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Presentata l'Antologia con scritti di Lelio Pagani

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"Per una cultura dei luoghi”: l'antologia di scritti di Lelio Pagani, con "Monumenta Bergomensia” e la Provincia è stata presentata nello Spazio Viterbi mercoledì pomeriggio, 15 aprile. Il numerossisimo pubblico nella sala ha seguito con molta partecipazione i vari interventi, tra cui il ricordo del nipote del professor Pagani.

tavolo delle autorità nello spazio viterbiLa raccolta esce come segno di riconoscenza e di memoria per l'impegno generoso profuso dal professor Pagani, scomparso due anni fa, su molti piani - dall'Università al lavoro sul territorio, con le istituzioni - per divulgare il patrimonio di conoscenza e di esperienza di cui era portatore.

Sono intervenuti: il presidente della Provincia di Bergamo, Valerio Bettoni; l'assessore alla Cultura, Tecla Rondi; il rettore dell'Università degli studi di Bergamo, Alberto Castoldi; la presidente dell'Ateneo di Scienze Lettere Arti di Bergamo, Maria Mencaroni Zoppetti; la direttrice del Centro Studi sul territorio "Lelio Pagani”, Juanita Schiavini.

Sulla multiforme presenza di Lelio Pagani nella vita culturale bergamasca si esprimono nell'apertura del libro dedicato al docente e studioso prematuramente scomparso il presidente della Provincia, Valerio Bettoni e l'assessore alla Cultura, Tecla Rondi, per i quali il ricordo è scolpito in queste incisive parole: "uomo del l'assessore Tecla Rondi consegna i fiori alla sorela di Lelio Paganidialogo fra istituzioni e territorio, uomo di grande passione e cultura”.

Pagani - e non vuole essere in alcun modo una valutazione riduttiva fu "l'uomo della provincia”. Egli infatti rivendicò sempre - ricorda Valerio Bettoni - le proprie origini e la propria appartenenza al paese natale, Castelli Calepio, e alla provincia di Bergamo, della quale conosceva per nome, come nessun altro, tutte le località”.

Alla fine il presidente Bettoni e l'assessore Rondi hanno offerto una targa ricordo e fiori alla sorella di Lelio, Ermellina Pagani.


Quando, da assessore provinciale alla Cultura, il professor Gian Pietro Galizzi istituì il Centro Documentazione Beni Culturali, Lelio Pagani fu subito invitato a collaborare alla programmazione del neonato centro.

copertina beige del libroNon si contano i "Corsi di formazione per la conoscenza del territorio”, programmati e svolti dappertutto in provincia. Sono poi da ricordare le tre collane editoriali delle "Fonti” e dei "Contributi” per lo studio del territorio bergamasco, i "Quaderni del Centro documentazione beni culturali”, la collaborazione alla rivista trimestrale della Provincia, "Istituzioni e territorio” e le mostre sule acque nel territorio bergamasco. Né va dimenticato "l'intenso e appassionato lavoro preparatorio per la stesura del Piano territoriale di coordinamento provinciale, soprattutto per quanto riguarda le sue competenze e le sue sensibilità culturali, vale a dire i caratteri originali e le peculiarità territoriali sotto l'aspetto ambientale e paesistico.

(15.04.2008)