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L'iniziativa sussegue alle esperienze positive realizzate dalla Provincia con le tre edizioni del premio "Verso una città sostenibile delle bambine e dei bambini".
Il Progetto A scuola, A piedibus, anch'io è stato promosso dal settore alle Politiche sociali della Provincia di Bergamo, in collaborazione con il settore Ambiente e il settore Trasporti, con l'obiettivo di incentivare sul nostro territorio iniziative di sviluppo della mobilità sostenibile.
Genitori, insegnanti, associazioni e soprattutto i bambini e le bambine delle scuole bergamasche hanno partecipato con passione e impegno al bando "A scuola, A Piedibus, Anch'io”, nato nell'ambito delle iniziative di promozione del gruppo Mobilità urbana sostenibile all'interno dell'Agenda 21 provinciale. e presentato all'interno del convegno A scuola A Pedibus Anch'io del 28 ottobre 2006.
"Non vi nego - ha commentato l'assessore alle Politiche sociali, Bianco Speranza, rivolgendosi agli alunni e agli aduldi presenti stamattina nella sala del Consiglio di via Tasso - che avrei voluto premiare tutte le 55 domande che sono pervenute al Settore. Ma questo non è stato possibile e la Commissione ha dovuto sceglierne 25. Tutti i Piedibus attivati erano comunque meritevoli di vincere perchè hanno aiutato la comunità ad adottare comportamenti "sostenibili” nella vita di tutti i giorni”.
A consegnare i 25 premi del valore di 1000 euro ciascuno c'era anche il presidente della Provincia, Valerio Bettoni: "Pare ancora un po' strano, a persone della mia generazione, parlare del camminare come di un'azione speciale, al limite della straordinarietà. Quando andavamo a scuola noi, era normale andarci a piedi: quel tragitto in compagnia degli amici di banco era un momento irrinunciabile di scambio e di gioco. Insomma, un modo per iniziare la giornata con serenità. Certo, forse c'erano meno auto, meno pericoli di quelli che potremmo incontrare oggi. Credo però sia ugualmente importante, in una società al limite della schizofrenia, recuperare la normalità delle piccole azioni quotidiane per imparare, di nuovo, a vivere in modo più sano ed equilibrato. Questa iniziativa è un modo davvero apprezzabile per far crescere i vostri Piedibus e sicuramente il più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola”.
"Sapete - ha concluso l'assessore Bianco Speranza rivolgendosi ai bambini - qual è l'osservazione più frequente che fa uno straniero quando visita la nostra bella città? Che, lungo le strade, spesso, mancano i bambini. Le loro voci mentre corrono, si rincorrono, giocano o semplicemente camminano. "A scuola, A Piedibus, Anch'io”, è un modo sano per restituire lo spazio urbano a voi e una dimensione più umana alle nostre città”.
(06.06.2007)
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