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Associazione Diakonia ] [ Comunità Rouah ] Coop. Soc. Migrantes ] Associazione Il Porto ]

 

 

PRESENTAZIONE DELLA COMUNITA’ ROUAH DEL PATRONATO S. VINCENZO

 

 

 

RESPONSABILE

 

Giulio Baroni

 

SEDE

 

 Patronato S. Vincenzo, via Gavazzeni,3 

24125  BERGAMO   tel. 035.31.34.63

 

STORIA

 

Nasce nel settembre 1990 all’interno del Patronato S. Vincenzo di Bergamo in collaborazione con la Caritas Diocesana Bergamasca per rispondere all’emergenza immigrazione.

 

 

TIPOLOGIA SOCIALE

 

Centro di Accoglienza immigrati

 

FINALITA’

 

Accoglienza temporanea (massimo sei mesi) di cittadini extracomunitari (prima accoglienza).

Sostegno nella ricerca di autonomia ed integrazione.

Assistenza prolungata nel tempo per cittadini extracomunitari in difficoltà, con problemi di accoglienza sul territorio (seconda accoglienza)

 

 

ATTIVITA’ - PROGRAMMI DI INTERVENTO

 

Ricerca lavoro per gli ospiti disoccupati

Ricerca di alloggio per tutti gli ospiti

Attività di sostegno per il disbrigo di pratiche burocratiche: iscrizione all’anagrafe, al servizio sanitario nazionale, alle liste di collocamento, rinnovo del permesso di soggiorno, conversione della patente estera ed altro.

Cori di alfabetizzazione.

Laboratorio occupazionale: ritiro mobili, squadre di riciclaggio e pulizie.

Sensibilizzazione nelle scuole e negli oratori sui temi dell’immigrazione.

Attività di socializzazione: partite di calcio, di basket, passeggiate, feste proiezione di film, momenti di preghiera e altro

 

 

ECCLESIALITA’

 

La collocazione all’interno del Patronato S. Vincenzo specifica l’identità del servizio che vuole essere una testimonianza concreta di solidarietà, condivisione coinvolgimento della comunità al problema degli "ultimi".

 

 

FORMAZIONE OPERATORI

 

Gli operatori e gli obiettori sono sensibili a tutti quei momenti che possono essere utili alla loro formazione: partecipano ad incontri, dibattiti e corsi promossi dalle varie organizzazioni sulle tematiche dell’immigrazione.

 

ORGANIZZAZIONE - STRUTTURE LOGISTICHE - STATUTO - REGOLAMENTO

 

Il Centro è inserito in un palazzo di cinque piani:

 

-         al piano terreno vi è il dormitorio con una disponibilità di 14 posti letto, un ambiente cucina e sala da pranzo ed un ambiente bagno e docce;

-         Al primo piano vi è la sede della comunità con quattro uffici e l’appartamento della famiglia responsabile del buon funzionamento della comunità  nelle ore notturne e nei giorni festivi (due camere da letto, soggiorno e cucina)

-         Al secondo piano ci sono sei camere doppie  con bagno ed una cucina con sala da pranzo

-         il terzo ed il quarto piano sono identici al secondo

Il Centro è strutturato in questo modo per favorire l’autogestione da parte degli ospiti. Questi sono tenuti a pulire a turno gli ambienti comuni ( cucina, sala da pranzo, corridoio)

Al piano terreno vi è in  oltre un salone che viene utilizzato per riunioni, momenti di festa e di aggregazione.

 

 

RUOLO, SIGNIFICATO E MANSIONI DEGLI OBIETTORI

 

E’ prevista la presenza di almeno tre obiettori in modo da potersi suddividere le mansioni di cui necessita il Centro.

Gli obiettori hanno inoltre il compito dell’ascolto dei bisogni degli ospiti e attraverso un’attenta analisi dovranno evidenziare le possibilità di elaborare un progetto per ogni singolo ospite.

Gli obiettori sono punto di riferimento amicale per gli ospiti del centro, per favorire una positiva convivenza e per promuovere un’opportuna integrazione sul territorio.

Il responsabile degli obiettori è il responsabile del centro.

 

LABORATORIO  OCCUPAZIONALE TRICICLO

 

Dal mese di luglio del 1997 abbiamo aperto un laboratorio per il ritiro di mobili, elettrodomestici e vestiti per dare la possibilità ad alcuni immigrati più in difficoltà di poter partecipare a questa attività.

Gli immigrati che attualmente chiedono di poter entrare nel nostro centro sono in prevalenza disoccupati, in età avanzata, con problemi di integrazione  e alcuni con malattie fisiche e mentali.

Riteniamo quindi importante promuovere l’attività del "TRICICLO".