Logo Provincia di Bergamo
Benvenuti nel sito della Provincia di Bergamo

Salta la navigazione principale

Sei in: Home / ATTIVITA' / Ambiente / Aree protette e biodiversitą
Acarattere piccolo - Acarattere medio - Acarattere grande
|
  data odierna:   
|

Canto Alto e Valle del Giongo (codice IT2060011)


Province:
Bergamo
Comuni: Ponteranica, Sorisole, Villa d'Almè
Ente gestore: Parco Colli di Bergamo
Area: 565 ettari
Regione bio-geografica: Alpina
Altitudine: 375/1.146 metri sul livello del mare
Aree Protette: Parco Regionale dei Colli di Bergamo

L'area è una riserva naturale compresa nel parco dei Colli di Bergamo ed è solcata dall'omonimo torrente, è localizzata nel più ampio bacino della Valle Brembana, posta sul versante idrografico di sinistra del fiume Brembo.
Il perimetro si articola dalle pendici del Canto Alto a nord fino a spingersi al Monte Lumbric a sud: e dalle pendici del Monte Solino a est fino al Monte Giacoma a ovest.

QUALITA' E IMPORTANZA
Il sito, benchè ubicato in prossimità di un'area ad alta densità di urbanizzazione, è caratterizzato da elevati livelli di diversità ambientale e ha mantenuto un elevato grado di naturalità. L'area boschiva è caratterizzata da popolamenti che presentano pochi segni di alterazione, invecchiati e non degradati, con ottime potenzialità per l'evoluzione a fustaia climax. Da sottolineare la gamma di habitat boschivi, dalle facies più mesofile a quelle più termofile, in relazione alle variazioni di esposizione dei versanti e di umidità. In particolare, la forra e le pareti rocciose della valle, praticamente inaccessibili, sono estremamente importanti per la nidificazione di rapaci diurni. Le pareti calcaree ospitano una ricca flora casmofitica afferente al Potentillion caulescentis. Nella forra in corrispondenza di aree stillicidiose sono presenti sorgenti petrificanti con formazione di travertino (Cratoneurion). Di notevole importanza anche le praterie aride in cui si osserva la presenza di numerose specie erbacee di interesse naturalistico fra le quali diverse specie di Orchidacee e Campanulacee. Si sottolinea la presenza e la riproduzione di Bombina variegata, specie rara e localizzata, le cui popolazioni sono al limite occidentale di distribuzione per quanto riguarda il settore meridionale delle Alpi. I corsi d'acqua del fondovalle ospitano Austropotamobius pallipes. L'avifauna è legata al mantenimento delle aree agricole e degli ecotoni, utilizzati come aree di caccia da parte dei rapaci diurni (Milvus migrans, Circaetus gallicus e Pernis apivorus) e di Lanius collurio. Quest'ultima si è drasticamente ridotta negli ultimi anni localizzandosi in pochissime località, caratterizzate dall'attività agricola, come analogamente Emberiza hortulana.

VULNERABILITA'
Le praterie aride rischiano di scomparire a causa della naturale tendenza al rimboschimento dopo l'abbandono dell'attività pastorale. E' da regolamentare l'attività selvicolturale, da finalizzare alla riconversione dei cedui a fustaie e alla eliminazione di specie esotiche quali ad es., Robinia pseudoacacia. Da regolamentare l'accessibilità e la fruizione del sito, anche alla luce della prossima apertura di nuove piste forestali. Da vietare l'attività alpinistica sulle pareti rocciose, almeno nei periodi di nidificazione dei rapaci. Da disciplinare l'attività speleologica. Il previsto ampliamento delle vicine cave di calce si prevede che apporterà un notevole disturbo, soprattutto alla fauna per la riduzione del quale sarebbe auspicabile la creazione di un'adeguata fascia di rispetto. Da assicurare un'adeguata manutenzione, al fine di evitarne l'interramento e/o il prosciugamento, delle sedi di riproduzione di Bombina variegata; sarebbe inoltre opportuno creare una serie di pozze in modo da costruire una rete continua e da non creare sottopopolazioni isolate tra di loro. Da monitorare, soprattutto nei versanti esposti a sud, il rischio di incendio. Da segnalare l'elevatissima pressione venatoria esistente nelle aree limitrofe al sito. Nonostante tutto, l'area nel suo complesso non sembra correre rischi immediati.

19 marzo 2009