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Val Nossana - Cima di Grem (codice IT2060009)



Provincia:
Bergamo
Comuni: Ardesio, Gorno, Oltre il Colle, Oneta, Parre, Premolo
Ente gestore: Parco Orobie Bergamasche
Area: 3.369 ettari
Regione bio-geografica: Alpina
Altitudine: 578/2.512 metri sul livello del mare
Aree Protette: Parco Regionale delle Orobie Bergamasche

L'area è localizzata nel più ampio bacino della Val Seriana appena oltre il centro di Ponte Nossa, sul versante idrografico di destra del fiume Serio.
Il perimetro si articola dalle pendici del Pizzo Arera a nord a spingersi alle Cime di Belloro a sud, lambendo i centri abitati di Parre e Premolo; e dalla Cima di Grem a ovest fino alla Cima di Vaccaro a est.
L'area è particolarmente significativa per la sua ricchezza floristica e per l'espressione di vegetazioni peculiari degli ambienti di alta quota. Da un punto di vista paesaggistico è importante l'estesa fascia di pascoli situata su basse pendenze.

QUALITA' E IMPORTANZA
Merita attenzione conservazionistica speciale Linaria tonzigii Lona, stenoendemita ad areale molto ristretto, esclusiva del settore bergamasco delle Prealpi Lombarde, elencata nell'allegato 2 della direttiva 92/43/CEE. Nell'area del SIC sono presenti parte delle popolazioni più numerose di questa specie (Valle d'Arera, Circo del Mandrone) valutabili, in base alle superfici interessate, intorno al 40-50% dell'intera consistenza di individui oggi viventi di questa specie.
La fauna è qualitativamente importante in quanto spiccano diverse specie appartenenti sia al gruppo più propriamente alpino, sia a quello basso montano collinare. L'avifauna presenta diverse specie di accipitridi e falconidi nidificanti (Aquila chrysaetos, Milvus migrans, Pernis apivorus, Falco peregrinus). Non mancano i tetraonidi (Tetrao tetrix, Bonasa bonasia), mentre compare accidentalmente Tetrao urugallus. Abbastanza diffusa è Alectoris graeca. Importante è la presenza di rapaci notturni tra cui (Bubo bubo e Aegolius funereus). Tra gli elementi più spiccatamente termofili spicca nella zona delle miniere Golla-Grem Lanius collurio. Importante è per la zona la gestione forestale per la sopravvivenza di alcune entità faunistiche legate ai boschi misti di conifere, con presenza anche di esemplari deperienti (Dryocopus martius, Aegolius funereus), ma anche il mantenimento delle aree aperte usate dai rapaci diurni e notturni (Bubo bubo) come territorio di caccia. La conservazione e il rinnovo delle abbeverate dei bovini sono importanti per la sopravvivenza dei due taxa di anfibi inclusi nella Direttiva Habitat, Bombina variegata e Triturus carnifex. Entrambe pur presenti con popolazioni localmente significative, sono strettamente dipendenti dalle attività agricole. Triturus carnifex qui aggiunge sul monte Golla, la quota record per le Alpi (1675 m).

VULNERABILITA'
Il "Sentiero dei Fiori” è frequentato da un crescente afflusso di turisti, anche botanici, provenienti da tutta Europa. Dovrebbe quindi essere regolamentato l'afflusso e previsti regimi speciali di protezione e sorveglianza. Gli habitat più ricchi di specie endemiche sono soggetti ad intensa attività morfogenetica per la caduta di detriti e valanghe. Essi sono minacciati da progetti di impianti sciisitici.
Per gli habitat di Linaria tonzigii è da prevedere la designazione di zone speciali di conservazione. In proposito, l'elevato afflusso di turisti (anche botanici) e la raccolta, lungo il "Sentiero dei fiori”, di parte della pianta anche per scopi scientifici, andrebbero regolamentati. Per garantire la sopravvivenza della specie, dovrebbe esserne approfondita l'ecologia riproduttiva attraverso indagini sperimentali in sito.

19 marzo 2009