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Viene qui riportata una parte della tesi di Raimondi Paola, laureata nell’a.a. 1999-2000 presso la facoltÓ di scienze della formazione dell’UniversitÓ Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, in collaborazione con il Laboratorio di Psicologia sociale applicata dell’UniversitÓ Cattolica di Milano.

L’elaborato di ricerca Ŕ stato supportato e seguito dal Prof. Vittorio Cigoli, professore ordinario di psicologia clinica alla facoltÓ di psicologia dell’UniversitÓ Cattolica di Milano e dalla Dott.ssa Caterina Gozzoli, docente di psicologia delle organizzazioni alla facoltÓ di scienze della formazione presso l’UniversitÓ Cattolica di Brescia.

Questo lavoro ha lo scopo di analizzare le modalitÓ di integrazione delle famiglie marocchine immigrate negli ultimi 10 anni nel nostro paese ed in particolare sull’analisi di tale fenomeno nella provincia di Bergamo.

I temi sono quelli propriamente psico-sociali, dell'identitÓ, del confronto sociale e del pregiudizio etnico, delle dinamiche connesse all'incontro, spesso problematico, di culture e tradizioni diverse, delle rappresentazioni e degli atteggiamenti che accompagnano i gesti quotidiani, le modalitÓ d’interazione, il rapporto con le istituzioni.

Tuttavia, la natura stessa dei problemi affrontati ha spinto l'autrice ad uscire da un'analisi puramente teorica dei processi connessi alla nuova dimensione multietnica e multiculturale che va assumendo la nostra societÓ. L'impostazione della ricerca l’induce inoltre ad immaginare un percorso di prospettiva medio-lunga, che possa, una volta avviato, continuare a crescere e a svilupparsi, coadiuvato da occasioni pi¨ ampie di contatto e di coordinamento con organismi e centri d’iniziativa impegnati, nel territorio bergamasco, sul fronte "caldo" dell'immigrazione e dei fenomeni socioculturali connessi con la crescente presenza di famiglie straniere nel nostro Paese.

E' appunto in quest'ottica che Ŕ emersa la necessitÓ di reperire e interpellare alcuni interlocutori presenti nella realtÓ cittadina, avvicinandosi, con interesse e con umiltÓ, alle esperienze e ai vissuti di alcune famiglie marocchine immigrate in Italia e residenti nella Bergamasca.

 E' stata quindi effettuata una ricognizione delle iniziative, delle attivitÓ, delle esperienze familiari nata dall'esigenza di conoscere e comprendere meglio le culture "altre" e analizzare alcuni aspetti dell'accoglienza, della convivenza e dell’integrazione.

Per sviluppare queste riflessioni, Ŕ stata organizzata l’esposizione in tre parti:

a) Nella prima parte si forniscono alcuni concetti-chiave e conoscenze di base utilizzando elementi e conoscenze prodotte dalla psicologia sociale, che appaiono di particolare utilitÓ nel momento in cui si affrontano i problemi dell’immigrazione, delle relazioni fra membri di un gruppo familiare, del difficile equilibrio fra salvaguardia delle proprie radici e inserimento in una realtÓ culturale del tutto nuova.

b) Nella seconda parte si elabora il fenomeno migratorio riguardante la Bergamasca, tenendo in considerazione l’aggancio legislativo in atto in questi anni e le ricerche effettuate a livello locale da enti governativi e universitari. Infine s’ipotizza e si propone uno sviluppo del fenomeno migratorio partendo dalla sfida educativa e culturale attuata dalle pubbliche amministrazioni locali tenendo in considerazione la possibilitÓ di tendenze evolutive del fenomeno con paure e riserve.

c) Nella terza parte si ripercorre l'esperienza effettuata sul campo: vengono riportate le osservazioni trasversali emerse dalle interviste e si fa il punto sulle risorse esistenti, sulle forme di collaborazione fra soggetti diversi, sui problemi e i progetti non ancora realizzati e vengono fornite informazioni pratiche e orientamenti tecnici sugli strumenti utilizzati (griglia dell’intervista, schema per la lettura delle interviste, presentazione del DSVF), gli obiettivi, il campione.