Logo Provincia di Bergamo
Benvenuti nel sito della Provincia di Bergamo

Salta la navigazione principale

Sei in: Home
Acarattere piccolo - Acarattere medio - Acarattere grande
|
  data odierna:   
|

Evoluzione del Servizio civile volontario

giuseppe.marletta@provincia.bergamo.it

In attesa dell'approvazione dei progetti presentati da parte dell'Ufficio nazionale per il servizio civile si ritiene dare alcuni dati sul fenomeno che sta assumendo tra i giovani sempre più importanza.

La Provincia di Bergamo ha predisposto 6 nuove proposte per un totale di 30 volontari, che dovrebbero prendere servizio già a partire dal secondo semestre del corrente anno.

Il Servizio civile nazionale è finalizzato a:

  • concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
  • favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
  • promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
  • partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l'aspetto dell'agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
  • contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti e amministrazioni operanti all'estero.

Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il servizio civile sono riconducibili ai settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all'estero.


Breve cronostoria

Il 6 marzo 2001 il Parlamento italiano approva la legge numero 64, che istituisce il Servizio civile nazionale; un Servizio volontario aperto anche alle donne, concepito come opportunità unica messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 26 anni, che intendono effettuare un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale attraverso l'esperienza umana di solidarietà sociale, attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale.

Una legge pensata per agire in due tempi:

  1. una prima fase nella quale convivono due servizi civili, uno "obbligatorio" per gli obiettori di coscienza e uno per i "volontari";
  2. una successiva destinata ai soli volontari di entrambi i sessi.
  • La prima fase è iniziata il 20 dicembre 2001, con l'impiego di 180 donne e 1 uomo, impegnati in progetti di Servizio civile nazionale "volontario" presentati da 4 enti di Terzo settore e 1 Comune.
  • In un crescendo inaspettato e incontenibile nel 2002 il numero di progetti attivati è salito a 811 con 7.865 volontari avviati in servizio.
  • Nel 2003 si è passati a 2.023 progetti con una partecipazione di 22.743 giovani.
  • Nel 2004 l'impiego è stato di 32.211 volontari per 2.970 progetti.
  • Nel 2005 il numero di volontari avviati al servizio sale a 45.175 per 3.451 progetti.

Il 5 aprile 2002 viene emanato, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 2 della legge 64/01, il decreto legislativo 77 con cui viene regolamentata la materia.

Il 23 agosto 2004 viene promulgata la legge numero 226 che anticipa al 1° gennaio 2005 la sospensione della leva obbligatoria. Tale data segna di fatto l'inizio della seconda fase di applicazione della legge 64 del 2001 che porterà alla gestione dei soli "volontari" di SCN.

Inizia la nuova era del Servizio civile nazionale.

Dal 1° gennaio 2005 entra in vigore -ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 9 novembre 2004 numero 266 - l'articolo 3 comma 1 del decreto legislativo numero 77 del 5 aprile 2002 ,che innalza il limite di età dei volontari a 28 anni.

Con la pubblicazione del decreto legge 30 giugno 2005 numero 115 cala definitivamente il sipario sulla lunga e accesa vicenda della obiezione di coscienza, consentendo agli obiettori in servizio la possibilità di concludere la propria esperienza di Servizio civile obbligatorio al 1° luglio 2005 anticipando la naturale scadenza prevista a ottobre 2005.

Il 2005 è quindi l'anno nel quale anche ai ragazzi è concesso di partecipare volontariamente al SCN: si passa dal 6% di adesioni maschili del 2004, al 25% del 2005.

Nel 2005 l'UNSC avvia al servizio 45.175 volontari impiegati in 3.451 progetti che coinvolgono 1.601 enti in attività espletate in Italia e all'estero. I progetti all'estero, poco più del 2%, contribuiscono ad esportare gli ideali di pace e fratellanza della nostra democrazia. I giovani sempre più coinvolti, partecipi e motivati inviano racconti delle loro esperienze: dalla testimonianza semplice e coinvolgente di quattro ragazze, nasce il primo libro edito dall'UNSC, "I sei sensi dell'India" che ci trasmette, attraverso il racconto e le immagini della quotidianità, i sentimenti e le emozioni di questa significativa esperienza.


Un lustro di vita

Nel 2006 il Servizio civile nazionale festeggia il suo primo lustro di vita. Il consenso dei giovani è cresciuto di anno in anno: dai 181 ragazzi del 2001, si è passati ai 45.175 del 2005, per arrivare ai circa 50.000 previsti a fine 2006.

Si cominciano a raccogliere le prime tesi di laurea sul tema "Servizio civile nazionale" che testimoniano il desiderio dei giovani di approfondire la conoscenza del vero significato del "servizio", delle problematiche e dei valori connessi a questa esperienza tutta italiana che è il Servizio civile nazionale. Una esperienza che, attraverso il protocollo d'intesa 26 gennaio 2006 "Intesa tra l'ufficio nazionale per il servizio civile, le regioni e le province autonome per l'entrata in vigore del decreto legislativo 77 del 2002 si ripartisce in termini di gestione sul territorio nazionale attraverso l'attribuzione delle competenze a Regioni e Province autonome.

Altro evento di particolare rilievo nel 2006 è rappresentato dai 2 volontari che prendono posto in seno alla Consulta nazionale per il servizio civile, sostituendo i rappresentanti degli obiettori di coscienza. Nel marzo 2006 i 40.485 giovani in servizio, invitati a votare attraverso l'utilizzo del voto elettronico, hanno infatti designato 124 delegati regionali dei volontari di SCN. Questi, a loro volta, hanno eletto i 2 rappresentanti che, in carica per 2 anni in qualità di membri, porteranno in seno alla Consulta le istanze dei "ragazzi di SCN" e le proposte per costruire insieme un servizio alla comunità sempre più sentito e partecipato.

La partecipazione civica attraverso il volontariato e l'associazionismo di promozione sociale è uno dei tratti più significativi della storia del nostro Paese. Questa partecipazione, che si manifesta ogni giorno e diventa impressionante nelle emergenze della storia nazionale, ha radici profonde, secolari e trova linfa nei valori religiosi e laici di solidarietà, eguaglianza, giustizia sociale, partecipazione diretta.

In tale contesto il Servizio civile nazionale costituisce una singolare modalità di partecipazione che coniuga i principi costituzionali di solidarietà, difesa della patria, crescita personale.

Le istituzioni della Repubblica Italiana non creano lo spirito della partecipazione civica, ma hanno la responsabilità di dargli sostegno e di incoraggiare chi la vive. La legge 6 marzo 2001 numero 64 "Istituzione del servizio civile nazionale" è il segno di questa responsabilità.

(07.03.2007)