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"Basta inquinamento", consegnate 10mila firme al presidente Rossi

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Martedì pomeriggio 7 luglio, nella sala consiliare di via Tasso, i comitati "La nostra aria", "Rete rifiuti zero Lombardia" e "Aria pulita centro Adda" hanno consegnato al presidente Matteo Rossi e al consigliere Pierangelo Manzoni una cartella con circa diecimila firme relative alla petizione popolare «Basta inquinamento - No alla trasformazione del cementificio Italcementi in un inceneritore e drastica diminuzione delle emissioni inquinanti».

Sulla copertina della cartella, a testimoniare la preoccupazione dei cittadini promotori dell'iniziativa per la salute dei figli e delle generazioni future, c'è un disegno fatto da quattro ragazzine, Celeste, Nadia, Giulia ed Emma, che riporta il titolo "La forza di una firma ha il valore della nostra giovane vita".

I comitati hanno promosso una petizione popolare che ha raccolto 9606 firme. "Un risultato grandioso", spiegano, "per chiedere che venga effettuata un'indagine sullo stato della qualità dell'aria del territorio e che la cementeria di Calusco d'Adda non venga trasformata. E' importante soffermarsi sulla qualità delle emissioni, non soltanto sul fatto che esse vengano ridotte".

Il presidente Rossi ha dichiarato preoccupazione e sensibilità condivisa verso il tema, sia dal punto di vista politico che personale. "Ci unisce un obiettivo condiviso: le riduzioni delle emissioni. Bisogna però evidenziare il confine tra azione politica e amministrativa. Spetta agli uffici tecnici valutare le autorizzazioni in base al rispetto dei criteri della legge".
In corso c'è il procedimento di Via per la richiesta di Italcementi di aumentare l'utilizzo dei combustibili alternativi in sostituzione di combustibili fossili tradizionali presso la cementeria di Caluso d'Adda. Entro il 9 luglio l'azienda Italcementi recapiterà alla Provincia le integrazioni richieste dai tecnici. Da qui gli uffici inizieranno i loro lavoro di verifica.

Il presidente Rossi ha manifestato la decisione di istituire un osservatorio ambientale nato da una convenzione tra Provincia e i Comuni dell'Isola, e ha sottolineato come la mappatura della qualità dell'aria, delle imprese autorizzate che operano sul territorio dell'Isola, non sia più rinviabile.

(07.07.2015)