Logo Provincia di Bergamo
Benvenuti nel sito della Provincia di Bergamo

Salta la navigazione principale

Sei in: Home / ATTIVITA' / Politiche sociali / Immigrazione
Acarattere piccolo - Acarattere medio - Acarattere grande
|
  data odierna:   
|

Quarto Rapporto immigrazione straniera nella provincia di Bergamo - Annuario statistico 2005

Con questo fascicolo continua la collaborazione tra Provincia e Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità.

 Coperitina pubblicazione ISMUE' il quarto appuntamento e la concomitanza con la presentazione del Rapporto Immigrazione 2006 realizzato dal Settore Politiche Sociali permette di arricchire l'offerta informativa che l'ente assicura da alcuni anni alternando dati ed informazioni e ricerche di tipo qualitativo su aspetti e questioni che interessano gli operatori, gli amministratori, gli immigrarti e quanti a diverso titolo operano in questo campo.
A differenza dei fascicoli precedenti, questa volta la particolarità della provincia è messa in evidenza quando si sottolinea l'associazione tra presenza dei boliviani e territorio. Una particolarità, nel panorama regionale, che assomma una seconda specificità, rappresentata dall'alto numero di irregolari. Si tratta di una caratteristica peculiare che differenzia la provincia da altre e che non emerge solo nel panorama regionale, ma anche in quello nazionale ed europeo. Un motivo non da poco per chi è sul campo e per le politiche locali in tema. Queste devono non solo tenere ben presente questa specificità, ma anche altre che la lettura consente e che con questa introduzione è utile richiamare in modo succinto: il rapporto tra maschi e femmine ritorna ad essere significato per il sesso maschile; l'età media è pari a 36 anni; oltre il 40% è occupato a tempo indeterminato; presenza dei figli aumenta; oltre il 70% vive in una casa e di questi il 16,7% ne è proprietario (+ 3% rispetto al 2002 e - 1,2% rispetto all'anno 2004); sono coniugati il 66,4% dei maschi ed il 70,5% delle donne. Si tratta di una condizione che può essere considerata di stabilizzazione ulteriore nel nostro territorio.
Un territorio che annovera ormai anche una condizione di pluralismo religioso con la presenza di cattolici, in particolare provenienti dall'America Latina, ortodossi dall'Europa dell'Est e musulmani provenienti dal Nord Africa, dal Centro Africa e dall'Asia, con relative specifiche accentuazioni, come nel caso dei Muriddi senegalesi.
Sul versante del reddito mensile il 28.8% si colloca tra i 1.000,00 e 1.500,00 Euro ed il 27,4% tra 750,00 e 1.000,00. Il 50% invia nella terra di partenza tra 50 e 300,00 Euro mensili. Infine industria, edilizia e ristorazione sono i primi tre settori per incidenza di immigrati occupati. La cittadinanza è il tema di approfondimento prescelto per il 2005 e le risposte sono significative in sé e per il dibattito in corso: il motivo principale che spingerebbe a richiederla è l'evitamento delle pratiche burocratiche e le lunghe attese dovute alla regolarizzazione tramite il permesso di soggiorno. Il numero di anni ipotizzato è 8, mentre per i figli dovrebbe essere direttamente collegata alla nascita. Meno importanti sono ritenuti i requisiti: conoscenza di lingua e cultura. Emerge quindi una realtà che necessita di interventi sempre più ampi, con attori diversificati che vadano oltre il welfare locale, che resta il pilastro comunque delle politiche territoriali. In questo la Provincia e l'Osservatorio regionale stanno operando per una migliore qualificazione per favorire i processi di integrazioni possibili.

La pubblicazione è disponibile presso la Provincia di Bergamo:
Settore Politiche sociali
telefono 035.387.656