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Palude di Brivio (codice IT2030005)



Province:
Bergamo, Lecco
Comuni: Brivio, Cisano Bergamasco, Monte Marenzo
Ente gestore: Parco Adda Nord
Area: 302 ettari
Regione bio-geografica: Continentale
Altitudine: 194/209 metri sul livello del mare
Aree protette: Parco Regionale dell'Adda Nord

Si tratta di una delle aree di maggiore interesse naturalistico e paesaggistico dell'intero territorio del Parco Adda Nord.
L'area è costituita da un'ampia piana in cui il fiume Adda ha potuto vagare, dando luogo nel corso dei secoli a variazioni di percorso molto evidenti; tale dinamismo, che ha prodotto la grande varietà di ambienti fluviali presenti, è arricchito dai rilievi e contrafforti rocciosi che caratterizzano questo tratto di valle.
La palude è caratterizzata da una varietà di tipologie ambientali che vanno da quelle strettamente fluviali, come greti e saliceti lungo le sponde dell'Adda, a quelle palustri dalle ampie estensioni di canneti e cariceti, di specchi d'acqua con ninfee e nannufari, fino ai tipici boschi igrofili di ontani neri (le alnete).
Altri interessanti microambienti della palude sono dovuti alle sorgenti, che dai rilievi montuosi laterali scendono verso il fiume.

QUALITA' E IMPORTANZA
Sito di grande interesse naturalistico grazie alla presenza di numerosi habitat
idro-igrofitici, appartenenti alla stessa serie evolutiva, comprendenti fiumi,
rogge e canali (acque lotiche), stagni (acque lentiche), vegetazione palustre
(canneti, cariceti), e boschi sia igrofili che mesofili. Il sito è in gran parte
inaccessibile ed è circondato da alte rupi calcaree a strapiombo con boschi
termofili dell'ordine Quercetalia pubescenti-petreae. Ricchissimo e ben
differenziato il comparto faunistico, in particolare per l'avifauna, con presenza
di numerose specie di interesse comunitario e di specie endemiche. L'aspetto
floristico evidenzia l'importante presenza di Liparis toeselli (inserita nell'Allegato II della Direttiva Habitat), di altre rare specie di orchidee nonchè di Osmunda regalis monitorata dall'orto Botanico di Bergamo.
L'avifauna è costituita da numerose specie di uccelli acquatici che rivestono notevole interesse, in quanto non comuni. Tra queste spiccano gli anatidi Netta rufina (uno dei pochi siti di nidificazione dellItalia continentale) e Aythya nyroca; gli ardeidi Botaurus stellaris e Ixobrychus minutus e i rapaci diurni Milvus migrans, Circus aeriginosus e Circus Cyaneus. Comune è Alcedo atthis.
La zona conserva caratteristiche ambientali e faunistiche ottimali, non si ravvisano
particolari problematiche nel breve termine. Potrà essere determinante nel lungo
periodo una trasformazione eccessiva del territorio, come ad esempio il cambio di destinazione d'uso. Importante a livello locale, è la presenza di Triturus carniflex.

VULNERABILITA'
Al confine Est sono presenti insediamenti industriali non serviti da fognatura.
Si evidenzia la necessità di ringiovanire la dinamica naturale interrante, in
passato accelerata da estesi tentivi di "bonifica" e di risolvere il problema
degli incendi tardo-invernali o primaverili che hanno un grave impatto negativo
su tutte le componenti biologiche dell'ecosistema. E' concreto il rischio di
urbanizzazione e della pressione antropica sopratutto nella zona all'interno del
Comune di Cisano Bergamasco. Importante sottolineare il fatto che le superfici
occupate da prati da sfalcio (Arrhenatherion) non debbano essere in qualche modo convertite in coltivi e che siano ben controllate le eventuali attività di scavo
o drenaggio che in line adi massima non sono compatibili con le esigenze edafiche delle comunità presenti.

19 marzo 2009