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Il 3 dicembre incontro "Contro la violenza facciamo tutti la nostra parte"


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Ufficialmente, il mese di novembre dedicato alla riflessione contro la violenza di genere, si conclude a dicembre. Il 3 dicembre, dalle 9, infatti, nell'auditorium Ermanno Olmi della Provincia di Bergamo, CGIL CISL UIL, le associazioni "Aiuto Donna” e "La Svolta”, con il patrocinio di Comune, Provincia e della Consigliera di parità, organizzano l'incontro "Contro  la violenza  facciamo tutti  la nostra parte”.

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Infatti, come si legge nelle note di apertura dell'incontro, "storicamente la lotta per la parità di genere non si collega ad una singola femminista né ad una singola organizzazione, ma è il risultato degli sforzi collettivi di tutti coloro che si battono per i diritti umani”. "Tutti, nessuno escluso, dobbiamo, nel nostro piccolo, nel nostro campo, fare la differenza e essere genitrici e genitori del cambiamento. Il nostro ruolo, come organizzazione sindacale, va ben oltre il colmare le tante differenze presenti sui luoghi di lavoro. Dobbiamo anche e soprattutto aiutare le donne e gli uomini a far uscire il meglio di loro stessi, giorno dopo giorno, liberandoli dalle paure, dai dubbi e dalle convinzioni che la società gli ha instillato nella mente nel corso del tempo; sempre per abbattere tutti quei ragionamenti stereotipati ai quali stiamo assistendo”.

"Al fine di contrastare le discriminazioni e la violenza di genere in ogni sua forma è essenziale un lavoro di squadra tra istituzioni, parti sociali e associazioni del territorio e questo convegno è rappresentativo di questo impegno - dichiara la consigliera di parità Isabel Perletti -. Ognuno di noi deve essere in grado di dare indicazioni  alle vittime di violenza di genere  e indirizzarle a seconda dei casi all'ente/associazione competente.
Non solo, ognuno di noi può contribuire attraverso la formazione e l'informazione al contrasto degli stereotipi di genere, alla base della violenza sulle donne.
Secondo recenti dati Istat (pubblicati il 25/11/2019) gli stereotipi sui ruoli di genere più comuni sono: "per l'uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro” (32,5%), "gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche” (31,5%). Sul tema della violenza nella coppia, il 7,4% delle persone ritiene accettabile sempre o in alcune circostanze che "un ragazzo schiaffeggi la sua fidanzata perché ha flirtato con un altro uomo”, il 6,2% che in una coppia ci scappi uno schiaffo ogni tanto
".

Persiste inoltre il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza sessuale subita. Addirittura il 39,3% della popolazione ritiene che una donna è in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Anche la percentuale di chi pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire è elevata (23,9%).
Solo attraverso una diffusione di cultura di genere e di parità tra uomo e donna è possibile  eliminare la violenza contro le donne in ogni sua forma. "

La violenza contro le donne è un fenomeno esteso, sommerso e sottostimato. Interessa ogni strato sociale, economico e culturale. Senza differenze di età, religione, etnia, disabilità o normoabilità. I luoghi più pericolosi continuano ad essere la casa e gli ambienti famigliari. La violenza contro le donne incide gravemente sul loro benessere fisico e psicologico. Le violenze a sfondo sessuale crescono del 5,4% rispetto al 2017 e del 14,8% rispetto al 2014; il 26% delle violenze a sfondo sessuale, pari a 1132 casi, riguarda donne minorenni. Il reato di stalking ha raggiunto le 15 mila denunce nel 2018: il valore più alto dal 2014 del 19,5%, con una crescita del 4,4% tra il 2017 e il 2018.
La violenza psicologica e di dipendenza economica dal partner interessa il 23,3 % delle donne.

In Italia nel 2018 ci sono state 142 donne uccise, il dato è in crescita dello 0,7%; 119 di queste sono state uccise in famiglia, dato in crescita del 6,3%, una percentuale mai registrata prima.
Il movente principale sono ancora la gelosia e il possesso, con un 32,8% che ci fa fare un salto nel passato di almeno un secolo.

Ne parleranno  Katia Dezio, Responsabile Coordinamento Donne CISL Bergamo; Luisella Gagni, di CGIL Bergamo; Marzia Marchesi, Assessore Pari Opportunità - Comune di Bergamo; Romina Russo, Consigliera delegata alle Pari opportunità della  Provincia di Bergamo;  Isabel Perletti, Consigliera di Parità - Provincia di Bergamo; Marcella Messina, Assessore Politiche Sociali - Comune di Bergamo; Sara Modora. Associazione Aiuto Donna, Fabio Chiassi e GianArturo Rota, Associazione La svolta. Chiuderà l'incontro la relazione di Ivo Lizzola, dell'Università di Bergamo, dal titolo "Violenza contro le donne: la sfida culturale ed educativa”.

(29 novembre 2019)