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PTCP
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Art. 21 Componenti essenziali e strategiche del Piano - Varianti al PTCP

  1. Costituiscono componenti essenziali e strategiche del piano, la cui modifica, pertanto, comporta variante, ai sensi del presente articolo:
    • le previsioni costituenti il sistema di tutela delle aree a rischio idrogeologico, di cui al Titolo I della Parte II delle presenti norme, aventi efficacia di prescrizione ai sensi del precedente art.4;
    • le previsioni costituenti il sistema di tutela delle aree di valenza paesistica, ambientale e storica, di cui al Titolo II della Parte II delle presenti norme, aventi efficacia di prescrizione ai sensi del precedente art.4;
    • le previsioni inerenti le maggiori infrastrutture e le principali linee di comunicazione, di cui al Titolo III della Parte II delle presenti norme, aventi efficacia di prescrizione ai sensi del precedente art.4, e, in particolare, quelle contenute nel successivo art.81 e nell'art.88;
    • gli obiettivi dettati dal PTCP per il coordinamento del sistema insediativo del territorio, costituenti elementi essenziali per la valutazione di compatibilità dei Piani Regolatori comunali e relative varianti, indicati ai successivi artt. 89, 91, 92, 95, 97, 100 e 101 delle presenti norme.
  2. Relativamente alle componenti essenziali di cui al comma precedente, il PTCP può essere oggetto di varianti da approvare in via ordinaria secondo le procedure previste dall'art. 3.34 della L.R. 1/2000.
    In ogni caso è dovuta la verifica ed eventualmente la valutazione di incidenza sui pSIC.
  3. Nel caso di Piani di competenza della Provincia, di cui ai precedenti artt. 17 e 19, oppure di atti di qualsiasi genere, di competenza dello Stato o della Regione, la variante è approvata, con la procedura semplificata, di cui al successivo art. 22, unitamente all'Atto o Strumento di cui trattasi.
  4. Il Piano, Programma, Accordo, Atto o Strumento, ove non già di competenza della Provincia, è in ogni caso sottoposto al parere favorevole della Provincia in merito ai connessi effetti di variante al PTCP, da esprimersi con deliberazione del Consiglio Provinciale; parimenti, se l'atto o strumento è di competenza della Provincia, ai fini della sua approvazione definitiva con efficacia di variante al PTCP è da acquisirsi deliberazione del Consiglio Provinciale, anche laddove non prevista in via ordinaria dalla procedura di riferimento.
  5. La deliberazione di cui al comma precedente, è preceduta da pubblicazione dei soli elaborati di variante al PTCP, da effettuarsi tramite deposito degli stessi per trenta giorni presso la segreteria della Provincia e quelle dei Comuni interessati, con avviso, affisso presso l'albo dei medesimi Enti, e contestualmente pubblicato sul BURL. Gli interessati potranno presentare, nello stesso termine di trenta giorni, decorrente dalla pubblicazione sul BURL, proprie osservazioni. Gli elaborati di variante sono altresì trasmessi alla Regione Lombardia per la verifica di propria competenza ai sensi dell'art.3, comma 34, della L.R. 1/2000. Sempre contestualmente all'avvio della pubblicazione, gli elaborati di variante del PTCP sono trasmessi ai Comuni e alle Comunità Montane dell'ambito o degli ambiti interessati, e al Consorzio di Bonifica competente per territorio qualora la variante al PTCP investa aree interessate da rete irrigua, oppure al relativo Tavolo Interistituzionale, se costituito, per la presentazione di eventuali osservazioni e proposte nei successivi trenta giorni. La delibera consiliare di approvazione è integrata con la controdeduzione alle osservazioni pervenute, ed assume efficacia dalla data di pubblicazione per estratto sul BURL.
  6. Gli adempimenti indicati ai precedenti commi 4 e 5 hanno carattere sussidiario; conseguentemente, l'osservanza dei medesimi non è, in tutto o in parte, richiesta, ai fini dell'efficacia di variante al PTCP, qualora la procedura di approvazione propria del Piano, Programma, Accordo, Atto o Strumento di cui trattasi, preveda autonomamente incombenti analoghi.
  7. Gli strumenti di cui ai commi precedenti, qualora vi sia connesso effetto di variante al PTCP, recano, in apposito allegato, l'esatta specificazione dei contenuti di variante, esplicita motivazione della variante medesima, e gli elaborati cartografici variati del PTCP.
  8. Qualora la variante al PTCP, in via ordinaria o connessa o altro strumento, interessi esclusivamente ambiti territoriali specifici, al parere della Conferenza dei Comuni e delle Comunità Montane di cui all'art.3, comma 7 della L.R. 1/2000, si intende sostituito quello dell'ambito dei soli Comuni e delle Comunità Montane interessate.
    Tutte le varianti apportate al PTCP sono comunque comunicate alla Conferenza entro dieci giorni dalla loro approvazione.