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Un centinaio di bambini hanno riempito di vivacità e di allegria, insieme con i loro insegnanti, autorità comunali, responsabili del traffico, tecnici, lo Spazio Viterbi per partecipare alla cerimonia di premiazione delle iniziative: "A scuola, a piedibus, anch'io…” e "Non solo piedibus”, due momenti convergenti di pluriennale utilità. I due progetti sono promossi dal gruppo "Mobilità urbana sostenibile” all'interno dell'Agenda 21 provinciale, V edizione del premio "Verso una città sostenibile delle bambine e dei bambini”.
Con il presidente della Provincia, Valerio Bettoni, sono intervenuti gli assessori Bianco Speranza (Politiche sociali), Roberto Chiorazzi (Trasporti pubblici) e Alessandra Salvi (Ambiente ed ecologia).
Diciannove i premi consegnati: ma, al di là e al di sopra dei premi, è il messaggio forte che viene fatto viaggiare, dai bambini agli adulti, perché possa crescere la sensibilizzazione alla salute, al movimento, alla salvaguardia dell'ambiente.
Il valore pedagogico, simbolico, di coinvolgimento va perciò ben oltre i 25 mila euro distribuiti ai premiati per quanto hanno saputo fare: riguarda la costruzione della qualità del futuro.
Per l'iniziativa "A piedibus”:
Per l'iniziativa "Non solo piedibus”:
Il presidente della Provincia, Valerio Bettoni, ha voluto esprimere il grazie ai Comuni per quanto riescono a fare, pur con scarsità di mezzi. Poi ha ricordato come fino a mezzo secolo fa andare a piedi fosse di fatto una regola di quotidianità generale: oggi si è in presenza di una riscoperta che ci voleva, per la salute e per l'ambiente.
L'assessore alle Politiche sociali della Provincia, Bianco Speranza, ha ricordato di aver fortemente voluto il premio A scuola, a piedibus, anch'io perché "è importante che le amministrazioni locali, le scuole e i genitori proseguano con le esperienze di Piedibus in atto in provincia di Bergamo”.
Due gli obiettivi che vengono perseguiti e raggiunti:
L'assessore Speranza ha poi dichiarato di "aver volutoancora un altro premio Non solo piedibus, progettazione di interventi per lo sviluppo di una mobilità urbana sostenibile, rivolto alle pubbliche amministrazioni, che siano da stimolo alle stesse per ripensare ad una diversa città, in cui ci si possa spostare a piedi o in bici nella massima sicurezze e di autonomia, in cui insomma tutti i bambini possano andare a scuola a piedi”.
"A ottobre - ha dichiarato Bianco Speranza - partirà il percorso di formazione per tecnici, insegnanti, operatori, genitori per aiutare tutti coloro che sono impegnati sui temi della mobilità urbana". Con un grazie finale a tutti, bambini, genitori, scuole e Comuni che hanno creduto e credono nella mobilità urbana sostenibile e ai componenti della Commissione di valutazione, composta da Stefano Rinaldi, Gloria Gelmi, Renato Bondesan, Adriana Castelli e Silvio Cavati Bianco Speranza ha chiuso il suo intervento.
L'assessore Roberto Chiorazzi ha ricordato come quello dei Trasporti sia un settore difficile e sottolineando compiaciuto che iniziative come queste contribuiscono a creare la mentalità giusta: la Provincia è molto attenta alla mobilità e non ha caso ha voluto la figura di un "mobility manager”.
Per Alessandra Salvi "la strada dell'educazione ambientale è decisiva ed è fondamentale che siano i ragazzi a dare il loro contributo attivo: la nuova mentalità di attenzione e rispetto dell'ambiente crescerà soprattutto grazie al loro impegno. L'azione delle scuole è di grande efficacia. La testimonianza dei ragazzi è molto preziosa e costituisce una risposta concreta al messaggio che stiamo con fiducia inviando”.
Renato Bondesan, membro della Commissione di valutazione, ha messo in evidenza la grande cura espressa attraverso i progetti, che sono in crescendo: quelli nuovi e quelli vecchi, che sono avanzati verso un livello alto di protezione della qualità dell'ambiente. Bondesan ha poi tradotto in cifre il significato di un'iniziativa che si sostanzia in 25/ 30.000 chilometri percorsi a piedi dai ragazzi per merito della campagna "A piedibus.
Comuni; 17 dagli Istituti comprensivi; 4 dalle Direzioni didattiche; 2 dalla Scuola materna paritaria. Di queste 58 domande, 6 sono state escluse perché giunte fuori tempo massimo o perché prive del modulo contenente i dati del progetto;
(03.06.2008)
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