Se si prende in esame la totalità del campione viene confermato quanto già noto. L’immigrazione è prevalentemente maschile: a fronte di 1.634 donne, vi sono 3.052 uomini
(Grafico 9)

Grafico 9
In tutta Italia, e anche nella bergamasca, sono in aumento costante, e consistente, le richieste di ricongiungimento familiare.
Partendo da questo dato, diventa importante l’analisi della composizione degli immigrati per sesso, perché mette in luce alcune distinzioni tra nazionalità e contribuisce a vedere in modo non uniforme gli stranieri, le loro esigenze ed i bisogni.
Come già evidenziato in altre ricerche precedenti (ad esempio il primo quaderno dell’Osservatorio), uno sguardo alla parte femminile dell’immigrazione rivela molte informazioni sulle radici culturali, sulla mentalità e sui progetti migratori degli immigrati.
Dal grafico 10 risulta che gli uomini sono la maggioranza (anche se non nella stessa misura) per tutti i continenti tranne che per quello americano, dove il rapporto tra i due sessi si inverte.

Grafico 10
Le donne africane sono 929 (pari al 30,46% del totale delle presenze africane), contro 2.121 presenze maschili.
Più ridotta la distanza tra donne e uomini europei: le prime sono 457 (pari al 44,67% dell’area continentale) contro 566.
Anche l’Asia presenta le caratteristiche proprie dell’immigrazione dall’Africa: maggioranza di maschi adulti soli, tendenza al ricongiungimento dopo alcuni anni di migrazione.
Le donne asiatiche del campione sono 125 (pari al 37,58% del continente) contro 304 uomini.
Si invertono completamente i dati per l’area latino-americana: a fronte di 125 donne (pari al 69% delle presenze del continente) gli uomini sono solo 56.
Le 15 nazionalità che presentano il maggior numero di donne sono state raggruppate nel grafico 11; i valori percentuali sono stati calcolati sul totale del campione e possono essere messi a confronto con il grafico 12, che riguarda le 15 nazionalità con una presenza maschile maggiore rispetto alla totalità del campione.
.

Grafico 11

GRAFICO 12

Grafico 13
La presenza femminile si è andata rafforzando non solo con l’aumento del numero dei ricongiungimenti, ma anche perché hanno agito altri fattori di attrazione.
E’ il caso delle donne latino-americane che raggiungono l’Italia spesso da sole ( o con minori a carico) per rispondere ad una sempre più elevata domanda di addetti ai servizi domestici ed alla cura delle persone anziane o malate.E’ il caso anche delle coppie miste (aspetto che verrà meglio specificato nell’analisi sulla famiglia), formate prevalentemente da uomini italiani che hanno sposato donne provenienti da ben definite aree geografiche, quali, ad esempio, alcuni Paesi dell’Europa extra-Ue (Polonia, Ungheria, ex-Urss) e dalla Thailandia.