini,Cortesi, Losa, Milesi, Scuri. Si tratta di circa 120 teste di legno che rappresentano un inestimabile patrimonio, materiale e immateriale, geneticamente legato all'identità bergamasca e lombarda. Nume tutelare del Museo sarà Benedetto Ravasio, burattinaio bergamasco che ha saputo diffondere la tradizione bergamasca in tutta Italia, riuscendo nella difficile impresa di traghettare Gioppino e gli altri personaggi in baracca, in tempiin cui l'attenzione del pubblico era totalmente assorbita dal mezzo televisivo.

Ascolta Chiara Bettinelli

La progettazione scientifica e la realizzazione del percorso di visita è a cura di Chiara Bettinelli, progettista culturale ed esperta di teatro popolare.
L'allestimento museale segue un preciso progetto condiviso tra Fondazione Ravasio e il Comitato scientifico presieduto dalla prof.ssa Anna Maria Testaverde dell'Università di Bergamo e composto dal prof. Luigi Allegri dell'Università di Parma, tra i massimi studiosi di teatro di figura; Remo Melloni, docente di Teatro Popolare alle Scuole Civiche di Milano; Alfonso Cipolla, Istituto Beni Marionettistici di Torino; Luì Angelini, performer di teatro d'oggetti e Daniele Cortesi, burattinaio.
Il Museo non avrà solo il compito di esporre e conservare i pezzi più belli delle collezioni ma anche quello di promuovere percorsi di avvicinamento e studio dedicati a diverse fasce d'età. Per questo motivo la Fondazione ha pensato a precise proposte didattiche dedicate agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, a partire dall'anno scolastico 2019-20.

(05.07.2019)