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La Provincia regolamenta le acque

L'assessorato all'Ambiente della Provincia di Bergamo è attivamente impegnato, da alcuni anni, nella salvaguardia ambientale e nella valorizzazione delle risorse del territorio e si è dotato, a tal fine, di un vero e proprio strumento di programmazione degli obiettivi e delle azioni: il Piano di azione ambientale

Tra le priorità evidenziate da questo Piano vi è senz'altro la tematica legata alla tutela della risorsa idrica, sia sotto l'aspetto qualitativo che quantitativo, con particolare riferimento alla necessità di razionalizzare i diversi  utilizzi delle acque (potabile, agricolo, idroelettrico…).

L'impegno si esprime su più piani: dallo studio e dall'approfondimento di alcune situazioni particolarmente delicate (per esempio studio sul fiume Serio) alle puntuali verifiche in loco degli impianti esistenti (depurazione, impianti di derivazione idroelettrica, ecc.) fino alla riorganizzazione complessiva del settore attraverso la costituzione dell'ATO, Ambito Territoriale Ottimale, che ha elaborato un piano di investimenti per mettere a regime il settore degli acquedotti, del collettamento e della depurazione.

In aggiunta agli interventi in atto occorre anche considerare un aspetto non secondario: l'andamento meteoclimatico degli ultimi anni, che si sta rivelando sempre più siccitoso e riguarda ormai tutte le stagioni. E' sotto gli occhi di tutti, per altro, l'andamento di questa stagione invernale a corto di acqua e di neve.
E' infatti ormai comprovata e attestata da dati ufficiali la tendenza ad una diminuzione costante delle precipitazioni, che induce sia un deficit di accumulo di neve sui rilievi, sia un graduale abbassamento del livello di tutti i corsi d'acqua in superficie e sotterranei (falda).

E' così facilmente intuibile che la prolungata siccità di questo autunno-inverno causerà effetti negativi durante la prossima stagione estiva per i vari impieghi dell'acqua: quali, prioritariamente il potabile poi l'irriguo, l'idroelettrico ecc..
A fronte di questa situazione critica, ponendo altresì particolare attenzione alle valenze turistico-ambientali del territorio bergamasco, è stato aperto un tavolo di verifica sull'uso della risorsa idrica, per valutare provvedimenti e accorgimenti da adottare al più presto per la sua tutela.

Nello specifico, a fronte delle competenze tecnico-amministrative in materia di piccole derivazioni ad uso idroelettrico, delegate alla Provincia dalla Regione Lombardia, il servizio Risorse idriche dell'assessorato all'Ambiente ha avviato un ampio approfondimento sulla compatibilità dell'utilizzo della risorsa-acqua a scopo idroelettrico con le prioritarie esigenze di salvaguardia sopra descritte.

Tale Servizio risorse procederà alla predisposizione  degli studi necessari per acquisire tutti gli elementi tecnici utili alla valutazione delle istanze di concessione agli atti del Servizio stesso.

Come primo momento ci sarà la stesura definitiva del Bilancio Idrologico e della Carta ittica provinciale (quest'ultima in corso di elaborazione a cura del settore Agricoltura accia Pesca e Polizia Provinciale) e contemporanemente si attiverà il Piano di settore "Risorse idriche” - quale strumento di programmazione strategica - previsto dal Piano territoriale di coordinamento provinciale, con il duplice scopo di evitare il blocco delle concessioni in atto e di promuovere in parallelo un uso delle acque rispettoso degli equilibri ambientali.

Nel contempo si lavorerà con i competenti uffici della Regione Lombardia per il coordinamento dei provvedimenti da assumere, anche in rapporto alle concessioni di Grande derivazione di  competenza regionale.

"Essendo il tema di estrema rilevanza e di riconosciuta urgenza per l'intera società bergamasca -  sottolinea l'assessore all'Ambiente, Alessandra Salvi - auspico la sensibilità e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. Considerando la complessità e la delicatezza della situazione provinciale in questo settore, credo sia doveroso  assumersi la responsabilità di idonei provvedimenti a tutela di una risorsa che è un bene primario per  tutta collettività”.

Per il presidente della Provincia, Valerio Bettoni questi approfondimenti e la conseguente regolamentazione "sono strumenti sempre più necessari per far fronte ad una situazione oggettivamente di crescente criticità. Per il territorio bergamasco l'acqua è una risorsa preziosa che esige l'intervento responsabile di tutti, cittadini e istituzione".

(25.01.2007)