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L'Europa dei Giovani #stavoltavoto

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Nel Concorso internazionale promosso dall'Associazione "Giovani idee” che ha impegnato 62 Scuole Superiori italiane ed estere sul tema dell'immigrazione, domina soprattutto la parola "futuro” che sta per i sogni di speranza e di vita dei migranti ma anche il "futuro” di una Europa coinvolta nel processo di definizioni dei propri valori comuni e fondanti.

Gianpietro Benigni presidente dell'Associazione "Non ci siamo lasciati sfuggire questa opportunità di aderire, dai primi giorni del suo lancio, alla campagna istituzionale #stavoltavoto promossa dal Parlamento Europeo, in quanto oltre che qualificare il Concorso, era un'occasione per sperimentare concretamente come far partecipare i giovani al processo di integrazione europea attraverso azioni di promozione dell'impegno sociale, che rappresenta uno degli obiettivi di Giovani idee.”

I contenuti della campagna di promozione al voto sono stati illustrati agli studenti e ai loro docenti dal Responsabile dell'Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo a Roma - Dr. Fabrizio Spada durante il Convegno di studi sull'immigrazione, tenutosi all'Università di Bergamo lo scorso novembre sempre nell'ambito del Concorso, e sono state consegnate a ciascun studente una scheda da compilarsi riportando le motivazioni del perché stavolta voto.
Nel progetto sono stati coinvolti 400 studenti iscritti al Concorso internazionale "Giovani idee”, di 62 classi delle Scuole Superiori di Italia, Spagna, Belgio, Ungheria, Polonia, Romania e Albania. In totale sono pervenute 277 risposte pari al 70% delle schede distribuite e i risultati sono stati elaborati dall'Ufficio Europa della Provincia di Bergamo che, in sinergia con la Rete "Giovani idee” di cui la Provincia è partner, ha elaborato il documento finale con le risultanze della campagna.

"La Provincia di Bergamo sostiene con convinzione Giovani Idee, perché investire sui giovani, sulla loro crescita culturale, individuale e sociale è una scelta vincente oltre che un compito ineludibile - dichiara il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli -. A loro competerà la costruzione di una Europa più giusta, forte e al tempo stesso tollerante. La formazione di un'opinione pubblica sana passa anche attraverso la diffusione e la circolazione delle idee. In questa logica si inserisce la campagna "stavoltavoto” del Parlamento europeo, condivisa da Giovani Idee e a cui, per la prima volta, l'Ufficio Europa della Provincia ha dato un supporto fattivo in sinergia con l'associazione. I risultati, raccolti nel documento finale della ricerca elaborata, gettano una luce che lascia sperare che le nostre aspettative possano essere colmate dai giovani di oggi".

Per una buona percentuale (23%) il voto è sinonimo di partecipazione, per il 21% il voto significa possibilità di esprimere la propria opinione, mentre per il 15% il voto si traduce in un'opportunità di cambiamento e viene espresso il desiderio di migliorare la società.

Il cambiamento per i giovani può avvenire soprattutto nel territorio in cui vivono, che per il 17% è rappresentato dal proprio Paese, per il 22% dal contesto europeo, per il 3% da quello mondiale.

Una buona percentuale di giovani, pari al 18% considera il voto un diritto, il 6% lo considera sia un diritto che un dovere, mentre solo per il 6,5% del campione è semplicemente un dovere.

Interessante rilevare che dal 6% delle risposte emerge anche l'idea del voto come conquista, a seguito di lotte e rivendicazioni.

Solo l'1% esprime un giudizio negativo sul voto, ritenendo che non vi sia una vera possibilità di essere determinanti nelle scelte.

Il 29% dei giovani partecipanti esplicita anche i valori che ha maggiormente a cuore. Sono particolarmente sentiti "l'esigenza di unità e integrazione tra i Paesi europei” (27% di questi), la consapevolezza di maggiore "apertura, uguaglianza e non discriminazione” (16%).

Altri temi cari alle giovani generazioni sono: l'esigenza di un futuro migliore e più solido, la libertà di circolazione, la sanità, la famiglia, l'ambiente, l'educazione, il contrasto alla corruzione, la libertà, la democrazia, il ricambio generazionale, la sicurezza, la pace, la divulgazione di notizie corrette, la ricerca scientifica, l'abolizione della sperimentazione scientifica sugli animali, l'esigenza di maggiore competenza tra i rappresentanti politici, una maggiore rappresentatività, una distribuzione equa delle risorse, il lavoro.

"I risultati della campagna sono un significativo test sulle opinioni degli intervistati in tema di Europa, in quanto rappresentano un bacino molto ampio che comprende Paesi fermi sostenitori del progetto Europa dei Popoli e altri più scettici -commenta Giancarlo Borra, responsabile culturale dell'Associazione -. Lo spaccato che esce è incoraggiante perché espresso dai giovani che possono fare la differenza sul futuro dell'Europa che loro sognano aperta e unita. Voglio complimentarmi con chi ha avuto l'intuizione di aderire alla campagna e ringraziare i volontari dell'Associazione e i Responsabili dell'Ufficio Europa della Provincia per il lavoro puntuale e qualificato svolto e riassunto nel documento elaborato” .

Il documento con i risultati della campagna sarà consegnato all'Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo a Roma e inviato a tutti i Parlamentari Europei dei Paesi di provenienza delle Scuole partecipanti al Concorso.
Una copia del documento è stato consegnato a Valentina Ceruti, del Comitato scientifico della Rete "Giovani idee” e Presidente di ANCI Giovani Lombardia invitata come relatrice all'ottavo "European Summit of Regions and Cities” organizzato a Bucarest per il 14 e 15 marzo. Al Summit parteciperanno 100 giovani leader under 40 per un confronto e scambio di esperienze sul futuro dell'Unione Europea, occasione importante per portare, tramite Valentina Ceruti la voce anche di altri 400 giovani, gli stessi che dopo 60 giorni si ritroveranno a Bucarest per la la finale del Concorso internazionale "Giovani idee”.

Alcune citazioni contenute nelle schede:

  • Da uomo e cittadino libero, lo percepisco come un dovere civico, grazie al quale un piccolo pensiero può diventare parte di un pensiero collettivo e comune.
  • In primo luogo voto perché sono cittadino italiano e voglio far parte delle decisioni del mio Paese e in secondo luogo perché odio l'indifferenza e ritengo che tutti debbano votare, anche per rispetto di coloro che si sono impegnati per portare il voto a tutti.
  • Voto per poter esercitare il mio diritto di voto, cioè la possibilità che mi è stata concessa per poter scegliere il meglio per la nostra società.
  • Dire quello che penso e far valere le mio opinioni è un mio diritto. Ho il diritto di scegliere e di poter, magari, in qualche modo, cambiare le cose. "L'amore per questo Paese è più forte di tutte le offese, anche quando non vanno le cose”.
  • I cittadini devono far valere i propri diritti, senza soccombere a quelle forme di potere autoritario che non rispettano i diritti civili e politici delle persone. Bisogna collaborare e dialogare per poter avere una pacifica convivenza.
  • È un modo concreto per esprimere le mie idee e voglio essere parte attiva della società, senza limitarmi a subire passivamente le scelte altrui.

(15.03.2019)